



Palermo, ti presento... il Milan
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Il Palermo ha vinto sull'ostico campo del Cesena grazie al trio Pastore-Ilicic-Miccoli che tanto ha incantato. Quale è stata la chiave di volta della partita?
«La chiave vincente della vittoria di Cesena è stato il carattere. In vantaggio e subito raggiunto il Palermo non ha alzato bandiera bianca, ha lavorato sodo, subìto e risegnato. La forza di gruppo, su quel campo lento e rischioso, è stato il tassello che a volte è mancato. E poi quei tre, ovvero Pastore-Ilicic-Miccoli, possono far male a qualsiasi avversario. Senza dimenticare che sono rimasti fuori per infortunio e che serve torneranno utili attaccanti di razza come Pinilla ed Hernandez».
I rosa si trovano al sesto posto con l'Inter, a sole nove lunghezze dalla vetta. In un campionato sempre più imprevedibile, dove le grandi hanno finora deluso, i tifosi possono sperare in qualcosa in più del piazzamento dello scorso anno?
«Tranne il Milan, baciato in più di una occasione dalla fortuna e dagli errori arbitrali, il campionato è aperto. Non ha padroni ed è livellato verso il basso, quindi tutto è possibile. Quei venti punti che i rosanero hanno conquistato sono frutto di lavoro e allenamento. Il Palermo può osare anche per raggiungere traguardi più importanti, come un posto in Champions».
Nonostante il ritorno di Miccoli potesse alterare gli equilibri della squadra, il Palermo continua a vincere e convincere. Ma al rientro di Pinilla cosa succederà?
«Rossi è uno stratega tattico ma anche fine psicologo. Il gruppo lo segue e lavora anche per lui. Miccoli, centellinato in campo, è quasi tornato ma l'assetto della squadra sul campo non è cambiato, anzi Pastore sembra meno oberato da obblighi di rientro. Sono tante le possibilità tattiche a disposizione del tecnico e quindi anche quando rienterà Pinilla cambierà poco».
Domenica sera al Barbera arriverà la temibile Roma, che dopo un inizio altalenante è riuscita a risollevarsi. Chi temi di più dei giallorossi? Puoi farci un pronostico?
«Una bella sfida d'alta classifica come non accadeva da tempo. Immagino il "Barbera" esaurito, grande tifo e grande partita. Non penso sia decisiva ma certamente questa con la Roma, sommando l'eventuale esito della sfida di lunedì 6 contro il Napoli, potrebbe essere una sfida cruciale. Il campionato del Palermo potrebbe prendere forma positiva. Sicuramente la Roma è forte, ma allo stesso tempo vulnerabile, soprattutto in difesa. Ci penserà Miccoli, per un 1 a 0 sofferto».
Si fanno sempre più insistenti le voci di un interessamento del Palermo per l'argentino Andres D'Alessandro, centrocampista offensivo e ottimo calciatore di punizioni. Quanto c'è di vero secondo te?
«Da tempo il Palermo è su D'Alessandro, ma anche su altri centrocampisti sudamericani. Ai rosa servono almeno tre elementi a gennaio per lottare con le big e sperare di restare attaccati ai piani alti della classifica. Soprattutto in difesa servono tasselli d'esperienza, a Cesena le uniche sbavature sono arrivate da quel reparto, a volte troppo disattento».
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