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Con la ripresa del campionato di serie A, torna l'appuntamento con "Palermo, ti presento...". A presentarci il Milan, prossimo avversario dei rosanero, Francesco Somma di Sportitalia e MilanNews.it.
Dopo la bruciante sconfitta contro la Juventus, il Milan riceve il Palermo. I rossoneri con che spirito affronteranno questa gara?
«Con lo spirito di chi deve dimostrare che l’inizio di stagione traumatico è stato solamente un incidente di percorso. La sosta ha aiutato Allegri a far chiarezza sulle proprie scelte, ma soprattutto la squadra a rifiatare e ricaricare le pile, oltre che a salutare il ritorno di Robinho e il definitivo recupero di Philippe Mexes».
In attacco rientrerà Robinho. Di quante chances è accreditata l'ipotesi che porta a un impiego dal 1' del brasiliano?
«La pubalgia che ha afflitto Robinho si è dimostrata, per fortuna, un ostacolo superabile. Il brasiliano ha recuperato completamente dal problema agli adduttori ed è a disposizione di Allegri. Le chances di un’apparizione dal primo minuto sarebbero molto alte se Cassano non godesse dello stato di forma attuale. Dopo l’ottima figura con la maglia della Nazionale, Fantantonio è favorito per un posto da titolare accanto a Ibrahimovic, ma per Allegri e per il Milan, Robinho è in questo momento un “acquisto” non da poco».
All'inizio della settimana hanno tenuto banco i mal di pancia, veri o presunti, di Ibrahimovic. Quanto possono influire sul rendimento dello svedese?
«Premesso che fatico a comprendere i malesseri di Ibrahimovic e, soprattutto, di Cassano, confido nel fatto che lo svedese sia rientrato a Milanello con un giorno di anticipo, e lo considero indice della sua voglia di tornare a mettersi in discussione. Il “mal di pancia” potrebbe influire sul rendimento a medio e lungo termine, ma non sono preoccupato nell’immediato: contro il Palermo vedremo un Ibra carico».
L'inizio di stagione dei campioni d'Italia non è stato certo all'altezza di una squadra partita con l'intenzione di difendere il titolo. Resta il Milan la squadra da battere?
«Anche l’anno scorso l’inizio di stagione non lasciava presagire che il Milan avrebbe potuto vincere il titolo. In questo avvio il problema principale del Milan è stata la condizione fisica precaria: si sarebbe potuto ovviare con una panchina nutrita e riserve all’altezza, ma gli infortuni ci hanno messo del loro. Poi, non dimentichiamo che il Milan ha affrontato in trasferta due pretendenti al titolo come Napoli e Juventus, e due ottime squadre come la Lazio e l’Udinese. Sono convinto, insomma, che tra un mese rivedremo il Milan dello scorso anno, squadra da battere, decisa a difendere il titolo con grinta e personalità».
Nelle fila rossonere troviamo un ex illustre e dal recente passato rosanero: Antonio Nocerino. Come procede l'ambientamento del centrocampista campano all'interno della realtà Milan?
«Una fetta importante del pubblico milanista ha storto il naso a vedere Nocerino con la maglia rossonera, ma fin dall’inizio l’ex palermitano ha dimostrato, a mio avviso, di poter dare una grande mano. È tra i pochi a godere di una condizione fisica accettabile e ad avere fiato da spendere. Certo, anch’io l’ho visto correre spesso a vuoto, ma sono convinto meriti tempo per completare l’ambientamento, darà un aiuto non da poco».
Chi potrebbe decidere la sfida del "Meazza"?
«Certo, il recupero di Miccoli, bestia nera per i colori rossoneri, non mi fa saltare di gioia. Correndo il rischio di essere scontato, credo che la risolveranno gli attaccanti: protagonisti Miccoli e Ibrahimovic».
Domanda finale: chi porterà a casa la posta in palio?
«Confido in un Milan ritrovato, che tuttavia avrà di fronte un avversario coriaceo e ben organizzato: mi aspetto una sfida spettacolare e ricca di occasioni. Mi butto? 2-1 per i padroni di casa».
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