



Applausi per Sottil all'assemblea AIAC 2011
Pergocrema-Siracusa 2-0: aretusei in 9 per tutta la ripresa
Un Messina deludente con la Nissa
Avvio sprint del Campobasso, Milazzo k.o.
Torna l'appuntamento con il "Quinto grado a Roberto Gueli", l'approfondimento sotto forma d'intervista in collaborazione con il giornalista Rai.
Il pari conquistato contro la Lazio rappresenta una prova di maturità superata dal Palermo?
«Il Palermo all'"Olimpico" ha dimostrato di essere squadra quadrata e pronta alla lotta. Mi è piaciuto lo spirito di gruppo e la voglia di far bene insieme. Per una volta guardiamo alla difesa: non prendere gol (finalmente!) è stato bello. I gol degli attaccanti arriveranno nella prossima gara».
Tifosi e addetti ai lavori si dividono nel giudicare le prestazioni di Tzorvas. Come valuti il rendimento dell'estremo difensore ellenico?
«Il portiere rosanero Tzorvas a mio avviso ha dimostrato di essere all'altezza. È vero, forse qualche sbavatura c'è nelle sue prestazioni ma bisogna considerare il contesto, la lingua, la poca conoscenza dei compagni, l'esperienza circoscritta al campionato greco. Intanto contro la Lazio, dopo gli errori con il Cagliari, ha parato e non ha subito gol».
Miccoli è stato tenuto in panchina. Hai condiviso la scelta di Mangia?
«Miccoli in panchina è un bel segno di collaborazione fra tecnico e capitano. Il primo ha avuto personalità e coraggio; il secondo ha capito e senza muso lungo è andato in panchina incitando i suoi. Aveva giocato buona parte della gara a Bergamo; quasi tutta con il Cagliari. Un po' di turn over bisogna pur farlo. Forse all'Olimpico nei minuti finali poteva servire».
Sette punti in quattro partite costituiscono un bottino di tutto rispetto. Un mese fa avresti scommesso su un inizio così positivo?
«I punti conquistati dal Palermo fino ad ora sono un ottimo bottino per il futuro. Potrebbero essere utili quando qualcosa non andrà bene. E poi il campionato è piatto, livellato verso il basso quindi perché non approfittarne?».
Domenica al "Barbera" arriva il Siena: che partita ti aspetti?
«Il Siena di Sannino ma anche dell'ex ds Perinetti e del palermitano doc Calaiò è l'avversario più difficile. Ha fatto bene sul campo della Roma (meritava la vittoria); ha spianato il Lecce e ha trovato voglia e gol. Attenzione ai bianconeri, sono più in palla di quelli di Conte».
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