Trapani: tre punti che sanno di tranquillità e... rivincita!

L'editoriale sui granata


Terza vittoria nelle ultime tre partite. Per il Trapani nove punti che spazzano via i fantasmi della seconda parte di campionato, i numerosi pareggi e la tanta sfortuna. Nella gara vinta contro il Lanciano, gli uomini di mister Boscaglia hanno fatto intravedere diverse ottime cose tra le quali spiccano fase difensiva e spirito di sacrificio di una squadra che non smette mai di lottare. Andiamo ad analizzare il “day after” granata.

DIFESA Era da ben 7 turni, precisamente dallo 0-0 di Varese, che Nordi non chiudeva la propria gara senza raccogliere il pallone dal fondo del sacco. È successo sabato al “Provinciale” contro una delle squadre più in forma di queste prime 16 giornate e che aveva fino ad ora messo in difficoltà chiunque. Gli unici pericoli i granata li hanno corsi dai temibili calci da fermo di Mammarella ma anche lì sono riusciti a cavarsela. La coppia Martinelli-Pagliarulo funziona, il capitano ci mette sempre tanto cuore mentre l'ex Vicenza sta pian piano trovando la condizione giusta e tutto l'ambiente sta realizzando che può essere lui l'uomo giusto per alzare il muro davanti a Super Emanuele Nordi.

ZONA SALVEZZA È ancora presto per guardare la classifica e mister Boscaglia lo sa bene. Ma le tre vittorie consecutive hanno risollevato e non di poco la situazione dei granata. Ora la classifica recita 21 punti, +8 dalla zona retrocessione diretta e +7 sulla zona play out. Il campionato è ancora lungo ma lo spirito di sacrificio mostrato dalla compagine siciliana merita la giusta sottolineatura. Il timoniere Boscaglia sta dimostrando di essere l'unico vero conoscitore e comandante dello spogliatoio: a chi gli chiede la seconda punta lui risponde rispolverando Gambino tra le linee e pescando per ben due volte consecutive il jolly Simone Basso, esterno che insieme all'italo-tedesco e a Francesco Finocchio si sta dimostrando tra le armi in più di questo Trapani.

RIVINCITA Una ferita finalmente, e totalmente, rimarginata. A Trapani si ricordano un po’ tutti del 10 giugno 2012 e di quella finale play off persa che significò un altro anno di Lega Pro. Poteva essere un ricordo indelebile, una ferita eterna...poteva, non lo è stata per la caparbietà di questa società, di questi tifosi e di questa squadra che non ha mai mollato, ha ripreso a lottare da dove aveva smesso, si è prima conquistato la Serie B con un anno di ritardo e si è ora preso la rivincita sugli abruzzesi. La gara di sabato non valeva certo un traguardo importante ma i granata hanno vinto e convinto spazzando via definitivamente i ricordi di una disfatta... a posteriori indolore.

Intanto sullo sfondo ci sono l'Inter e la Coppa Italia. “San Siro” aspetta e le porte del sogno sono a portata di mano, a Mancosu and Co. il compito di sfondarle e conquistare la scala del calcio…


Vittorio Damiani 02/12/2013
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