



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Il Trapani visto da...”. Questa settimana è Tonino Corso, membro del gruppo Facebook “Il tifoso trapanese” a rispondere alle nostre domande. Andiamo a conoscere il suo parere.
Il Trapani cala un altro poker. Possiamo iniziare a parlare di B?
«Domenica ho visto sicuramente un ottimo Trapani, quello dei vecchi tempi: palla a terra e gioco veloce, ma per citare il grande Trapattoni "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Preferirei parlare di B solo quando saremo iscritti a quel campionato, per molti tifosi l'esperienza dello scorso anno ha lasciato il segno e anche se siamo in zona play off con il primo miglior attacco (insieme a quello del Lecce) andrei cauto con i sogni. Sicuramente comunque ci sono ottime premesse».
Nonostante la difesa in emergenza nessuna rete subita. La ciliegina è il rigore parato. Te lo aspettavi?
«Questa è la prova che quest'anno abbiamo una "panchina lunga", uomini che dimostrano pienamente di essere validi sostituti dei titolari. Domenica la nostra difesa, sebbene non molto sotto stress, ha saputo chiudere ottimamente gli spazi non permettendo al San Marino di essere particolarmente pericoloso. Daì, Filippi, Pagliarulo e Priola hanno fatto veramente bene e poi Nordi è un ottimo portiere che sempre dimostra sicurezza tra i pali, sicuramente una new entry di notevole spessore».
Pensi che i granata siano consapevoli del proprio potenziale?
«Si, i ragazzi sanno di far parte di un collettivo di tutto rispetto dentro una società solida. Dalle conferenze stampa dei giocatori ho sentito parole di apprezzamento per i compagni. È una squadra che ancora ha tantissimo da dare, sono ottimista e i problemucci che saltuariamente si presentano serviranno una volta affrontati a rendere la squadra ancora più forte e competitiva».
A breve si riaprirà il mercato. Faresti dei movimenti in entrata?
«Se il mercato invernale sarà improntato per vincere il campionato e diventare l'anti-Lecce credo che un paio di acquisti “di peso” non debbano mancare; ma se si punta al raggiungimento tranquillo dei play off direi che gli uomini adatti a quest'ultimo obiettivo ci sono e possono giocarsela alla grande con tutti.
Ti aspettavi la caduta del Lecce?
«La battuta di arresto del Lecce può essere normale dopo questa lunga volata: calo di concentrazione, qualche infortunio di troppo e incomprensioni di spogliatoio possono rallentare il passo di questa corazzata. Inoltre qualche giocatore è a scadenza contrattuale e a gennaio cosa succederà? Non vorrei (da tifoso lo spero) che questa tranquilla passeggiata in Lega Pro diventasse un incubo...»
Cosa vuol dire, a tuo parere, essere un tifoso?
«Sono rimasto favorevolmente colpito dai tifosi del Toro dopo le tre sberle prese dalla Juve, in curva alla fine della partita hanno omaggiato con una “sciarpata” i propri giocatori. Bella lezione. Soffrire e andare avanti anche dopo le batoste e rialzarsi. Arriverà sicuramente anche il momento di gioire».
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