



PALERMO-CESENA 2-1: le pagelle del match
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Nuovo appuntamento con la rubrica di Golsicilia.it. Oggi ai nostri microfoni è stato intercettato Giuseppe Culcasi, allenatore dei Giovanissimi Nazionali del Trapani e che dalla prossima domenica sarà per il secondo anno consecutivo sulla panchina granata. I suoi ragazzi debutteranno in casa, al “Roberto Sorrentino”, contro la Salernitana.
Mister, le sue impressioni e aspettative alla vigilia dell’inizio del campionato…
«Una soddisfazione e nello stesso tempo una gioia immensa. La riconferma equivale certamente al riconoscimento del lavoro svolto, dallo staff, dai calciatori e dall'entourage dirigenziale-societario; poi, per un innamorato della maglia granata come me, sedersi sulla panchina del Trapani significa aggiungere cuore, passione... e vita. Aspettative? Dopo l'ottima stagione scorsa e la storica promozione in Serie B ovviamente le aspettative sono tante. Ma noi, come sempre, puntiamo principalmente alla crescita dei nostri giovani ed alla loro formazione, in campo e fuori».
Parliamo della prima squadra. Si aspettava una partenza così convincente del Trapani? Vittoria alla prima contro il Padova e doppio pari contro Pescara ed Empoli, due squadra accreditate per l'approdo in serie A.
«Senza presunzione dico di sì. E sostengo questo non per essere veggenti o chissà quali altri doti, bensì per il semplice fatto che il mister ed il suo staff da diversi anni, ormai, costituiscono più che una certezza. Anche quest'anno, infatti, e grazie anche all'apporto del nostro ds Faggiano, è stata messa su una squadra che tiene conto del cosidetto "zoccolo duro" ovvero di quei calciatori che, da alcuni anni in casacca granata, interagiscono con l'ambiente consentendo ai nuovi arrivati di integrarsi subito e di assimilare con pochissime difficoltà schemi, comportamenti e quant'altro. E poi, com'è prerogativa del Trapani Calcio, prima del calciatore viene scelto l'uomo: calciatori ad esempio come Giovannino Abate e Cristian Caccetta - i primi due che mi vengono in mente - che hanno pianto dopo la finale persa con il Lanciano, rimarranno per sempre nel cuore dei tifosi: perchè in campo hanno dimostrato di averci messo anche quello».
Dove può arrivare questo Trapani?
«La storia della cadetteria dell'ultimo decennio narra del doppio salto in due anni di diverse squadre: dalla ex C1, ora Lega Pro 1^ Div., alla Serie A. Perchè dunque non anche il Trapani?! Beh, il Trapani deve volare basso, e Boscaglia è un bravo psicologo; deve pensare soprattutto alla salvezza e, come società, consolidarsi in questa categoria. Solo così, infatti, il futuro potrà essere roseo. I tifosi è giusto che sognino, ma l'avvio convincente non deve creare false aspettative perché, come nella logica del calcio, arriveranno anche i periodi negativi. Occorre dunque fare quanti più punti possibili ed avvicinarsi alla salvezza anche perché il campionato è più difficile di quanto possa sembrare, con squadre meno accreditate che hanno puntato proprio negli ultimi giorni di mercato su giocatori importanti per la categoria. Certo è che poi se in primavera la classifica dovesse dire qualcosa di diverso, con i play off allargati... beh allora vuol dire che dovremmo continuare a sognare. Ma non dimentichiamo che siamo una matricola».
Nel Trapani di Culcasi, quanto Roberto Boscaglia c'è?
«Proponiamo il 4-4-2 come sistema di gioco, che è quello adottato dalla prima squadra. Sotto l'aspetto tecnico è più semplice per ragazzini di 13 e 14 anni come i miei».
Arriviamo alla fine. Ci stili la sua top 5 dei giocatori granata più forti...
«Sinceramente credo che nessuna Top Five vada fatta. Come addetto al lavori, ma soprattutto come tifoso, dico che dobbiamo essere grati a tutti quei calciatori che non hanno calpestato l'erba bensì mangiato la polvere dei campi di periferira dove, non più di cinque anni fa, si esibiva la nostra squadra. E questo non dobbiamo mai dimenticarlo anche se ora ci esibiamo all'"Euganeo" di Padova, al "Castellani" di Empoli e quanto prima al "Meazza" di Milano per lo storico sedicesimo di finale in Coppa Italia contro l'Inter».