Modica, Panatteri a GS.it: «Abbiamo le basi per fare bene, ma domenica bisogna vincere!»

Intervista esclusiva all'attaccante degli iblei


La scorsa settimana il Modica Calcio ha concluso il proprio mercato con un acquisto di spessore. Infatti, il presidente Piero Cundari ed il direttore generale Concetto Camelia hanno definito l'ingaggio di Ignazio Panatteri, esperto attaccante classe 1982 che nel panorama calcistico siciliano non ha bisogno di particolari presentazioni viste le sue esperienze con le maglie di Catania, Trecastagni, Mazara, Siracusa, Messina, Palazzolo e Ragusa senza dimenticare le stagioni in cui ha giocato fuori Sicilia con Pistoiese ed Avellino. Per lui si tratta di un ritorno in terra modicana dato che con i tigrotti ha già militato in Serie D nella stagione 2009/2010. Intercettato in esclusiva da Golsicilia.itil bomber originario di Nicosia ha parlato della sua nuova esperienza nella "città della contea". 

Ignazio, prima di tutto cosa ti chiedo cosa ti ha spinto ad accettare l'offerta del Modica... 

«Sicuramente nella mia scelta hanno influito diverse cose. Il Modica Calcio è una società che vuole crescere e fare bene ed inoltre io vivo proprio in questa città e certamente questo ha influito nella mia scelta. Il Modica è una società ambiziosa e c'è un presidente come Piero Cundari, persona che vuole fare bene nel mondo del calcio. Poi si sa che al giorno di oggi è importante trovare una società sana e seria che possa mettere in condizione i calciatori di esprimersi al massimo; da questo punto di vista il Modica dà le citate garanzie e non è facile con i tempi che corrono. Per me si tratta di un ritorno a Modica dato che già avevo giocato qui nella stagione 2009/2010 in Serie D, annata in cui feci abbastanza bene viste le sedici reti segnate. Certamente quella per me fu una delle stagioni migliori della mia carriera per quanto concerne le realizzazioni».

Come è stato il tuo impatto con mister Catania, con i nuovi compagni e con un ambiente che già conosci?

«L'impatto è stato sicuramente positivo perchè ho trovato un gruppo solido fatto da bravi ragazzi che vogliono emergere. Mi sono messo subito a disposizione di mister Catania, dello staff tecnico e della società, oltre che dei miei nuovi compagni di squadra poichè ci sono tanti giovani vogliosi di crescere e con la mia presenza potrò dare un aiuto al gruppo. Mi sono messo a disposizione in tutto e per tutto con la speranza di poter dare qualcosa ai tanti giovani che vogliono crescere e fare bene. Nell'organico ho trovato altri due calciatori esperti come Polessi e Filicetti, elementi che sono a Modica da molti anni e che di certo non hanno bisogno di presentazioni».

Domenica scorsa il vostro campionato è iniziato con una sconfitta per 2-1 contro l'Igea Virtus...

«È stata una partita sicuramente combattuta. Dopo tre minuti abbiamo preso un gol, ma poi abbiamo pareggiato prima della fine del primo tempo. Nella ripresa abbiamo preso un altro gol a freddo e siamo rimasti in dieci. Tuttavia, nonostante l'inferiorità numerica, abbiamo giocato a viso aperto contro di loro ed ho anche sfiorato la rete con il pallone che è uscito fuori di pochissimo. Penso comunque che l'Igea Virtus sia una squadra discreta, ma è stata una gara molto tirata. Poi si sa che nel calcio sono spesso gli episodi a decidere le partite».

In questa settimana non ti sei potuto allenare al meglio a causa della febbre. Per domenica sarai disponibile?

«Si, in questa settimana non ho potuto allenarmi al massimo a causa della febbre. Ieri pomeriggio sono rientrato in gruppo per capire le mie condizioni e per domenica sarò a disposizione del mister e della squadra».

Nella prossima giornata giocherete in casa contro la SSD Acireale. Che gara ti aspetti?

«Io non credo a certe voci e sicuramente per noi sarà una gara difficile. Loro giocheranno con una formazione dalla bassa età media, ma noi non dobbiamo assolutamente sottovalutare l'impegno perchè proprio questo tipo di gare, contro chi non ha nulla da perdere, nascondono le peggiori insidie. Dobbiamo affrontare l'Acireale con la massima concentrazione e con la massima determinazione perchè sarà una partita difficile che dobbiamo cercare di risolvere a nostro favore al più presto per evitare brutte sorprese. Insomma, domenica dobbiamo iniziare a mettere fieno in cascina».

A livello personale cosa ti senti di promettere ai tifosi modicani?

«Per me essere sceso di categoria rappresenta una nuova sfida dato che non ho mai giocato in Eccellenza. Spero di dare il mio contributo alla causa del Modica Calcio. Io promesse non ne faccio perchè per esperienza posso dire che a me le promesse portano male (ride nrd). Ai tifosi posso comunque garantire il mio massimo impegno per regalargli le gioie che meritano. Numero reti? È normale. L'attaccante vive di gol e quindi da attaccante quale sono spero di fare bene a livello personale. Durante la settimana se ci si allena con costanza, la domenica si raccolgono i frutti».

Che obiettivi avete per questo torneo?

«Io penso che quest'anno il Modica abbia le basi necessarie per potere fare un campionato importante e noi possiamo giocarcela con tutti a viso aperto. C'è da dire che ci sono squadre più attrezzate della nostra, ma poi si sa che sarà il campo a dare le risposte. Nel calcio si parte sempre da zero a zero e nessuno parte già battuto. Riguardo l'obiettivo preferisco non esprimermi perchè dobbiamo pensare partita dopo partita per capire dove possiamo arrivare. Ribadisco che noi abbiamo le basi per potere fare bene, ma sarà il campo a deciderlo e noi come squadra dobbiamo cercare di fare punti con tutte le avversarie».

In questo mercato hai ricevuto altre richieste?

«Si, ci sono state diverse società ad avermi cercato anche in Serie D, dove ho avuto contatti con l'Orlandina ed il Torrecuso. In Eccellenza ho ricevuto l'offerta del Siracusa, ma per varie ragioni non ci sono stati i presupposti per definire le già citate trattative perchè sono dell'idea che chi vuole prendere un calciatore deve dimostrare la volontà di volerlo prendere. Da questo punto di vista, posso dire che il Modica mi ha voluto fortemente ed ha dimostrato una certa serietà nei miei confronti».

Come ultima domanda ti chiedo un tuo bilancio personale dell'esperienza a Ragusa...

«Per me la stagione a Ragusa è stata la più brutta della mia carriera perchè ci sono stati tanti problemi all'interno dello spogliatoio e non ero sereno, senza dimenticare che la società non si è dimostrata all'altezza di sapere gestire certe situazioni. Il rapporto con gli iblei è finito ad un paio di giornate dalla fine del torneo anche per mia volontà. Purtroppo all'interno dello spogliatoio c'era tanta ipocrisia ed ho preferito andare via. La stagione a Ragusa voglio rimuoverla al più presto e questa annata a Modica per me rappresenterà una sorta di anno zero. Ci tengo comunque a precisare che con mister Anastasi non ho avuto nessun problema dato che ci siamo lasciati in ottimi rapporti».

Grazie per la disponibilità...

«Grazie a te».


Davide Sirna 13/09/2013
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