San Pio X, Panatteri a GS.it: «C'è un bel progetto. Con la Fc Acireale vogliamo fare bene»

Intervista esclusiva al nuovo attaccante biancorosso


Come nel mercato estivo, nella finestra invernale dei trasferimenti l'ambiziosa Catania San Pio X ha recitato un ruolo di primo piano. In seguito all'ingaggio del bomber Roberto Pasca, la dirigenza biancorossa ha provveduto a tesserare un altro attaccante di spessore. Si tratta di Ignazio Panatteri, esperto centravanti che nella prima parte di stagione ha militato con il Modica. Intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, il bomber Panatteri ha parlato della sua nuova esperienza e non solo.

Ignazio, sabato scorso hai debuttato con la San Pio X nella gara vinta per 2-0 contro la Ssd Acireale. Prima di tutto ti chiedo un commento a riguardo...

«Quella di sabato sulla carta poteva sembrare una partita abbordabile guardando la classifica della Ssd Acireale, ma in realtà non è stata per nulla una sfida facile perchè abbiamo sbloccato la gara solo all'80' e prima avevamo creato diverse occasioni da rete su sui il loro portiere Linguaglossa si è esaltato. Siamo riusciti a sbloccare una partita difficile contro una squadra che, essendo ultima in classifica, ha giocato con il coltello fra i denti. Tuttavia, alla lunga è uscita fuori la nostra qualità superiore e con le giocate importanti dei singoli abbiamo portato a casa tre punti che ci permettono di restare in scia con le prime in graduatoria».

Come è stato il tuo primo impatto con mister Anastasi, i tuoi nuovi compagni e la società?

«La società della San Pio X è ambiziosa ed ha molta voglia di crescere per arrivare a traguardi sempre più prestigiosi; con i tempi che corrono non è facile trovare una società stabile ed ambiziosa come la San Pio X soprattutto nel calcio siciliano. L'impatto con mister Anastasi è stato molto positivo perchè già lo conosco dai tempi di Ragusa e Palazzolo, mentre con i miei nuovi compagni mi sono subito trovato benissimo perchè conoscevo già molti di loro».

Mercoledì in Coppa Italia avete superato per 2-1 la Tiger Brolo. In questa sfida sei stato un protagonista positivo e negativo dato che a distanza di qualche minuto hai segnato un'autorete ed una rete...

«Quello che contava era portare a casa un risultato importante e ci siamo riusciti contro una buona squadra che gioca un bel calcio. Abbiamo fatto una bella prestazione ed in ottica della gara di ritorno siamo riusciti a fare un bel risultato. Sulla mia prestazione ti posso dire che è stato il mio primo autogol in carriera perchè una cosa simile non mi era mai accaduta prima, anche se bisogna dire che l'arbitro non ha fischiato un fallo a mio favore; sugli sviluppi di una punizione laterale, io avevo dietro di me un avversario che mi ha spinto, portandomi a deviare involontariamente il pallone verso la mia porta. Purtroppo è capitato e sono molto dispiaciuto soprattutto per la loro rete che essendo in trasferta vale doppio. Dopo pochi minuti, su un'azione di Montella sulla fascia, ho subito fallo in area e l'arbitro ha concesso il rigore; sono andato sul dischetto, ho segnato ed ho riscattato l'autorete precedente».

Domenica andrete a fare visita alla capolista Fc Acireale...

«La Fc Acireale è la classica squadra di categoria e finora hanno dimostrato di essere una formazione ostica e difficile da affrontare. Noi andremo al "Tupparello" per fare bene anche perchè noi sappiamo di avere delle qualità importanti ed andiamo ad Acireale per giocarcela a viso aperto. Sappiamo che loro sono una buona squadra, ma sicuramente noi non siamo da meno. Contro gli acesi sarà una partita importante, ma non certo decisiva per il nostro torneo dato che mancano tante giornate. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa un buon risultato contro la Fc Acireale in modo da avvicinarci sempre di più alla vetta del campionato».

Con quale obiettivo arrivi alla San Pio X?

«Ti ripeto che la San Pio X è una società ambiziosa e per l'organico che abbiamo, chiaramente dobbiamo puntare a fare un torneo di vertice per provare a fare il salto di categoria. Ovviamente dobbiamo trovare quella continuità di risultati necessaria per ambire alla vittoria del campionato e di conseguenza dobbiamo dare il massimo».

Facciamo un passo indietro alla tua esperienza a Modica. Intervistato qualche giorno fa dai nostri microfoni, il tuo ex mister Catania ha detto che quest'anno con una situazione societaria normale il Modica avrebbe potuto lottare fino alla fine per la vittoria del campionato...

«Condivido quello che ha detto mister Catania e voglio approfittare dell'occasione per salutarlo perchè è stato piacevole lavorare con lui dato che prima di essere un professionista, lui è una persona seria. Noi eravamo una squadra tosta, compatta e facevamo un buon calcio; credo che, se ci fossero state le condizioni ideali a livello societario ed ambientale, potevamo lottare per vincere il torneo poichè ad inizio stagione abbiamo fatto dei risultati di tutto rispetto. Posso dire che quest'anno a Modica avevamo una squadra forte e da parte mia c'è tanto rammarico per come è andata a finire perchè sicuramente una città come Modica non merita certe situazioni. Insomma, è stato un vero peccato non continuare a fare bene con il Modica, ma adesso penso solamente a fare il massimo con la San Pio X».

Che idea ti sei fatto delle varie vicissitudini societarie?

«Io sono abituato a fare il calciatore ed i problemi societari che ci sono stati a Modica li hanno affrontati i dirigenti della società. Dico solo che quando si sbaglia la colpa è di entrambe le parti, intese come Comune e società. Spero che la nuova dirigenza possa rilanciare il Modica. Per quanto riguarda noi calciatori posso dire che il presidente Cundari non ci ha fatto mancare nulla fino a metà novembre, ma chiaramente chi vive di calcio come me in assenza di opportune garanzie si è guardato attorno dato che la società modicana dopo le dimissioni di Cundari aveva un futuro molto incerto».

Ritorniamo alla San Pio X. Ti chiedo come è dividere il reparto di attacco con calciatori del valore di Pasca, Mandarano, Riccobono e Ranno...

«Sono tutti calciatori che di certo non hanno bisogno di presentazione. Penso che giocare accanto a calciatori così importanti possa essere solamente uno stimolo in più per fare bene dato che c'è tanta concorrenza, elemento sempre utile per fare il massimo durante la settimana. Il nostro dovere è quello di impegnarci negli allenamenti settimanali e poi è sempre l'allenatore a fare le opportune valutazioni su chi mettere in campo».


Davide Sirna 20/12/2013
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