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Ieri sera si è tenuta la prima riunione per salvare il calcio a Lentini e la Lenzio. A capo di questa cordata il presidente dell’A.I.A.C di Catania Renato Marletta, esponente di spicco imprenditoriale e sportivo del calcio siciliano. Possiamo definirlo il Noè, che il sindaco di Lentini ha individuato per non far affondare un’arca, quella che ha sopra, naufraghi del calcio lentinese.
Renato Marletta dalla sua, ha già lavorato a Lentini, corsi e ricorsi, un biennio positivo, tanto da essere accolto dalla tifoseria locale con esplicita simpatia e acclamazione. I punti sono stati evidenziati in:
a) l’ex presidente non è ancora “ex”. Nessun documento ufficiale consegnato o trascritto; la Leonzio non viene assegnata totalmente ‘gratis’, poiché vi è una ipotetica richiesta di rimborso equivalente ai costi di gestione d’inizio stagione.
b) Lo stadio: non verrà data gestione totale, ma comodato d’uso. Saranno annullati i costi di affitto ma la società è responsabile della manutenzione ordinaria e custodia. Il Comune si adopererà per rimettere in attivo l’impianto elettrico.
c) Capitolo giocatori: vi sono i presupposti che chi è rimasto “tesserato” ha dato la disponibilità a rientrare, concedendo elasticità economica fino a dicembre. Di fatto, il ds Danese è interlocutore attivo in questa complessa trattativa.
d) Oggi Renato Marletta avrà un’incontro top secret, con il “Mister X” che dovrebbe dare la ripartenza della Leonzio, sappiamo il nome…ma per correttezza, non lo lanciamo. Comunque lo stesso Renato Marletta ha anche proposto l’associazionismo di 10 potenziali “sponsor” o aziende o tifosi che possano emettere quote di 10.000 euro ed aggiungersi al possibile azionista di maggioranza. È eloquente il sacrificio, ma la salvezza della Leonzio passa da questi numeri.
e) Se dovesse andare in porto il tutto, domenica 25 la Leonzio potrebbe essere in campo contro l’Avola, con dignità e con trasparenza, per poi riprendere il tutto dal lunedì successivo. Tra le ipotesi, la possibile partita a porte chiuse, ma rientra nelle variabili norme ed in quale concetto di gestione potrebbe ripartire la Leonzio.
di Gian Paolo Montineri
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