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È risaputo che già dall’anno scorso vi era questo conflitto d’interessi tra le prime cariche sociali sportive e politiche, amministrazione del Comune di Lentini e Presidenza della Leonzio calcio. A noi è da subito sembrata una sfida, tra chi ha più potere, mediatico e di norme, sta di fatto che ad oggi la sconfitta la subisce la comunità e l’impegno sociale, un braccio di ferro che ha portato al nulla.
Economicamente le Amministrazioni pubbliche sono in dissesto, ma non giustificabili nel trovare le soluzioni, perché vi sono, si chiede l’impegno del privato, ma non si concede al privato la possibilità d’investire. Non è Lentini l’unico esempio negativo, le norme ci sono, magari vengono strumentalizzate o cambiate a “piacere”, allora ci chiediamo come l’Amministrazione di Palazzolo abbia trovato l’accordo con la società del Palazzolo calcio a dare in concessione gestione le strutture sportive, magari attorno a noi vi sono esempi da copiare!!!
La realtà è disarmante, si fa politica sociale di recupero, di promuovere la cultura dello sport, ma realmente non è così: LO SPORT È UNA PIAGA SOCIALE! In questi giorni sono sparite altre realtà sportive come la pallamano nazionale a Siracusa. Riporto una frase del Sindaco di Floridia, Arturo Spadaro, durante la premiazione della squadra Femminile che ha raggiunto la serie A, alla richiesta di aggiornare una struttura sportiva non adeguata per la massima serie, magari ironica, però effetto boomerang: “Non ci aspettavamo questa crescita di risultati, forse è colpa vostra aver portato la vostra squadra ai massimi livelli, magari rimanendo a livelli dilettantistici la problematica della struttura non si poneva”…sono rimasto allibito!
Abbiamo sentito Sebi Catania, il tecnico che da quest’anno aveva deciso di appendere le scarpette e mettersi a disposizione della squadra della sua cittadina. Lo ringraziamo. A cuori aperto e ferito: ci dichiara: «I ragazzi hanno pianto, sono stati uccisi dei sogni, delle aspettative. Quest’anno il gruppo aveva una caratteristica, il cuore ed il gruppo». La dirigenza della Leonzio con in testa il presidente Cundari ha da subito fatto le cose per bene, fra le prime ad iscriversi al campionato, il ritiro in un’azienda del posto quindi ritorno economico locale.
Inoltre, la volontà di migliorare la struttura dello stadio che versa in condizione di abbandono, senza energia elettrica, tribuna inagibile, ed altre anomalie, vi sono anche testimonianze visive in rete. Il tecnico è fermo nel suo pensiero: «Magari fra 24 ore altri potranno salvare il calcio a Lentini, ben vengano, ma io resto e rimango al fianco del mio Presidente, andando contro i miei e gli interessi dei giocatori, aggiunge: che la Leonzio possa essere radiata, per permettere ai ragazzi di trovare sistemazione ed anch’io, non posso non nasconderlo, sarà la Lega a decidere». I ragazzi sono andati via piangendo, il Presidente Cundari ha anche versato gli onorari che i ragazzi hanno concordato per questo unico mese di calcio a Lentini. Appunto, “UNICO” conclude Sebi Catania, anch’egli uomo che crede nello sport è stato tradito.
di Gian Paolo Montineri
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