




Proviamo a sentire Renato Marletta (nella foto in alto), dal timbro di voce sembra carico di adrenalina, è uomo di calcio e questo progetto ha già la sua firma.
Domani la Leonzio si presenta ad Enna?
La sua fermezza nel rispondere è come una firma in calce: «Domani la Leonzio sarà ad Enna come squadra e non come “Armata Brancaleone”».
Il capitano Benedettino è l’altra figura di carisma della Leonzio, sarà lui il simbolo e la guida che farà da collante di questa nuova Leonzio. Domenica 2 ottobre stop alla mancata presenza in campo, una rosa di 18 giocatori è già stata approntata. Manca l’allenatore, ma la prossima settimana la nuova proprietà si presenterà alla stampa a pieno regime.
Adesso parliamo con il presidente Alessio Virgillito. Quando è stato contattato e convinto ad acquistare la Leonzio?
«Ero in trattativa con il Taormina, poi sette giorni fa il primo contatto e le varie trattative fino alla firma».
Cosa l’ha spinta ad accettare questa nuova sfida considerando i rischi, non solo sportivi, ma anche d’immagine ed economici?
«La volontà e la voglia di rivalsa. La stagione scorsa a Paternò è ancora viva in me. Ho accettato anche per dare un “benservito” a chi non ha voluto proseguire con me. La Leonzio ha un grande bacino d’utenza e rinverdire la storia è più che stimolante».
Provo a stuzzicare Marletta sulla scelta dell’allenatore, ma glissa e ci spiega che non c’è stato il momento per fare una scelta, ma ci conferma che sarà catanese…
di Gian Paolo Montineri
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