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È diritto pubblico, etica, contraddizione e fasce sociali, rimango molto perplesso, tutte le categorie assolvono il compito tranne quelli L…Á!!! Però gli altri, tutti gli altri hanno giocato, mannaggia. Cosi eravamo ad Avola in notturna per questa coppa di Eccellenza, primo turno e prima uscita per le due compagini Avola vs Leonzio, storie incrociate di giocatori e tecnici, tra ex ed amici comuni, mancava un invito a nozze per sancire la parentela.
Non è mancata la cattiva notizia, purtroppo, è venuto a mancare giovanissimo, il fratello del presidente della Leonzio Cundari, dovuto il minuto di silenzio ed il saluto commosso di tutti.
Loro non hanno scioperato e si è capito da subito, le due squadre caricate a pallone e diverse domande tattiche e tecniche da risolvere, nell’Avola, il continuo viavai di giocatori, ultimo arrivato il centrocampista D’Anna ex Due Torri, Igea Virtus: il figliol prodigo Gambino che prova a rientrare, ma…rimane fuori, Lo Pizzo, ‘94 del Palazzolo che poi firma con il Priolo di Promozione, ecc ecc.
La Leonzio di Sebi Catania, che dichiara la sua emozione iniziale, dicendoci che tra Avola e la Leonzio, la sua fase più bella della carriera, ma è alla guida di una squadra neopromossa ed una storia calcistica che rinviene come se Pasqua è sempre…a portata di almanacco calcistico. E la tifoseria non fa sciopero? No, sono in 500, che accolgono le due squadre, nel miglior modo, nessun attrito ed applausi per tutti. Appunto, gli applausi, per gli ex, per il professore Micca, che ha realmente un momento di commozione, tre anni ad Avola, oggi allena i muscoli della Leonzio. La partita inizialmente è tanta voglia di correre, giocare e sottomettere l’avversario, in questo l’Avola riesce, più qualità, ed esperienza, ma mister Catania legge, anzi ripassa la sua ex squadra, mettendo le briglie ai giocatori di costruzione lentinese, sorprende l’avola di De Leo, alla Zeman, con il portiere che sta alto…sulla trequarti.
La pressione avolese trova in Sirugo il primo marcatore, all’11’. Gol che apre la partita, mister Catania porta avanti la sua squadra attaccando per vie centrali, dove Bognanni o Bonanni è gladiatore e terminator, il migliore dei suoi. Il pari della Leonzio arriva dalle colonne di difesa, su palla inattiva, il vero cruccio dell’Avola, dove si evidenzia di fatti che il reparto meno affiatato, nessuno aveva giocato assieme, neanche in amichevole. Però c’è il suo miglior giocatore, il capitano Intagliata (foto d'archivio in alto), in forma, sta bene e fa vedere la sua caratteristica migliore, attaccare l’uomo e andare dentro…la tifoseria lo inneggia, sembra lontano il dissapore della stagione scorsa, è lui l’uomo che permette all’Avola di conquistare un rigore. Va Casisa Giuseppe, è calciato malino permettendo ad Aglianò di fare un figurone, portiere che gioca con un dito fratturato…valeva la pena rischiarlo, o manca un portiere di riserva adeguato? Finisce il 1° tempo.
Inizio secondo tempo, ci troviamo ancora a bordo campo e siamo in prima fila nel vedere Messina sbucare dal nulla e fulminare l’incolpevole Tarantino, Leonzio 2-1 sull’Avola, con buona possibilità di passare il turno già conquistata, il ritorno domenica 4 settembre a Lentini, con i gol fuori casa che pesano. Il centrocampo dell’Avola non reagisce, i due Casisa non trovano la giusta posizione, mister De Leo, trasforma la sua squadra in fanteria, all’arrembaggio, con l’arma Intagliata che fa la differenza, su un suo lavoretto di destro palla a palombella in area ed il Casisa, quello del rigore tirato male, si libra in area con maestosità e precisione pareggia, da questo minuto, i Casisa crescono portando in quota l’Avola con Sirugo che non finalizza la più bella azione del match. Diamo la colpa alla ZOLLA…ma, si deve avere una fame africana se si vuole fare la differenza…nel calcio!
Tutti contenti, per il risultato, De Leo, evidenzia la difficoltà di creare il gruppo, appunto per il continuo mercato, mordi e fuggi dell’Avola, degli juniores, i 94 hanno subito la categoria, fisica e psicologica, la condizione è accettabile, ancora qualche settimana per potersi lanciare nel campionato che vede l’Avola fra le favorite del Girone B. Mister Sebi Catania, saluta il suo presidente e l’amico scomparso, ma, ci ringrazia e ci rispetta per i ruoli, quindi si mette a disposizione di una analisi sintetica: noi faremo il possibile per un campionato da protagonisti, squadra da completare, ma con giocatori famelici e robusti mentalmente, se Messina gioca come oggi, può essere il golden boy di questo campionato, per il resto, faremo il ritorno domenica prossima e ringrazio tutti gli avolesi, al cuore non si comanda e qui il cuore ha avuto fortuna.
di Gian Paolo Montineri