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Il Real Avola continua ad inanellare risultati positivi, nonostante i problemi societari, come vede la corsa per i play-off?
«Al momento noi siamo concentratissimi sulla partita che giocheremo contro il Palazzolo, vogliamo fare bene anche perché non vogliamo che domenica finisca il campionato. Con una vittoria si riaprirebbe ogni discorso. Se dovessimo andare ai play-off ci prepareremo bene poiché nel gruppo c’è tanta voglia di continuare questa stagione fantastica, magari coronandola con il sogno della promozione in Serie D».
Il Palazzolo, capolista solitario, sarà il vostro prossimo avversario, domenica allo "Scrofani Salustro". Che partita si aspetta contro i cugini?
«Sarà una bella partita anche perché in entrambe le squadre giocano calciatori di elevato spessore tecnico. Secondo me è un match aperto a tutti i risultati, poiché si affrontano due squadre sullo stesso piano tecnico. Ci sono solo cinque punti di differenza, ma abbaimo fatto entrambi un ottimo campionato. Con ogni probabilità l’incontro sarà deciso da un episodio o da una giocata di un singolo».
Dopo la squadra gialloverde vi aspettano le ultime tre partite contro Taormina, Giarre ed Aquila Caltagirone, squadre ormai salve. Da capitano, quando scende in campo, come vive a livello emotivo partite così importanti?
«Da capitano, ma anche perché è da tre anni che sudo per questa maglia, c’ è sempre una grande emozione quando scendo in campo. Domenica c’è ne sarà una in più visto il mio passato con la maglia del Palazzolo».
Cosa ricorda, in particolare, della sua avventura nel Palazzolo?
«Ho giocato nel Palazzolo nell’anno fantastico della promozione in Serie D. Ho vissuto una grande emozione, spero di rivivere la stessa con il Real Avola».
Da ex, in caso di gol, esulterà?
«È naturale che farei un'esultanza contenuta, nel rispetto dei miei ex tifosi, ma è giusto farla visto che da Avola arrivano tanti supporter, per cui è giusto festeggiare insieme a loro».
Qual'è stata la partita più bella della stagione?
«La partita più bella è stata quella vinta con il Biancadrano, che è una squadra che per tanto tempo ha comandato la classifica di questo girone. Con quella vittoria abbiamo abbassato il livello del loro entusiasmo e ci siamo caricati quel necessario per essere oggi secondi in classifica».
La squadra rossoblu, con soli 14 gol al passivo, rappresenta la miglior difesa del torneo. Quanto conta il lavoro del mister De Leo nel conseguimento di un risultato di questo tipo?
«Sicuramente il lavoro di De Leo, ma anche quello di Catania, visto che entrambi lavorano sull’aspetto tattico difensivo, è molto importante. Noi attaccanti siamo i primi difensori per cui, quando tutta la squadra si muove in sinergia, è più facile riuscire a spezzare i ritmi delle squadre avversarie, senza concedergli troppi spazzi in contropiede».
Lei milita nel Real Avola da tre anni e ha contribuito alla doppia promozione dalla prima categoria al campionato d’Eccellenza. Quale ricordo custodisce con più affetto?
«La partita che non potrò mai dimenticare è quella vinta in prima categoria, che fu decisiva per l’approdo in Promozione. Da lì sono venute altre vittorie che ci hanno portato a tanti successi in questi tre anni, anche a livello personale. La vittoria in prima categoria è stato l’inizio di un sogno che stiamo continuando a vivere».
Il campionato è ormai agli sgoccioli, vuole mandare un messaggio ai tifosi del Real Avola?
«Nessun messaggio in particolare. I tifosi sono sempre splendidi, la città è sempre presente e forse in Eccellenza abbiamo il seguito in trasferta più numeroso. Dobbiamo essere noi a continuare a dare entusiasmo a questa gente che ogni domenica ci sostiene».
Grazie e buona fortuna per la partita di domenica!
«Grazie a te».
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Per l'intervista e la foto si ringrazia l'ufficio stampa del Real Avola
(Golsicilia.it)