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Il Palazzolo l'anno prossimo ripartirà dalla serie D, che emozioni sta provando in questo momento?
«Belle sensazioni. Abbiamo meritato di vincere il campionato avendo recuperato i punti persi ad inizio stagione. È bello poter risalire in serie D dopo una sola stagione d'assenza, ancora più bello se si pensa alle difficoltà che poneva quest'ultimo torneo d'Eccellenza»
Quando ha capito che questo campionato poteva essere vostro?
«Subito dopo la trasferta con il Vittoria (1-3 nella 14^giornata ndr). In quell'occasione ci siamo resi conto che la promozione diretta poteva essere un obiettivo alla nostra portata. Le gare successive non hanno fatto altro che confermare i presentimenti di quel match».
Cosa ha avuto la formazione gialloverde rispetto alle altre?
«Un organico importante, un tecnico, anche se giovane, all'altezza della situazione ed, infine, una società solida che ha fatto vivere al pubblico e ai giocatori una stagione serena»
La società sta già pensando a costruire la squadra per la nuova stagione?
«Abbiamo avviato non dico le prime trattative ma i primi colloqui con alcuni calciatori. Speriamo di centrare qualche innesto importante per disputare un campionato di livello. Puntiamo sempre sul gruppo storico, infatti, i cosiddetti “vecchi” saranno il nostro punto di forza».
La prossima settimana andranno in scena le semifinali play-off e play-out, chi vede favorito per la promozione?
«Vedo il Real Avola favorito sul Città di Messina, non tanto per la forza della squadra quanto per il fattore campo. I rossoblù possono infatti contare su tanti tifosi, quindi, è normale pensare che quest'ultimi rappresenteranno il dodicesimo uomo in campo. Nell'altra semifinale, fra Biancadrano e Ragusa, gli etnei mi sembrano favoriti. In un'ipotetica finale fra Real Avola e Biancadrano, da siracusano, dico sempre Avola perchè sarebbe bello avere un altra squadra della provincia di Siracusa in serie D».
Chi rischia invece di far compagnia a Paternò e Spadaforese?
«A mio avviso una formazione fra Belpasso e Santa Croce rischia seriamente di retrocedere. Enna e Taormina, invece, sono abbastanza attrezzate per mantenere la categoria».
Il Palazzolo conosce bene la serie D, con quale spirito dovrà affrontare la nuova categoria?
«La serie D è diversa dall'Eccellenza, si inizia a giocare un po' più a calcio e si troveranno squadre con organici importanti. Bisogna avere tanta umiltà e voglia di fare. Di sicuro dovremo presentarci con una rosa di livello che possa far affidamento su giovani di valore. Sappiamo, infatti, che da tre si passa a quattro under quindi saranno necessari almeno dieci elementi importanti».
Troveremo, anche l'anno prossimo, Anastasi sulla panchina aretusea?
«Anastasi è stato riconfermato, insieme al direttore sportivo. Dal frangente guida tecnica rimarrà tutto immutato anche nella prossima stagione».
Grazie al presidente Cutrufo
«Grazie a voi».
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