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Quali sono i progetti dell'Aquila Caltagirone, squadra militante nel girone B di Eccellenza, per la stagione appena iniziata? Ne abbiamo parlato con Salvatore Sanfilippo, presidente biancorosso, che in esclusiva per Golsicilia.it ha approfondito inoltre il suo deferimento, da parte della Lega Dilettanti, e la ristrutturazione dello stadio 'Agesilao Greco'.
Presidente Sanfilippo, il campionato dell'Aquila Caltagirone è partito abbastanza bene (sette punti in quattro giornate). Quali sono le ambizioni stagionali della società biancorossa?
«Purtroppo, per il periodo che stiamo vivendo, anche la nostra società subisce la crisi attuale. Aver riconfermato buona parte della formazione dello scorso anno, non intervenendo sul mercato di riparazione, conferma il fatto che la nostra dirigenza punti, anche quest'anno, ad una tranquilla salvezza. Sostanzialmente il primo obiettivo è questo. Da qui alla metà del mese di ottobre poi abbiamo fissato una riunione per comporre una nuova società, composta da venti soci, che dovrebbe dare maggiore tranquillità a livello economico».
A tener banco in casa Caltagirone è però una decisione della Lega, di appena una settimana fà, che ha deferito lei e alcuni dirigenti accompagnatori della società. Ci vuole fornire la sua visione della vicenda?
«La vicenda riguarda una svista, se così possiamo chiamarla, nel trasferimento di un giovane calciatore dalla società del Junior Ramacca alla nostra. Il giocatore in questione, facendo pervenire all'Aquila Caltagirone una lista verde di trasferimento con timbri e firme apparentemente validi, ha in realtà messo in piedi un raggiro nei confronti di entrambi i club. La leggerezza con cui abbiamo gestito la faccenda è stata punita, a mio avviso, in maniera troppo pesante dalla Lega. Siamo rammaricati per quanto riguarda la sanzione (2000 euro di multa per la società e due mesi di deferimento per Sanfilippo, ndr) ma ci stiamo già operando per ricorrere in giudizio. Chi ha raggirato viene squalificato per sole quattro giornate mentre noi, vittime del raggiro, veniamo penalizzati da una sentenza troppo pignola».
Sul sito ufficiale della società calatina lei stesso ha voluto rassicurare i tifosi sulla manutenzione dell'Agesilao Greco. A che punto si trovano i lavori?
«Uno dei nostri obiettivi è quello di recuperare lo stadio che, in questo momento, versa in condizioni da terzo mondo. Il campo, ancora in terra battuta, e i servizi, in condizioni deficitarie, dovranno essere migliorati grazie al sostegno dell'amministrazione comunale. In tal senso, proprio con il comune di Caltagirone attendiamo che si raggiunga l'accordo per la gestione degli impianti. Il progetto di ristrutturazione, attualmente, è al sesto posto del piano di ripartizione provinciale e il finanziamento per i lavori, da parte della Regione, dovrebbe arrivare da un momento all'altro. Fra i nostri primi impegni ci sarebbe quello di copertura delle tribune B e C. Sono convinto che nella stagione 2012-2013 potremo fornire al mondo sportivo una visione dell' Agesilao Greco totalmente diversa».
Alla guida del collettivo biancorosso è stato riconfermato Ivan Di Dio. Cosa ha convito la dirigenza a puntare nuovamente sul tecnico gelese?
«Già nella scorsa stagione, al di là dei risultati conseguiti, il connubio con Di Dio ci aveva soddisfatto. Personalmente ho un buon rapporto con il tecnico e quest'anno, dopo aver salvato la società dalla scomparsa, ho deciso di riconfermarlo. Siamo consapevole di non aver fornito grandi mezzi a sua disposizione, però siamo altrettanto sicuri del suo lavoro sul campo».
Domenica scorsa è arrivata la prima sconfitta stagionale in trasferta contro l'Avola. Qual è il giudizio complessivo sulla prestazione dei suoi giocatori?
«La partita è stata persa a centrocampo, sopratutto per il valore dell'avversario di turno. Abbiamo avuto questa piccola défaillance contro un Avola costantemente ai limiti della nostra area di rigore. Il calcio è così, bastava resistere almeno un quarto d'ora in più e sarebbe stato un pareggio ingiusto per l'Avola».
Il prossimo impegno vi vedrà invece impegnati in casa contro l'Enna, reduce dalla conquista dei primi tre punti. Che partita sarà?
«La squadra, anche secondo le indicazioni dettate dal tecnico, punterà su una vittoria per non perdere il passo. La nostra speranza è infatti quella di incamerare più punti possibili nelle partite interne. Nell'ultima uscita casalinga contro l'Acicatena si è visto un ottimo Caltagirone, ci auguriamo di rivedere lo stesso spirito di quell'incontro. Mercoledì prossimo saremo impegnati poi nuovamente in Coppa Italia (con il Città di Vittoria, ndr), sempre in casa, quindi ci aspetta una dieci giorni molto importante».