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Ore 19, devo per forza di cosa iniziare dall’ora, di punta per i rientri a casa, ma per noi girovaghi del web e ricercatori della bomba del giorno è l’orario perfetto. Dicevo ore 19 di giovedì 10 maggio: al telefono del Montineri compare il nominativo di Albergamo, ds dell’Aquila Calatagirone, che domenica prossima affronterà il play out salvezza del campionato di Eccellenza, girone B, in trasferta a Modica, contro la squadra della contea.
Mi preme anche sottolineare, che ogni qualvolta io abbia avuto una chiaccherata con Albergamo, sono arrivate novità altisonanti, ed anche questa volta è succede ciò: naturalmente saltiamo i convenevoli, poiché è egli stesso a farmi preparare carta e penna, dichiarando: «Da una settimana ho lasciato l’incarico: pur non avendolo ancora comunicato a società e giocatori, la situazione dirigenziale e tecnica è diventata insostenibile. In questi dieci giorni, la squadra si è allenata a singhiozzo, con pochi elementi presenti; la situazione economica è disastrosa e le spettanze trascorse non sono state rispettate»
Gli chiedo: ma proprio a tre giorni della gara dell’anno? Puntuale arriva la sua risposta: «Ieri i giocatori non si sono neanche spogliati, erano in sei e anche il mister è al limite della sopportazione: siamo in totale autogestione, si sta andando avanti grazie ad un gruppo di tifosi parsimoniosi, i quali ogni settimana riescono a raccogliere fondi per qualche rimborso spesa e di mantenimento. Se dovesse salvarsi, l’Aquila Caltagirone sarebbe un vero e proprio miracolo, con tanti ringraziamenti a coloro i quali hanno a cuore il calcio calatino, per la passione e non per i soldi».
Naturalmente, prima di riattaccare, gli chiediamo se possiamo confermare le sue dichiarazioni e renderle pubbliche, ma anche qui Albergamo ci risponde con chiarezza e sintesi«Sì!». A questo punto è chiaro che si tratti di un atto di rottura e a soli tre giorni di distanza dal play out contro il Modica, le Aquile calatine dovranno raccogliere i cocci fra le ceramiche calcistiche…
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