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Il Messina batte per 1-0 il Catanzaro e si qualifica per il prossimo turno della Coppa Italia di Lega Pro a cui prenderanno parte le prime classificate dei 14 gironcini all’italiana e le 7 migliori seconde classificate, più le 27 formazioni eliminate dalla Tim Cup.
I due tecnici: Catalano da una parte, Oscar Brevi dall’altra, hanno mandato in campo due formazioni largamente rimaneggiate. Il Messina si è schierato con l’ormai collaudato 4-2-3-1 con Lagomarsini tra i pali, De Bode e Silvestri a comporre la coppia di centrali, Caiazzo a destra e Di Stefano a sinistra. A centrocampo spazio a Bucolo e Simonetti, sulla trequarti Costa Ferreira, Quintoni e Buongiorno a dare manforte all’unica punta, Chiaria. Il tecnico lombardo ha risposto mandando in campo una squadra giovane sistemata con lo stesso modulo.
A decidere l’incontro la rete messa a segno da Roberto Chiaria, al 40’ del primo tempo. Azione corale del Messina: Simonetti ruba palla sulla trequarti, lancia sulla fascia Costa Ferreira, il quale fa partire un cross dal fondo che Chiaria gira in rete con una splendida mezza rovesciata.
Unica nota stonata della giornata sono stati gli scontri avvenuti tra le due tifoserie nei pressi dei botteghini dello stadio e nel vialone di accesso. Una giornata di calcio rovinata dall’inciviltà dei soliti elementi che di tanto in tanto confondono la passione sportiva con qualcosa che poco ha a che fare con lo spettacolo di una sana rivalità agonistica.
Da domenica si tornerà a fare sul serio perché i giallorossi saranno attesi da una nuova stagione, questa volta in Seconda Divisione che, come sappiamo, potrebbe regalare una sorta di promozione finendo tra le prime otto del campionato. Dal prossimo anno, infatti, con l’introduzione della Lega Pro unica non ci saranno più prima e seconda divisione ma un unico torneo costituito da tre gironi.
La nuova stagione però ha rischiato di slittare a causa delle tensioni dovute all’ipotesi di introdurre il criterio dell'età media per la ripartizione di una parte delle risorse che derivano dalla Legge Melandri e che aveva portato alla minaccia da parte dell’Associazione Italiana Calciatori di non scendere in campo. Decisivo è stato l’incontro tra il presidente federale Giancarlo Abete ed il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, oltre che il vicepresidente della Lega Pro Archimede Pitrolo ed il direttore generale Francesco Ghirelli. L’accordo sostanziale prevede che non ci sia un'esclusione di società dalla ripartizione della quota relativa alla valorizzazione dei giovani ma un sistema di peso ponderato che premia chi ne utilizza di più.
E allora non ci resta che attendere il week-end per tornare a goderci lo spettacolo del campionato di Lega Pro che quest’anno vedrà al via una protagonista in più, il Messina del trio Lo Monaco, Ferrigno, Catalano. La prima sfida metterà i giallorossi di fronte all’Ischia Isolaverde, formazione contro cui i peloritani hanno chiuso la scorsa annata, con l’eliminazione dalla Poule Scudetto a causa del coefficiente fair-play. La voglia di rivalsa dei giallorossi potrebbe rappresentare un ‘leimotiv’ in più per assistere ad un match d’esordio che promette spettacolo.