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“Siamo una squadra cinica. Anche quando non giochiamo bene riusciamo a fare punti”.
Le parole di Enzo Nucifora, da poco più di una settimana Direttore Sportivo dell’Acr Messina, fotografano il pomeriggio vissuto al “S. Filippo”, dove i giallorossi sono riusciti ad avere la meglio sul Mazara con il minimo scarto, grazie ad una condotta di gara tutta basata sul gol segnato dopo appena sei minuti da Granito, lesto ad anticipare tutti di testa ed a incrociare nell’angolino basso della porta difesa da Polessi un pallone crossato da destra con il contagiri da Conti.
Beoni ha schierato i suoi all’inizio con un 4-2-3-1 abbastanza spregiudicato, in cui Granito agiva da unica punta, appoggiato da Cocuzza a sinistra, Marino al centro e Conti sulla destra, con Marzocchi, come al solito, a cantare e portare la croce a centrocampo, con l’aiuto di Bruno, alla sua seconda gara in giallorosso. In difesa, Di Renzo prendeva il posto del partente Pucino, D’Ambrosio e Lo Piccolo venivano confermati come centrali difensivi e Chovet, ormai entrato in pianta stabile nella Rappresentativa di Serie D, a cercare di “arare” la fascia mancina.
Segnato il gol, il Messina cercava subito di controllare l’avversario, provando ad agire di rimessa, ma il Mazara, dopo alcuni minuti di sbandamento, prendeva le redini del gioco utilizzando soprattutto la corsia di destra con Triola e Porto che provavano a prendere in mezzo Chovet, approfittando della scarsa copertura offerta da Cocuzza e Bruno.
In realtà, il primo tempo scorreva via sul campo pesante senza particolari sussulti se si eccettua un intervento maldestro di Esposito al 13’ su un cross dalla trequarti rimbalzato male in area e un paio di incursioni di Porto e Agnello ben rintuzzate a terra dall’estremo difensore peloritano.
La seconda frazione di gioco si apriva illuminata dalla luce dei riflettori del “S.Filippo” , con i gialloblù che iniziavano un forcing continuo ed il Messina che arretrava in palese deficit di condizione fisica. In particolare Cocuzza e Bruno dovevano abbandonare il campo poco dopo la metà della ripresa perché stremati, ma comunque i giallorossi resistevano strenuamente alle folate offensive degli uomini di Macera, il quale continuava a sbracciarsi disperato davanti alla panchina per incitare la squadra.
I “canarini” erano pericolosi al 9’ con Porto, che impegnava con un tiro radente dal fondo Esposito, al 18’ con Di Piedi che, di testa, sfiorava il gol, ma veniva pescato in offside e con il solito Porto, anticipato in piena area di rigore da una uscita coraggiosissima del portiere giallorosso al 20’.
Nella seconda metà della ripresa il copione della gara continuava con i trapanesi protesi nel vano tentativo di sfondare il muro difensivo eretto dai ragazzi di Beoni ed i biancoscudati che lottavano su ogni pallone con le forze residue, non riuscendo però mai a ripartire in contropiede. I minuti di recupero concessi dal mediocre arbitro Luciano (che sorvolava su uno scontro molto duro tra Sedu e Marino al 28’ s.t.) trascorrevano, come in occasione della precedente gara interna con il Modica, con Granito, Marzocchi e Marino che “congelavano” il pallone nei pressi della bandierina del corner e, al triplice fischio, i poco più di mille tifosi potevano esultare per una vittoria soffertissima. “Passata la tempesta, comincia la festa” recitava uno striscione esposto in curva sud dagli ultras messinesi.
A giudicare dal numero dei presenti, è ancora una festa per pochi intimi, ma gli applausi tributati alla squadra alla fine erano caldissimi, così come l’incitamento incessante per tutti i 96 minuti di gara.
In sala stampa, il ds Nucifora e il dg Pasquale Leonardo si dividevano tra microfoni e taccuini, insieme al mister Beoni. “Stiamo lavorando in modo frenetico – affermava Nucifora – ed il primo passo importante lo abbiamo fatto chiudendo con quasi tutti i calciatori della rosa i nuovi accordi per il prosieguo della stagione.” I due massimi responsabili dell’area tecnica dell’ ACR rispondevano praticamente all’unisono sia sull’argomento calciomercato (che si aprirà l’ 1 dicembre) che su quello del coinvolgimento della piazza. “Proveremo a prendere da subito un attaccante di notevole spessore in grado di far fare il salto di qualità alla squadra. Stiamo lavorando per portare a Messina il capocannoniere del girone Zampaglione, attualmente al Valle Grecanica, ma sicuramente rafforzeremo il settore degli under per affrontare al meglio le difficoltà di una stagione lunga e logorante come quella del torneo di D. Mille spettatori sono un buon punto di partenza, ma spetta a noi, con il nostro lavoro e con i risultati, riportare l’entusiasmo a Messina dopo troppe stagioni all’insegna della sofferenza”.
Mister Beoni è contento del risultato: “Siamo stati bravi a gestire la situazione ed a vincere anche se non abbiamo giocato bene e non siamo stati capaci di concretizzare le occasioni avute per ripartire e far male al Mazara. Non posso però rimproverare nulla ai ragazzi – prosegue il tecnico toscano – e spero che, nelle prossime tre gare con Casertana, Ebolitana e Sapri, riusciamo a fare di necessità virtù, limitando infortuni e squalifiche. Se ne saremo capaci, non temiamo nessuno e, anche se con tantissimi impegno e sacrificio, proveremo a fare risultato pieno”. Sulla scalata in classifica Beoni è chiarissimo: “ Non guardo in che posizione siamo o che distacco abbiamo, né dalla vetta né dalla coda. E’ fondamentale fare più punti possibili fino al termine del girone d’andata. A quel punto avremo una lunga sosta e potremo finalmente fare quella preparazione atletica che è mancata a questa squadra, costruita praticamente a ridosso dell’inizio del torneo. E sono sicuro che potremo dire la nostra”.
IL TABELLINO
MESSINA- MAZARA 1-0
Marcatore: al 6’ p.t. Granito
MESSINA: Esposito (’90), Di Renzo (’91), Chovet (’91), Conti, D’Ambrosio (cap.), Lo Piccolo, Bruno (’93) (dal 32’ s.t. Biondo – ’92-), Marzocchi, Granito, Cocuzza (dal 26’ s.t. D’Angelo –’92-), Marino. A disp.: Spataro (’92), Pucino (’92), Romeo (’90), Schepis, Cucè (’92). Allenatore: Loris Beoni.
MAZARA : Polessi, Triola (’90) (dal 47’ s.t. Magnasco – ’93-), D’ Amico (’92) (dal 47’ s.t. Lombardo), Izzo (cap.), Sedu, Termine, Porto (’91), Nuccio (dal 13’ s.t. Sorrentino), Di Piedi, Agnello (’92), Okolie. A disp.: Longobardi (’92), Terramagra (’92), Fusco (’93), Barraco (’92). Allenatore: Giovanni Macera.
Arbitro: Giovanni Luciano (Lamezia Terme). Assistenti: Fabio Palumbo e Antonio Turiano di Reggio Calabria.
Ammoniti: Conti (ME), Bruno (ME), D’Angelo (ME), Izzo (MA)
Calci d’angolo: 5-3 per il Messina
Spettatori: paganti 932 per un incasso di € 5.702,00.
Recupero: primo tempo 2’ ; secondo tempo 4’.
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