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In esclusiva per Golsicilia.it, Sergio Campolo, tecnico dell'Acr Messina, ha risposto alle nostre domande, fornendoci un quadro generale della squadra da lui guidata, e facendo riferimento al passato e al futuro della compagine peloritana. L'allenatore, arrivato nella società di Martorano ad inizio gennaio, è subentrato a Loris Beoni, a seguito delle sue dimissioni.
Mister Campolo, domenica scorsa l'Acr Messina ha portato dentro il sesto risultato utile consecutivo. Avete un po' sofferto per agguantare il pareggio, ma siete riusciti ad ottenere un punto utile per il vostro cammino. Come valuta la prestazione dei suoi? Ha visto una squadra in calo?
«Non ho visto una squadra in calo, nella maniera più assoluta. La squadra in calo, secondo me, nel secondo tempo reagisce in maniera diversa. Invece, quando si hanno queste reazioni, vuol dire che la squadra sta lavorando bene, perché comunque avere più occasioni, più compatezza nei reparti, soprattutto nella seconda frazione, vuol dire che la squadra sta lavorando. Soprattutto agguantare la partita al 95' è dimostrazione di grandissimo carattere da parte dei miei uomini».
La sosta prevista domenica vi consentirà di recuperare pedine importanti in vista del prossimo match contro il Cittanova?
«Al di là delle pedine importanti da recuperare, credo che la sosta consenta di mettere tutti quanti nelle stesse condizioni fisiche, e purtroppo per noi, con tanti giocatori fermi, da 4 ai 6 mesi, abbiamo dovuto fare delle scelte, a livello sia fisico che tattico. Quindi, si tratta sicuramente di un aggravante importante, che ci condizionerà per tutto l'anno. Però, insieme alla società, stiamo cercando, quantomeno, di portare tutti sullo stesso livello».
Se dovesse dare un giudizio del prossimo avversario, cosa direbbe?
«Il Cittanova è una buona squadra, è stata costruita tra mille difficoltà, quali il passaggio dei tanti giocatori dal vecchio Rosarno, magari altri che sono andati poi via. Sicuramente stanno facendo un buon campionato, anche se all'inizio, sinceramente, la squadra mi sembrava un po' più competitiva».
Da quando è alla guida dell'Acr Messina, secondo lei qual è stata la migliore vittoria portata avanti dai suoi? E quale la peggiore sconfitta?
«Non starei qui a dire la migliore o la peggiore, sinceramente, da quando siamo partiti, ai ragazzi, fino a questo momento, non posso rimproverare nulla. Devo soltanto elogiarli per quello che stanno dimostrando, e nonostante grandissime difficoltà a livello fisico, onestamente stando andando oltre le mie aspettative. Dunque, personalmente non mi sento di fare una classifica di prestazioni tra quella o questa partita. È stato un continuo crescendo di prestazioni, e lo stanno dimostrando. In questa settimana, abbiamo lavorato abbastanza duramente da un punto di vista fisico, e mi auguro che la migliore partita ancora la dobbiamo giocare».
Adesso siete a 33 punti in classifica. Riuscirete a raggiungere la zona play-off?
«Purtroppo c'è da tenere in considerazione il consiglio federale, quindi bisognerà vedere il discorso dei punti di penalizzazione. Per come sta giocando la squadra, posso dire che merita di stare nella zona dei play-off, però è chiaro che principalmente debbo guardare alla salvezza, perché so benissimo che qualche punticino forse ce lo leveranno. Devo guardare a cose concrete, in questo momento il Messina è impelagato nella lotta per non retrocedere. Siamo a - 9 dal sesto posto, però molto dipende dai punti di penalizzazione che ci saranno».
Complessivamente, quali sono i fattori che denotano una crescita da parte della squadra? Ritiene che il superamento della crisi societaria abbia influito nella prestazione, fisico e mentale, dei suoi?
«Per quanto riguarda la crescita della squadra, stiamo rispettando il nostro lavoro. Chiaramente non si può parlare di una stagione normale, perché tanti calciatori non hanno fatto il ritiro, molti erano fermi da 6 mesi. L'aspetto fisico è quello che mi preoccupa di più, ma limitamente perché ho massima fiducia nei miei collaboratori. Per quanto riguarda l'aspetto societario, credo sia stato l'aspetto più importante. I dirigenti hanno dimostrato, tra mille difficoltà, di volerla prendere a tutti i costi questa società, e hanno superato e stanno superando tantissimi problemi che ci sono. Quindi, da una parte loro, e dall'altra la squadra, stiamo cercando, tutti quanti, di riportare il Messina dove gli compete veramente. Non so quanto tempo ci vorrà, ma sicuramente l'impegno è massimale da parte di tutti e due».
Per l'intervista rilasciata, si ringrazia, cordialmente, l'Ufficio Stampa dell'Acr Messina.
(Golsicilia)
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