Mazara, Terranova a GS.it: «L'Akragas vincerà, ma io risolleverò il Mazara»

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Golsicilia.it ha intervistato per voi il neo-mister del Mazara, subentrato a mister Sciacca, ovvero Nicola Terranova. Allenatore giovane e di carattere ci racconta le sue valutazioni su questo campionato e le sue idee per risollevare la squadra dei "canarini".

Il Mazara, dopo gli innumerevoli colpi di mercato ed i buoni propositi che lo vedevano al pari di squadre importanti, partendo dalla griglia di partenza più alta, si è ritrovato a dover cambiare allenatore a causa dei cattivi risultati ottenuti. Una squadra viva e che ha conosciuto anni di particolare prestigio, quest'anno sente il bisogno di cambiamento per poter ristabilire il suo controllo e blasone. 

Arriva in panchina Nicola Terranova che noi abbiamo intervistato in esclusiva e lo stesso si proporrà come cura adeguata per questo malessere che sembra possa guarire solo con l'entusiasmo e la fiducia in se stessi, ce ne parla nei particolari lo stesso allenatore ai nostri microfoni:

Mazara, una realtà calcistica che ha effettuato un mercato da testa di serie, anche se "testa di serie" non è esattamente il termine adatto, visto l'inizio del campionato. Come valuta la situazione?

«Il Mazara ha effettuato un buon mercato per quanto riguarda i senior, ma è stato deficitario per quanto riguarda gli juniores, nel senso che l'allenatore non dispone di un'ampia scelta nel mettere in campo un undici ben equilibrato».
 
Dodici gol fatti, tredici subiti. Come valuta la sua rosa e qual'è il settore dove si dovrebbe intervenire per soddisfare i propositi di inizio campionato?
 
«Penso che la rosa attuale abbia bisogno di essere puntellata in alcuni ruoli chiave come l'attacco dove il solo Ciccio Erbini ha sulle spalle l'arduo compito di mettere in difficoltà le difese avversarie. Servono due/tre juniores validi e desiderosi di mettersi in mostra».
 
Lei è subentrato a mister Sciacca, un allenatore esperto che però ha avuto una flessione notevole che ha portato ad una serie di sconfitte interrotta solo con la vittoria con la Valderice. Qual è il suo rapporto con mister sciacca e cosa può dare in più lei al Mazara?
 
«Il mio rapporto con mister Sciacca era ed è ottimo. Mister Sciacca ha lavorato molto bene, ma ha avuto la sfortuna di incappare in una serie di sconfitte casalinghe che hanno minato il morale dei ragazzi che hanno perso autostima e non hanno trovato la forza di reagire. Io al Mazara posso dare entusiasmo, passione, fiducia ai ragazzi che devono credere con maggiore convinzione nei loro mezzi ed avere consapevolezza delle loro possibilità. Naturalmente penso di cambiare qualcosa dal punto di vista tattico».
 
I playoff sono ancora un obbiettivo ragionevole o i vostri obbiettivi sono mutati? Sente di giocare un campionato già deciso dalle prestazioni dell'Akragas o si attende qualche sorpresa?
 
«Al momento l'obiettivo principale è tirarci fuori dalle sabbie mobili in cui siamo precipitati, quindi abbandonare questa scomoda posizione di classifica e se la società farà un ulteriore sforzo rimpinguando la rosa, si tenterà di raggiungere i play-off visto anche l'equilibrio che regna nel campionato, naturalmente Akragas esclusa. Per me l'Akragas vincerà a mani basse il campionato e non mi attendo alcuna sorpresa».
 
Incontrerete la Riviera Marmi nel prossimo turno di campionato, una squadre reduce da tre vittorie consecutive, che ha dimostrato di aver scacciato la loro crisi e che viaggia sull'onda dell'entusiasmo. De luca ha segnato una tripletta nell'ultimo match con il Raffadali, come lo fermerete e che piano avete in mente per fermare la minaccia chiamata "Riviera Marmi"?
 
«Conosco bene la Riviera Marmi per averla affrontata recentemente in Coppa ed anche se siamo riusciti a passare il turno, so bene che domenica prossima ci attende una squadra ben messa in campo e ricca di buone individualità come De Luca, Settecase etc. Li affronteremo senza timori consci anche della nostra forza e del nostro valore. Andremo a Custonaci a giocarci la partita con l'obiettivo di muovere la classifica. Spero di recuperare qualche atleta reduce da infortuni».
 
Un parere sui cugini del Marsala che riversano in una grave condizione finanziaria che li ha obbligati ad liberare tutti i giocatori della prima squadra.
 
«Purtroppo i problemi finanziari attanagliano diverse società e la dove non c'è un "mecenate" che ama davvero lo sport ed il calcio in particolare, è assai arduo sostenere le spese occorrenti anche per un campionato dilettantistico. Mi dispiace tantissimo per il Marsala, una società ricca di tradizioni e che ha conosciuto per tantissimi anni la vecchia Serie C. Spero che i cugini marsalesi al più presto possano venire fuori da questa situazione».

Gualtiero Sanfilippo 07/11/2012
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