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Golsicilia.it vi proprone le pagelle della gara di questo pomeriggio tra Messina e Menfi, conclusasi sul 2-2. Sugli scudi Quintoni, Bucolo e Guerriera, male Simonetti e Ignoffo:
Lagomarsini, 6 – “Lago” è reattivo come sempre ed è bravo almeno in tre occasioni a deviare in angolo le conclusioni avversarie. Stavolta, però, è sorpreso sul gol di Ricciardo, che anticipa Ignoffo di testa e lo prende sul tempo, lasciandolo impietrito a guardare il pallone finire in fondo al sacco. Incolpevole sul raddoppio di Cruz Pereira, bravo ad avventarsi sulla girata di Neglia.
Silvestri, 5,5 – E’ attento nel presidiare la sua zona di competenza, ma, qualche volta, sbanda sulle iniziative ospiti, specie nei 10 minuti di follia del secondo tempo che determinano il sorpasso dei lucani. A metà ripresa, Catalano lo sostituisce con Corona (6) che si guadagna la sufficienza per un paio di giocate davvero sopraffine e per non avere mai reagito alle provocazioni dell’arbitro, che non gli fischia mai un fallo a favore, ammonendolo per simulazione all’89’.
Quintoni, 7 – Il suo primo tempo è straripante. Sulla fascia sinistra comanda le operazioni e serve almeno tre assist preziosi sprecati dai compagni. Alcune aperture a cambiare il gioco con lanci precisi sulla corsia opposta ricordano a qualcuno le sventagliate di Parisi. Nella ripresa si spegne un pochino, anche perché deve curare maggiormente la fase difensiva a causa dell’inferiorità numerica, ma, durante gli ultimi minuti, mette al centro un paio di cross che meritavano miglior sorte
Bucolo, 7 – Catalano gli mette accanto Simonetti, che, però, lo lascia solo al 34’. Lui non si scompone e continua a correre per recuperare palloni e trova anche il tempo per l’assist che mette Guerriera solo davanti a Giordano in occasione del primo gol. Resta sempre un pilastro inamovibile di questa squadra.
Cucinotta, 5,5 – Penalizzato da una ammonizione subita dopo appena 15’ per una entrata tutto sommato tollerabile, spazza via il pallone senza troppi fronzoli quando passa dalle sue parti. Non perde la pazienza di fronte alle “prodezze” dell’uomo in giacchetta azzurra e, questo, va comunque a suo merito.
Ignoffo, 5 – Lo “zio” si perde Ricciardo in occasione del pareggio, si becca il primo giallo per avere chiesto spiegazioni su una punizione segnalata all’arbitro dal primo assistente, e il secondo per una deviazione di mano su calcio d’angolo al 6’ di recupero della ripresa che coglie la traversa. Mancherà di nuovo a Caserta: speriamo che la sua assenza porti fortuna alla squadra come è successo a Gavorrano.
Guerriera, 7 – Il ruolo di laterale destro nel 3-5-2 disegnato da Catalano gli calza a pennello. Lui copre bene la fascia e, questa volta, lanciato da Bucolo, dimostra freddezza consumata, stoppando la sfera con il petto, superando il portiere e depositando la palla in rete per l’ 1-0. Nel finale, stremato, lascia il posto a Caldore (sv).
Simonetti 4 – Dopo l’ottima prova di Gavorrano il mister lo piazza accanto a Bucolo e l’ex milazzese dà maggiore equilibrio al centrocampo, in un assetto che favorisce il buon primo tempo del Messina. Al 34’, 5 secondi dopo una entrata su Gherardi che meriterebbe il giallo, sulla quale Marinelli di Tivoli fa cenno di proseguire, si traveste da “giustiziere della notte” ed abbatte Tortori, dando all’arbitro l’opportunità di tirare fuori il cartellino rosso. Adesso dovrà impegnarsi per ritrovare una opportunità di dimostrare il proprio valore.
Chiaria, 6,5 – La sua presenza in campo, in questo scorcio di stagione, è diventata indispensabile per dare profondità alla squadra e consentire qualche giocata pericolosa. Nel primo tempo un suo colpo di testa è rintuzzato da Giordano, ma nelle ripresa, al primo pallone che Corona gli fa arrivare sul piede prendendo a sportellate gli avversari, spara un sinistro sporco che porta al meritato pareggio.
Guadalupi, 5,5 – Da lui ci si aspetta la giocata che risolve la gara e, fino ad oggi, l’ex cosentino non è ancora riuscito a mettersi in mostra. Fino a quando il Messina resta in 11, si piazza dietro Chiaria e Gherardi e tenta di fare gioco. Nella ripresa, perde un po’ di lucidità, non è pronto nelle ripartenze e si illanguidisce galleggiando in una posizione ibrida di centrocampo.
Gherardi 6 – Si vede che la sua condizione è nettamente migliorata rispetto alle prime uscite e, al 26’, sfiora il gol con una conclusione velenosa di sinistro che si perde a pochi centimetri dal palo. Inizia la ripresa con buon piglio, ma Catalano lo sacrifica subito dopo il gol di Guerriera per dare spazio a Guilana (5) con l’intento di dare maggiore equilibrio alla squadra. Lo spagnolo, un vero e proprio armadio semovente, non trova la posizione, induce Guadalupi a retrocedere a centrocampo, ed ha sulla coscienza una conclusione sballata a 10’ dalla fine invece di servire Corona o Chiaria scattati ai suoi fianchi in prossimità dell’area ospite.
Catalano 5,5 – Il mezzo voto in meno rispetto alla sufficienza deriva da quei 10 minuti di black out nel secondo tempo che vanificano una possibile vittoria. La squadra è in continuo miglioramento, ma oggi lo smarrimento dopo la necessaria sostituzione di Gherardi con Guilana per ovviare all’inferiorità numerica e difendere il vantaggio, stava costando carissimo. A Caserta dovrà fare i conti con tre squalifiche e il recupero ancora lontano di Maiorano e Bolzan, ma bisogna scalare la classifica e il campionato non fa sconti.
MELFI: Giordano 6, Montenegro 6, Annoni 5,5(dal 34’ st Arzeo sv), Dermaku 5, Cardinale 5, Cuomo 6, Pinna 6 (dall’11 st Cruz Pereira 6), Muratore 5,5, Ricciardo 6,5, Neglia 6,5, Tortori 6 (dal 24’ st Rinaldi 5,5 ). All.: Leonardo Bitetto 5,5.
ARBITRO: Livio Marinelli di Tivoli 4
ASSISTENTI: Marco Bresmes di Bergamo 4 e Gleison Marques di Milano 4,5