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Il Messina pareggia, al “San Filippo”, davanti ai propri sostenitori contro il Teramo, capolista insieme al Cosenza prima dell’incontro di ieri. Le reti che hanno fissato l’incontro, entrambe segnate di testa, sono state realizzate da Caidi per gli ospiti e da De Bode per i peloritani.
Ieri i giallorossi hanno offerto una prestazione convincente: i ragazzi di Grassadonia hanno espresso un buon calcio e malgrado si trovassero di fronte alla capolista, non solo se la son giocata ad armi pari ma hanno provato, con coraggio e spirito di abnegazione, a trovare la via del gol del vantaggio.
La squadra ha anche rischiato qualcosa nel finale ma ha mostrato buone trame di gioco ed un’intesa crescente sia tra i vari reparti che in fase offensiva, anche se in questo momento i giallorossi sembrano peccare di precisione ed in particolare bomber Roberto Chiaria anche ieri rimasto a secco nonostante un paio di ghiotte occasioni.
La crescita dell’intero gruppo però è evidente. Grassadonia ieri ha schierato lo stesso undici iniziale che si era imposto a Sorrento e anche i cambi (Gherardi, Corona, Lasagna per Ferreira, Chiaria, Guadalupi) hanno portato vivacità alla manovra. Unica nota dolente della domenica è stato lo stop del portoghese Costa Ferreira, uscito anzitempo a causa di una botta al ginocchio.
A fine partita il tecnico si è detto soddisfatto della prova offerta dai suoi ragazzi perché: «Hanno messo in pratica quel che era stato provato in allenamento». Anche l’allenatore del Teramo, Vivarini, ha elogiato la prestazione dei giallorossi: «Siamo stati meno propositivi del solito, il Messina ha fatto una grande gara, giocando con grande intensità».
La sensazione è, come ha ammesso anche il centrale giallorosso, Silvestri, a fine gara che la squadra adesso si diverta giocando e cercando di imporre sempre il proprio gioco. Dopo aver fermato la capolista e aver rischiato di batterla il Messina ha acquisito maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Se continuerà su questa strada andrà di certo molto lontano.