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Il Messina si fa bloccare in casa dall’Ischia nel debutto in campionato davanti ai propri tifosi. Gli uomini di Catalano hanno disputato un ottimo primo tempo, provando più volte ad avere ragione di un Ischia molto motivato ed ottimamente messo in campo da Sasà Campilongo. Ma, nella ripresa, i biancoscudati non sono riusciti a mantenere il ritmo della partita alto e, alla fine, si sono accontentati del pari che, comunque, in un torneo che premia le prime otto in graduatoria, può essere interpretato come il minore dei mali.
Presenti circa duemila spettatori, veri e propri “malati” per il Messina, che hanno dovuto superare, oltre le insidie del maltempo, anche le decine di prescrizioni, divieti, limitazioni imposte dalla Lega e, conseguentemente, dalla società per questo ritorno tra i professionisti del Messina dopo cinque, lunghissime, stagioni nell’inferno agonistico della serie D. Tra gli spettatori anche il sindaco Renato Accorinti, che ha voluto essere vicino alla squadra in questo avvio di torneo e, nella ripresa, ha preferito seguire la gara in curva Sud.
Messina schierato con il 4-2-3-1 ormai consueto in questo avvio di stagione, con Bolzan e Guadalupi all’esordio assoluto in maglia biancoscudata al "San Filippo", linea difensiva composta da destra verso sinistra da Silvestri, De Bode, Ignoffo e Bolzan, Bucolo e Maiorano centrali di centrocampo e Parachì, Guadalupi e Guerriera a sostenere l’unica punta Chiaria.
Ischia con un 4-3-3 che si trasforma in 4-4-2 quando Bolzan prova ad affondare sulla corsia mancina, difesa composta da Pedrelli, Mattera, Cascone e Tito, centrocampo presidiato da Nigro, Armeno e Liccardo e attacco affidato a Cunzi, Di Nardo e Masini.
PRIMO TEMPO Ischia che parte molto aggressivo e, sotto una pioggia battente, conquista due corner in un minuto nella primissima fase di gioco. Prima azione pericolosa, però, per il Messina che confeziona, al 12’, una manovra palla a terra che porta Bolzan al cross insidiosissimo sul quale Chiaria manca la conclusione da due passi, Guerriera rimette al centro e Guadalupi costringe Mennella ad una deviazione in corner impegnativa. Passa un minuto e mezzo e Chiaria viene servito in area, prova la botta al volo, ma è facile l’intervento di Mennella a terra. Al 18’ Ischia insidioso con Tito che fa partire un cross radente dalla sinistra sul quale Cunzi non arriva per un soffio alla deviazione in rete. Al 23’ situazione dubbia in area campana, con l’assistente Maiorano che ferma per offside Guadalupi, servito da una deviazione netta di Mattera, con l’ex cosentino che scaraventa la sfera in rete a gioco fermo. Al 35’ Masini penetra in area mettendo in difficoltà Ignoffo, che però lo contiene portandolo quasi sul fondo e costringendolo ad un tiro cross bloccato da Lagomarsini in due tempi. Al 37’ Ischia pericolosissimo su azione di corner, con Mattera che fa da sponda per Di Nardo, rapido nella girata, ma Lagomarsini è reattivo e respinge in angolo. Un minuto dopo Guerriera si libera sulla fascia destra della guardia di Tito, scodella un pallone al centro dell’area, dove Chiaria prova la sforbiciata ciccando il pallone che termina sul fondo dopo una deviazione di Pedrelli, ma l’arbitro Luciano non vede nulla e fa ripartire gli ischitani dal fondo. Prestazione mediocre del primo assistente Maiorano, il quale, nel primo tempo, sbandiera tre offside inesistenti ad altrettanti calciatori del Messina, oltre all’azione già citata del 23’ Al 45’ azione tambureggiante del Messina, con Chiaria che manca la deviazione a due passi da Mennella, poi Guadalupi non riesce a concludere ma serve sulla corsa Bucolo, il quale si fa rimpallare il tiro in corner da Pedrelli.Nel recupero, Nigro sfiora il sette con un tiro dai 20 metri.
Primo tempo abbastanza equilibrato, con una leggera preferenza del Messina che ha provato a superare la difesa campana con manovre rapide soprattutto sulle fasce. Poco servito Guadalupi, che, in avvio di gara, sembrava piuttosto ispirato. Partita di buon livello per la categoria, grazie anche all’Ischia che si conferma una delle probabili protagoniste del torneo.
SECONDO TEMPO Dopo 8 minuti della ripresa Ischia pericolosissimo con Masini lanciato in contropiede che salta De Bode e, giunto solo davanti a Lagomarsini, manda fuori di poco. Al 60’, su punizione concessa dall’incerto Luciano, De Bode e Lagomarsini per poco non combinano una frittata sulla linea di fondo, il pallone rimpalla sui piedi di Masini, ma l’arbitro concede un corner, senza esito per i campani. Al 62’ fa il suo esordio in maglia biancoscudata il neo acquisto Lasagna, che prende il posto di Parachì piazzandosi in posizione leggermente più avanzata rispetto all’attaccante messinese. A metà della ripresa, Catalano sembra essere intenzionato a vincere la partita e mette in campo Corona per Guadalupi. “Re Giorgio” , dopo un minuto dal suo ingresso, avvia una azione che prosegue con passaggi di prima attraverso Guerriera e Silvestri sulla destra, e si conclude con un tiro sempre del bomber di Cinisi dal limite che si perde alto, lontano dai pali difesi da Mennella. Il Messina, però, soffre le iniziative dei gialloblù e, al 76’, rischia tantissimo, con Cunzi che approfitta dell’assenza di De Bode , infortunato, e si presenta solo davanti a Lagomarsini, bravissimo a chiudere lo specchio della porta, per due volte consecutive, all’attaccante campano. All’89’ Longo prova dalla distanza, ma Lagomarsini si fa trovare prontissimo alla parata. Gli ultimi minuti vedono l’Ischia che prova a rendersi pericolosa, ed il Messina che, comunque, mantiene le distanze e porta a casa un punto che, come dicevano i saggi, fa classifica. I campani tornano a casa soddisfatti per il risultato ottenuto sul campo di una delle protagoniste annunciate del campionato.
IL TABELLINO
MESSINA- ISCHIA 0-0
MESSINA: Lagomarsini, Silvestri, Bolzan, Bucolo, De Bode (dal 76’ Caldore), Ignoffo, Parachì (dal 62’ Lasagna), Maiorano, Chiaria, Guadalupi (dal 68’ Corona), Guerriera. In panchina: Iuliano, Caiazzo, Buongiorno, Simonetti. Allenatore: Gaetano Catalano.
ISCHIA: Mennella, Pedrelli, Tito, Nigro, Mattera, Cascone, Armeno (dal 57’ Alfano), Liccardo (dall’82’ Mora), Cunzi, Di Nardo (dal 67’ Longo), Masini. In panchina: Pane, Finizio, Rainone, De Francesco. Allenatore: Salvatore Campilongo.
Arbitro: Giovanni Luciano di Lamezia Terme
Assistenti: Agostino Maiorano di Rossano e Salvatore Petrone di Potenza
Recupero: primo tempo 1’; secondo tempo 4’
Ammoniti: al 18’ Parachì, al 28’ Silvestri, al 55’ Armeno, al 70’ Lasagna
Calci d’angolo: 9-3 per l’Ischia
Spettatori: circa 2.500
SALA STAMPA
Il primo protagonista del dopopartita è il sindaco della città Renato Accorinti, che ha accolto l’invito della società per il debutto casalingo in campionato ed ha deciso di seguire la gara nel primo tempo dalla tribuna, per poi passare in curva Sud nella ripresa: «Non ero uno spettatore d’eccezione – afferma Accorinti – e, per questo, così come in occasione della processione della Vara a Ferragosto, sono stato in mezzo alla gente ed è stata una emozione forte venire allo stadio e vivere la partita dalla curva, in mezzo ai cori, all’entusiasmo popolare più genuino. Si dice Federazione Italiana Gioco Calcio – continua il sindaco – e bisogna riscoprire il gusto e l’alto valore della parola gioco, sostenendo i propri colori e, se è il caso, applaudendo gli avversari quando meritano».
Accorinti non si fa pregare nemmeno per parlare dei rapporti tra Comune e ACR Messina: «Stiamo lavorando per poter dare al più presto alla società la possibilità di realizzare alcuni impianti per l’allenamento proprio nelle aree meno utilizzate dei parcheggi del San Filippo, situate a ridosso dell’autostrada. Una volta individuata la strada più idonea sia dal punto di vista tecnico che burocratico e trovate le risorse finanziarie, partiremo subito con i lavori, perché bisogna consentire alle squadre di calcio di valorizzare i prodotti del proprio vivaio, così come accade in realtà come Barcelona o altri grandi club che fondano le proprie fortune sui calciatori cresciuti in casa. Anche il calcio dovrà rappresentare un esempio dello sforzo collettivo che stiamo facendo tutti per dare un futuro alla nostra città mettendo in pratica un cambio culturale nella mentalità dei cittadini».
E’ quindi la volta di mister Gaetano Catalano affrontare microfoni e taccuini per esaminare la gara: «Abbiamo avuto un ottimo impatto con la nuova realtà della LegaPro, giocando un ottimo primo tempo con qualche buona occasione per noi e rischiando pochissimo. Nella ripresa, invece, abbiamo lasciato troppo spazio all’Ischia concedendogli un pericolosissimo possesso palla, per poi riprendere le misure e portare a casa un punto abbastanza soddisfacente, soprattutto perché rispecchia l’andamento della partita. Abbiamo affrontato un avversario tra i più quotati della categoria, rafforzato con alcuni innesti importanti, che, sicuramente, sarà tra i protagonisti del campionato fino alla fine».
Sasà Campilongo lascia invece trasparire un po’ di rammarico per la possibile vittoria dei suoi: «Abbiamo un po’ patito l’impatto con la categoria, soffrendo forse il blasone dell’avversario e lo scenario davvero importante di questo stadio. Nel primo tempo abbaiamo anche subito le iniziative del Messina, ed ho cambiato modulo passando dal 4-3-3 al 4-4-2, per poi ritornare allo schieramento iniziale una volta che abbiamo ripreso a giocare come sappiamo. Noi siamo una squadra molto forte in trasferta e mi dispiace che siamo mancati in freddezza negli ultimi 16 metri, poiché oggi potevamo cogliere un risultato davvero di prestigio contro una squadra di livello molto elevato».
Marco Guerriera si dice soddisfatto della prestazione ed accetta anche il risultato: «Noi e l’Ischia siamo due squadre alla stessa altezza ed oggi sia noi che loro abbiamo dimostrato di poter stare bene in questa categoria. Abbiamo avuto le nostre occasioni ma non siamo stati capaci di concretizzarle davanti ad un pubblico che, seppure non numerosissimo, non ci ha mai fatto mancare, come al solito, il proprio appoggio e la propria passione».