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La bellezza del gioco del calcio sta anche negli incroci particolari che esso può riservare. È il caso di Paolo Messina, centrocampista siracusano della Tiger Brolo che domenica pomeriggio da avversario affronterà la squadra della sua città in una partita che potrebbe essere molto indicativa per l'esito di questo campionato di Eccellenza girone B. Intervistato in esclusiva dai nostri microfoni, il calciatore giallonero ha parlato della gara di domenica e non solo.
Paolo, sabato avete sconfitto per 4-0 il Rometta. Che gara è stata?
«È stata una partita dove siamo stati bravi a chiudere subito la contesa, ma soprattutto non l'abbiamo presa sotto gamba dato che non abbiamo sottovalutato i nostri avversari. Partivamo favoriti, però abbiamo avuto la cattiveria agonistica giusta per portare a casa i tre punti».
Tu hai iniziato la stagione con il Taormina, ma a dicembre hai deciso di accasarti nella Tiger Brolo capolista. Come è stato il tuo primo impatto?
«A dicembre mi è arrivata la chiamata della Tiger Brolo, società ambiziosa che vuole vincere il campionato; quindi ho deciso di cambiare casacca. Sono stato accolto benissimo ed ho trovato un gruppo molto unito e compatto».
Per te che sei originario di Siracusa come sarà domenica giocare contro la squadra della tua città?
«Giocare contro il Siracusa fa sempre un certo effetto perchè si affronta sul campo la squadra della mia città, tra l'altro anche la mia ex squadra e di conseguenza si cerca di dimostrare sempre il proprio vero valore. Troverò dall'altra parte anche tanti amici con cui ho giocato pure qualche anno insieme. Sarà una bellissima partita sotto tutti i punti di vista».
Molti pensano che la sfida Siracusa-Tiger Brolo sarà decisiva per l'esito di questo campionato...
«Non credo che sarà la partita che deciderà il campionato: importantissima si, ma non decisiva. Forse sarà un pò più decisiva per il Siracusa che si trova a 12 punti di distacco da noi che siamo primi ed in caso dovessero finire a 15 punti di distanza a dieci partite dalla fine, allora per loro sarebbe davvero difficile potere rimontare».
Dato che sei aretuseo, un giorno ti piacerebbe giocare di nuovo con il Siracusa?
«Già ho avuto questo grande piacere di giocare con il Siracusa, ma è normale che è sempre bello giocare per la squadra della propria città, sentire i tifosi cantare per la maglia che indossi per tutta la durata della partita; chi lo sa un giorno, magari tornerò nuovamente a vestire la maglia azzurra del Siracusa».