



Igea-Siracusa 0-2: far west al D'Alcontres, la spuntano gli azzurri e la rincorsa continua
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Il Messina torna da Chieti con un pareggio, un punto che per quanto espresso nel secondo tempo dell’incontro, sta stretto ai ragazzi di Catalano. I giallorossi in Abruzzo sembrano essersi svegliati da una sorta di torpore.
Nel primo tempo si è assistito all’ennesima prova di ordinaria, forse addirittura straordinaria, pochezza. La squadra sembrava arrivare sempre in ritardo sul pallone rispetto agli avversari, era chiaramente in balia dell’avversario e se Lagomarsini non avesse fatto gli straordinari gli abruzzesi avrebbero chiuso la gara dopo appena mezz’ora circa. Nella ripresa in campo si è vista una squadra nuova, un gruppo che ha messo in campo grande determinazione e voglia di riscattare 45’ assolutamente opachi.
Gli episodi-chiave: il primo al 44’ quando la difesa messinese combina la frittata, un retropassaggio viene intercettato da Guidone, Scoponi lo ostacola in maniera ingenua e l’arbitro assegna il penalty che lo stesso Guidone trasforma. Ad inizio ripresa Catalano decide di togliere dal campo i due argentini Scoponi e Piovi, apparsi in difficoltà, inserendo al loro posto Quintoni e Corona.
I giallorossi si impossessano del pallino del gioco e si rendono pericolosi in più di un’occasione fino a che un cross di Ferreira non viene deviato in rete da Chiaria all’80’. Solo due minuti più tardi lo scatenato Ferreira viene atterrato in area, Corona si presenta sul dischetto del rigore ma si fa ipnotizzare da Robertiello. Nel finale c’è tempo per l’espulsione di De Bode, per un brutto fallo, nel tentativo di non far andare in porta Cinque.
I peloritani tornano da Chieti con il rammarico, per l’ennesima volta, di non aver portato a casa l’intera posta in palio e per aver regalato la prima frazione di gioco agli avversari. Nel gruppo giallorosso però cresce la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per poter imporre il proprio gioco e mettere in difficoltà gli avversari, e poter iniziare così la rincorsa ai primi otto posti della classifica. Mister Catalano inoltre ha recuperato già alcuni elementi importanti come Costa Ferreira e Chiaria, oggi decisivi, e altri ne recupererà nei prossimi giorni.
Domenica, intanto, al “San Filippo” non arriverà un avversario qualunque ma quel Cosenza che lo scorso anno fu protagonista di un testa a testa con i peloritani per la vittoria del campionato di Serie D. Giocatori, allenatore e dirigenza in coro hanno affermato l’importanza dei tre punti a partire dalla sfida contro i calabresi che attualmente occupano la vetta della classifica. Non sarà semplice ma un risultato utile ed una bella prestazione potrebbero riavvicinare squadra e pubblico e dare nuova linfa e significato alla stagione del Messina.