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All’”Augusto Bisceglia” di Aversa a fare festa è stata la formazione di casa ma, come ha ammesso con grande onestà anche il tecnico dei granata, Nello Di Costanzo, il Messina avrebbe sicuramente meritato qualcosa di più.
Dopo l’impegno di Coppa Italia, in cui mister Catalano ha fatto rifiatare molti dei titolari, i giallorossi si sono presentati sul campo dell’Aversa Normanna rispolverando il 4-2-3-1 che il tecnico aveva provato per tutto il corso del precampionato. Tra le novità più importanti l’impiego dal primo minuto di Quintoni al posto di Bolzan, di De Bode al posto di Silvestri e quello di Parachì e Lasagna (insieme a Gherardi) alle spalle di Corona.
La gara inizia con il Messina più propositivo e l’Aversa Normanna che si difende e prova a sfruttare le ripartenze. Da una di queste nasce l’episodio-chiave dell’incontro: Orlando, lanciato a rete, viene atterrato da Lagomarsini, il direttore di gara giudica l’intervento chiara occasione da gol ed oltre ad assegnare il penalty commina l’espulsione dell’estremo difensore. Catalano sostituisce Gherardi, che fino a quel momento aveva giocato con vivacità sbagliando però un paio di occasioni nitide, per inserire Iuliano. Il neo entrato intuisce la direzione del tiro dal dischetto di Di Vicino ma il pallone è troppo angolato e si infila in rete per l’1-0 granata.
Nella ripresa il Messina, nonostante l’inferiorità numerica fa la partita tanto che ad un certo punto il pubblico di casa si spazientisce e fischia l’atteggiamento rinunciatario dei propri beniamini. Lasagna, tra i più positivi, prova a combinare spesso con Corona. È proprio il capitano dei giallorossi a creare l’occasione più importante quando dai venti metri lascia partire un micidiale destro al volo con il pallone che si stampa sul palo, come a voler rimarcare la sfortuna che in questa fase sembra perseguitare la formazione bianco scudata. I peloritani ci proveranno fino all’ultimo secondo dei sette minuti di recupero assegnati dall’arbitro per uno scontro di gioco, ma senza riuscire a trovare il pareggio.
Uniche note negative di ieri sono state il risultato e l'espulsione di Lagomarsini che gli costerà anche la squalifica, perché la squadra di Catalano ha profuso il massimo impegno possibile, ha fatto la partita nonostante l’inferiorità numerica e, malgrado l’impegno ravvicinato di Coppa, ha retto fino all’ultimo secondo sul piano fisico e atletico. Il rigore e la conseguente espulsione di Lagomarsini hanno condizionato l’incontro, come ha sottolineato lo stesso allenatore messinese a fine gara. Il palo colpito da Corona ha fatto intuire che forse non era giornata.
Mister Catalano ha dovuto fare i conti con le assenze di Guadalupi, Costa Ferreira e Chiaria ma si è detto soddisfatto dalla prova dei suoi e dell’ampia rosa a sua disposizione. Ieri, per scelta tecnica, sono rimasti in panchina Silvestri e Bolzan ma De Bode e Quintoni che li hanno sostituiti hanno ben figurato. Adesso i giallorossi saranno impegnati in un doppio turno casalingo con il Foggia prima ed il Poggibonsi poi. Occorrerà ripartire dalla prestazione di ieri e dalla determinazione e l’impegno messi in campo fino alla fine per ottenere il maggior numero di punti possibili davanti al pubblico del “San Filippo”, sperando che la dea bendata si ricordi anche del Messina.