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Domani pomeriggio, con calcio di inizio fissato per le ore 18.00, il Palermo ospiterà lo Spezia per la 26^ giornata del campionato di Serie B. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, il direttore sportivo della società ligure Giancarlo Romairone ha parlato dell'impegno in terra palermitana. Per l'occasione, l'ex d.s. della Pro Vercelli ha ripercorso la sua esperienza da calciatore in Sicilia, precisamente con la maglia granata dell'Acireale nella stagione 1997/1998 in Serie C-1, quando in venti presenze ha siglato sette reti.
Direttore Romairone, domani pomeriggio farete visita alla capolista Palermo. Che gara si aspetta?
«Prima di tutto mi auguro che sia una bella gara in generale affinchè le due squadre possano giocare bene sul campo, ma comunque mi aspetto una partita molto difficile perchè il Palermo è la squadra più attrezzata di questo campionato. Tuttavia, noi abbiamo una nostra fisionomia e fortunatamente il bello del calcio consiste nel fatto che non sempre chi parte favorito poi riesce a vincere. Noi cercheremo di giochercela e di proporre a Palermo il nostro gioco e la nostra mentalità; la bellezza di questo sport è che non c'è mai nulla di scontato e le partite sono sempre aperte a qualunque soluzione, ma io penso che il Palermo sia la squadra più forte di questo campionato, non solo sul campo, bensì anche come società. Chiaramente noi ci auguriamo di riuscire a fare una bella partita e di dimostrare il nostro valore nell'arco dei novanta minuti».
Che momento sta attraversando la sua squadra?
«La squadra sta bene e sta attraversando un buon momento; i ragazzi stanno seguendo le indicazioni di mister Mangia e si stanno preparando bene. Purtroppo noi ci presenteremo a Palermo in una situazione di emergenza perchè ci mancano sette-otto calciatori già da qualche settimana, qualcuno potrebbe rientrare a breve, ma per la gara del "Barbera" saremo ancora in formazione rimaneggiata. Nonostante tutto, i ragazzi stanno lavorando bene e possiamo ben sperare per il finale di campionato».
Il vostro tecnico Davis Mangia affronterà la gara da ex di turno. Come sta sentendo lui la gara? Inoltre le chiedo il suo pensiero in merito alle dichiarazioni del presidente Zamparini nei suoi confronti...
«Il mister Mangia è sereno e sta preparando la partita come al solito, ovvero con grande impegno e con grande intensità senza lasciare nulla al caso. Poi chiaramente, quando si affronta una gara da ex, ci può essere qualche risvolto, però lui sta vivendo questa cosa in maniera molto riservata. Mangia pensa solo al campo perchè è un grande lavoratore e non si è fatto influenzare dalle dichiarazioni di Zamparini, le quali non si possono considerare una polemica».
Attualmente voi occupate il sesto posto in classifica con 38 punti in condomio con Trapani e Latina. Vi trovate in zona play off e le chiedo qual è il vostro obiettivo...
«Il nostro obiettivo è quello di lottare per andare ai play off nella speranza di riuscire ad ottenerli e di arrivarci al meglio delle condizioni per giocarci le nostre carte. Lo Spezia Calcio ha alle spalle una società solida ed ambiziosa, c'è una squadra discreta e di conseguenza il nostro obiettivo deve essere quello di fare bene in questo finale di campionato. Come ho detto prima, qui c'è una società solida e noi stiamo lavorando per strutturarci in modo da potere puntare alla Serie A, però ci vorrà un pò di tempo per arrivarci perchè siamo in una fase di costruzione e di programmazione. Per noi questa si può considerare come una stagione di transizione che dobbiamo chiudere al meglio e siccome a questo punto siamo in zona play off, credo che sia giusto provarci. Per il futuro questa società può arrivare in Serie A: noi stiamo costruendo la strada per arrivarci, ma dobbiamo avere la forza per percorrerla attraverso la programmazione».
Nel mercato di gennaio avete fatto una semi rivoluzione...
«No, più di rivoluzione, direi che abbiamo fatto alcune correzioni in base alle esigenze tecnico-tattiche del nostro tecnico Mangia. Non abbiamo fatto stravolgimenti clamorosi, però abbiamo cercato di operare per mettere mister Mangia nelle condizioni migliori per lavorare bene ed esprimere la sua idea di calcio. In sintesi, abbiamo preso 5-6 calciatori e sono andati via 5-6 calciatori».
Lei da calciatore era un centravanti e fra le tante maglie indossate nella sua carriera, ha anche militato in Sicilia con l'Acireale nella stagione 1997/1998 in Serie C-1, annata conclusa con l'ottavo posto finale. Che ricordo conserva di quell'esperienza costellata da venti presenze e sette reti?
«Dell'esperienza di Acireale conservo un ricordo fantastico e mi sono trovato benissimo da tutti i punti di vista soprattutto per quanto concerne l'ambiente dato che ho avuto modo di legare con la gente siciliana; arrivai ad Acireale nel dicembre del 1997 ed in maglia granata trascorsi sei mesi fantastici sia come uomo che come calciatore perchè conobbi il calore degli acesi come persone e di conseguenza di Acireale ho un ricordo positivo che mi porterò dentro per sempre. Con l'Acireale mi tolsi diverse soddisfazioni come quando in un derby giocato allo stadio "Tupparello" e poi vinto da noi per 2-1, segnai al Palermo con un pallonetto al portiere rosanero di allora Bonaiuti ed inoltre fui il capocannoniere di quella squadra con sette reti. Arrivai ad Acireale con la squadra in zona play out e grazie ad girone di ritorno entusiasmante, sfiorammo l'accesso alla zona play off. Di Acireale ho solo ricordi piacevoli perchè è una piazza calorosa e c'è una tifoseria molto calda; ho buoni ricordi del tecnico Antonello Cuccureddu e di quella squadra ricordo con piacere il portiere Paolo Orlandoni, l'attaccante Dino Fava ed il difensore Giuseppe Bonanno, attuale direttore sportivo del Catania».
Nei giorni scorsi l'Acireale ha annunciato il proprio ritiro dal campionato di Eccellenza siciliana...
«Penso che sia un peccato vedere tramontare una piazza calcistica come Acireale, la quale per tifoseria e per potenzialità come città, merita di stare nelle categorie professionistiche. Per me è un grande dispiacere apprendere certe brutte notizie e mi auguro che la città di Acireale un giorno possa ritornare nel calcio che conta perchè per storia e tradizione ci può stare benissimo».
Si ringrazia per la collaborazione l'ufficio stampa dello Spezia Calcio