Messina-Castel Rigone 2-0: vittoria all'inglese per i giallorossi

La cronaca del match


E’ finita con un “mucchio selvaggio” bianco scudato al centro del campo e i giocatori in festa sotto la Curva Sud. Gli uomini di Grassadonia conquistano una vittoria fondamentale per 2-0 e si proiettano a tre punti dall’ottavo posto che vale la serie C. Il Castel Rigone, dimostratosi deficitario soprattutto sul piano del carattere, esce sconfitto meritatamente dal S. Filippo, in quanto non ha mai dato l’impressione di volere almeno provare a rendersi pericolosi.

LA CRONACA

Al fischio di inizio, il pubblico sugli spalti del S. Filippo è sempre più scarso e la società non sembra avere ottenuto alcun risultato dalla campagna di mini abbonamenti lanciata subito dopo la pesantissima sconfitta subita dall’Arzanese a Frattamaggiore. Evidentemente, l’obiettivo della serie C interessa solo a quel migliaio di “malati” che non hanno mai abbandonato la biancoscudata nemmeno nei lunghissimi anni passati in serie D con dirigenti che definire approssimativi è un delicato eufemismo.

Grassadonia schiera subito i due nuovi acquisti D’Aiello, in difesa al posto dello squalificato Ignoffo, e Squillace, che dovrebbe ricoprire le funzioni sulla fascia sinistra di Bolzan, che si accomoda in panchina, mentre Quintoni sembra ormai avviato ad abbandonare Messina.

Luca Fusi, mediano di Napoli e Sampdoria tra gli anni 80 e 90, lascia fuori dall’undici iniziale l’ex attaccante del Grosseto Scappini, trattato anche dal Messina nel mercato di riparazione, e preferisce un più classico 4-4-2 al modulo che prevede Tranchitella e Scappini in attacco, con Agostinelli a giostrare tra le linee.

Il primo tiro pericoloso è del Castel Rigone al 2’ con Bianco che spara dal limite un sinistro di controbalzo alto sulla traversa di Lagomarsini. Replica un minuto dopo Ubaldi, ma il suo destro dai 25 metri si perde sul fondo.

Al 6’ si fa vedere in avanti il Messina, con Buongiorno che approfitta di un rinvio sbilenco della difesa e spara un destro, deviato da Gimmeli, la sfera finisce sul sinistro di Ferreira, ma il portoghese spreca calciando fuori da buona posizione.

Gli umbri giocano in modo molto sornione e, al 10’, approfittano di un appoggio sbagliato di Guerriera sulla propria tre quarti, con Tranchitella che serve Agostinelli nel cuore dell’area, ma la punta bianco-blu spreca mandando altissimo a due passi da Lagomarsini.

Passano tre minuti ed i padroni di casa rispondono con uno scambio sulla fascia sinistra tra Squillace e Ferreira, ma, sul cross del portoghese, Corona svirgola leggermente il destro al volo, mancando il bersaglio grosso.

Al 38’ il taccuino del cronista, fino a quel momento intonso, registra una azione veloce sulla fascia destra che libera Guerriera al cross e, sulla respinta corta degli umbri, un tiro di sinistro di Bucolo totalmente fuori misura.

La ripresa inizia con il Messina che almeno prova ad impensierire Franzese, producendo al 12’ una azione pericolosissima con Ferreira, servito da D’Aiello al limite, che sfiora il palo con un tiro a giro di sinistro.

Il Messina continua a premere e, al 14’, Bucolo crossa di sinistro quasi sul fondo, Luoni intercetta con le mani, ma l’arbitro concede solo corner tra le veementi proteste dei padroni di casa.

Al 19' avviene l’episodio che deciderà la gara: Franzese invoca la sostituzione e, al suo posto, entra il giovane Zucconi che si rivelerà fondamentale per gli esiti del match.

Il lampo che porta in vantaggio il Messina giunge al 27' quando Ferreira raccoglie una respinta corta della difesa e lascia partire un fendente di destro a filo d’erba, che batte Zucconi proprio nell’angolino, sbloccando una gara che sembrava stregata.

Al 41’ azione sospetta in area bianco-blu, con Maiorano steso da Moracci, senza però fare scomporre minimamente Marini, che fa proseguire.

Il Messina non rischia praticamente mai e, finalmente, questa volta, si evita un finale al cardiopalma, grazie a Pedro Costa Ferreira che, al 93’, lascia partire un sinistro al fulmicotone da una quarantina di metri che finisce la sua traiettoria alle spalle di Zucconi. Per la prima volta, in casa, i giallorossi vincono con due gol di scarto e continuano a sperare di dare un senso ad una stagione fin qui abbastanza deludente.

IL TABELLINO

MESSINA- CASTEL RIGONE 2-0

Marcatori: 72’ e 93’ Ferreira

MESSINA (3-5-2): Lagomarsini, Guerriera, Silvestri, Bucolo (dal 79’ Franco), D’Aiello, Pepe, Buongiorno (dal 71’ Bonanno), Maiorano, Corona, Ferreira, Squillace (dall’88’ Bolzan). In panchina: Iuliano, Cucinotta, Simonetti, De Bode. All.: Gianluca Grassadonia.


CASTEL RIGONE (4-4-2): Franzese (dal 64’ Zucconi), Luoni, Bianco, Vicedomini, Gimmeli, Moracci, Montanari (dal 74’ Scappini), Ubaldi(dal 78’ Santarelli), Tranchitella, Coresi, Agostinelli. In panchina: Sbaraglia, Bontà, Redi, Liurni. All.: Luca Fusi.

ARBITRO: Valerio Marini di Roma

ASSISTENTI: Gianluca Mertino e Alfonso Annunziata di Torre Annunziata

Recupero: primo tempo 1’; secondo tempo 5’.

Ammoniti: al 52’ Agostinelli, al 56’ D’Aiello, al 60’ Maiorano e Ubaldi

Espulsi: al 21’ l’allenatore in seconda del Messina Criscuolo

Calci d’angolo: 4-2 per il Messina

Spettatori: circa 1.000

 


Davide Mangiapane 26/01/2014
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