



Catania: bene anche con un Ragusa ''work in progress'', ma ora su l'asticella
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La notizia che Antonio Dugo, presidente dell'Avola, non sarebbe stato più alla guida della società rossoblu era già stata compresa nel primo pomeriggio quando, attraverso un comunicato ufficiale, si è fatto espresso riferimento a 'dimissioni irrevocabili'. A confermare tale decisione è lo stesso Dugo che, con una lettera aperta a sportivi e cittadinanza avolese, spiega i motivi di tale sofferta scelta.
IMPEGNO ESTERO Alla base della rinuncia da parte di Dugo ci sono impegni di lavoro all'estero 'abberranti e faticosissimi' che a detta dello stesso: «..mi costringono a continue e perduranti assenze dalla città di Avola che, da qui a qualche giorno, vedranno coinvolto anche mio fratello motivo per cui venendo a mancare il punto di riferimento tra il sottoscritto e la società, mi vedono costretto ad assumere tale decisione».
PROGETTO IRREALIZZATO Gli impegni lavorativi costringeranno l'oramai ex presidente a rinunicare alla sua carica ed ai tanti progetti in cantiere. La lettera prosegue infatti con un elenco ben preciso di obiettivi sfumati: «Quando sono stato contattato per assumere la presidenza della società ho manifestato la mia volontà ed il mio impegno a patto che si stabilissero delle condizioni per il mio ingresso nella società. Il progetto che volevo realizzare, a mie spese, prevedeva 4/5 anni per migliorare l'attuale categoria, mentre dieci anni per raggiungere i seguenti traguardi:
- Gestione e manutenzione ordinaria degli spogliatoi e del campo di calcio in erba (risemina, diserbo, concimazione, tagli erba e quant’altro necessario);
- Illuminazione del campo secondario annesso al campo principale;
- Rifacimento del fondo campo secondario mediante la messa in opera di erba naturale o sintetica;
- Completamento della tribuna centrale coperta per quanto attiene la parte mancante in modo tale da potere ospitare almeno 3.000 tifosi;
- Realizzazione della tribuna stampa;
- Sistemazione dei campi da tennis, gestione e manutenzione ordinaria di tutte le aree a verde ricadenti all’interno della struttura sportiva;
- Realizzazione di un fortissimo settore giovanile tale da essere invidiato in ambito regionale e nazionale
- Aiuti per le squadre di pallamano pallacanestro e pallavolo in modo da rendere il complesso sportivo un punto di riferimento per tutta la Sicilia sud orientale».
DELUSIONE L'imprenditore avolese, a questo punto, alza il tono contro la classe politica e la stessa cittadinanza, rea di non essersi impegnata nella realizzazione dei punti elencati in precendenza. Ecco come Dugo decrive con amarezza la situazione: «In questo breve periodo che mi ha visto presidente posso affermare, senza ombra di dubbio, che la società civile avolese è stata completamente assente, fatta eccezione per una decina di persone (cui va il mio ringraziamento personale e della società). Con enorme dispiacere evidenzio l'incomprensibile comportamento assunto da tutta la classe politica e dalla società civile che mi hanno abbandonato e lasciato solo».
IL SALUTO A conclusione della lettera Dugo porge i suoi personali ringraziamenti: «Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli atleti e lo staff tecnico per la serietà e la professionalità mostrata, nonché tutte le persone che, con enormi sacrifici, hanno collaborato. Il sottoscritto, quale persona seria, onorerà tutti gli impegni economici già assunti e sarà presente fino all’inserimento di una nuova dirigenza e di un nuovo presidente».