



Catania: bene anche con un Ragusa ''work in progress'', ma ora su l'asticella
Ragusa: prime impressioni su ritiro e nuovi giocatori, situazione Kofi, arriva Simoes…
LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - sabato 27 luglio
Modica, Catania a GS.it: «Voglio una squadra propositiva ed affamata»
Tumulti, i tamburi rimbalzano, i tam-tam sono segnali inquietanti che trasmettono echi di crisi nella squadra dell’Avola calcio. Quasi un virus, che sembrava essere stato debellato, invece ecco che nel momento migliore della stagione, nella zona franca della classifica fatta di risultati e “gruppo”, spuntano le crepe.
Il terreno dello stadio in primis: la finale di Coppa Italia, trofeo regionale di Eccellenza, con l’Avola calcio detentrice è già una prima crepa. Lo stadio non è conforme per la manifestazione, è stato sostituito d’ufficio si giocherà a Leonforte. Danno e beffa, poteva dare linfa alle casse e dare come si dice in gergo “una botta di vita”generale.
La settimana non è iniziata nei migliori dei modi, nessun allenamento, tutti fermi, spogliatoio caldo, senza far lavorare i muscoli… Tutti in attesa del presidente Longo, richiesto in società più volte da parte dei giocatori. Sembra esserci qualche malumore per quanto riguarda la gestione dei rimborsi, con scadenze diversificate, ma non è il solo problema. C’è una rottura tecnica in seno alla dirigenza, quasi un muro contro muro, tra il tecnico Tosto ed il presidente.
Nella serata di mercoledì 23 gennaio, doppio summit, tra cui Longo ed i suoi più stretti collaboratori, per ovviare alle forme di ribellione. C’è anche fra le ipotesi la possibile decisione di non avere Lucio Tosto nella panchina del Real Avola domenica 27 contro la Nuova Igea e non solo. Le dimissioni dirigenziali del professor Paolo Giaquinta sono congelate. Naturalmente sarà un evolversi continuo. L’avvicinamento alla gara di domenica sarà come un labirinto alla ricerca dell’uscita…