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Nissa, Avola a GS.it: «Mai pensato di andar via. Ora ripartire con entusiasmo»

Intervista esclusiva al capitano biancoscudato


Salvatore Avola, detto Totò, idolo dei tifosi e capitano della Nissa, partirà tra alcuni giorni per il suo dodicesimo ritiro precampionato con la maglia biancoscudata. Avola, in esclusiva a Golsicilia.it, ci ha parlato della nuova Nissa che sta nascendo, delle prime impressioni sul nuovo tecnico Catanese e dei ricordi più belli con la maglia della sua città.

Durante il periodo di “crisi”, sei stato accostato a tante squadre; sei in realtà mai stato vicino a lasciare la Nissa?

«No, in realtà come ogni anno sono accostato a parecchie squadre, questo non può che farmi piacere, vuol dire che come giocatore e come uomo sicuramente valgo parecchio, però in realtà ho aspettato la Nissa, ero certo che le cose si sarebbero sistemate e così è stato alla fine. Quindi, non c’è stata nessuna trattativa reale».

La società, anche se forse un po’ in ritardo si sta iniziando a muovere seriamente. Sei soddisfatto dei primi arrivi?

«Assolutamente si, sono soddisfatto e mi fa piacere che adesso la società si sia ricompattata, sono anche entrati nuovi soci. La cosa che mi fa maggiormente piacere è che fa parte del progetto anche Giancarlo Bonsignore che è una persona che alla Nissa ha dato tanto e ha fatto cose importanti».

Totò vorrei chiederti un parere sulla “querelle” tra l’ex mister Marra e la dirigenza, cosa ne pensi?

«Non voglio entrare in merito alla questione, di certo non so come sono andate le cose; dico solo che sono delle persone adulte e vaccinate, sono sicuro che col tempo si chiariranno, qualunque cosa sia successa».

Tu che rapporto hai avuto con mister Marra?

«Ottimo, abbiamo avuto un rapporto fantastico, come con il resto della squadra, anche e soprattutto grazie a questo abbiamo raggiunto un traguardo importante come quello della salvezza».

Hai avuto modo di conoscere il neo allenatore Tarcisio Catanese, qual è il tuo primo giudizio?

«L’ho incontrato alla sua presentazione, è una persona che ho incontrato da avversario ed ho sempre stimato. Una persona rispettosa, a modo e umile, penso che nel calcio questo aiuti tanto e di certo lui sarà importante per la causa Nissa».

La prossima settimana, partirai per il tuo 12^ ritiro con la Nissa, l’entusiasmo è quello della prima volta?

«L’entusiasmo è sempre lo stesso e l’obiettivo è quello di migliorarsi ancora, con gli anni si cerca sempre di migliorare, di far crescere le persone che ti stanno accanto. Negli ultimi anni abbiamo fatto bene, abbiamo creato sempre dei bei gruppi, con giovani importanti, quest’anno sono certo che sarà la stessa identica cosa, però con ambizioni ed obiettivi importanti».

Nei tanti anni con la Nissa, ne hai passate tante, qual è l’immagine più presente nella tua mente, l’esordio, l’ultima salvezza, un gol in particolare, una promozione?

«Il ricordo più vivo è sicuramente quello di alcuni mesi fa, quando segnai il rigore sullo 0-0 con l’Acri in casa, non è stato facile da realizzare perché ci giocavamo la salvezza ed era molto importante segnarlo. La gioia in assoluto è stata la salvezza, perché è stato un obiettivo veramente importante, raggiunto con tanti sacrifici e dopo un anno passato con serie difficoltà».

L’obiettivo personale e della nuova Nissa quale sarà, oltre a quello di buttarsi alle spalle questa stagione davvero travagliata?

«L’obiettivo della Nissa dovrà essere quello di dimostrarsi umili, che è la cosa più importante e che da sempre ci contraddistingue, per poi raggiungere il prima possibile la salvezza e poi vedere dove si può arrivare. L’obiettivo primario deve comunque essere quello di salvarsi il più presto possibile».

Vuoi mandare un messaggio ai tifosi affinché ritorni l’entusiasmo tra loro dopo questo momento di sconforto?

«Sì, gli dico che adesso la società si è ricompattata, sta facendo uno sforzo per creare una squadra di livello, bisogna stare vicini alla dirigenza, alla squadra e incitarci, perché, insieme come sempre, riusciremo a raggiungere obiettivi importanti». 

Si riparte quindi con tanto entusiamo, con la voglia e la speranza di non ripetere un campionato come quello dell'anno scorso. L'unica certezza, è che Totò Avola resta la "bandiera" di questa Nissa.


Luciano Passalacqua 24/07/2012
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