



Serie B: con gli svincolati una formazione da primi posti, ecco i nomi...
Amarcord Acireale, Gallo a GS.it: «Vi racconto la mia giovinezza con i colori granata»
Acr Messina: buona prova contro il Castello 2000, con l’Avellino serviranno conferme
Serie A: torna di moda il top player... in entrata
Un continuo susseguirsi di notizie raccolte da Golsicilia.it. La variabilità ad Avola, dal punto di vista calcistico, è un ciclone atlantico. È di giornata la nuova ondata ed è “Monsonica”. Antonio Monterosso lascia!
Dopo pochi giorni, tra passaggi di società, formule verbali, incontri, senza escludere le aspettative tecniche, il ds Castorina, il tecnico Lucio Tosto. Ma hanno dovuto fare i conti con una piazza che ha alzato muri e argini contro questa “papabile” gestione. La piazza non li ha acclamati, anzi, nel confronto con il mercato imprenditoriale è stata la vera sconfitta.
ANTONIO MONTEROSSO
«Nessuna partecipazione, solo porte chiuse. Sono veramente amareggiato e deluso. Capisco il contraccolpo, ma gli attacchi personali non li accetto».
Lascia la società al Sindaco o “ripassa” tutto alla famiglia Dugo?
«Il passaggio di assemblea, con tutte le cariche, era stato fatto. Ero pronto a riaggiornare il tutto ma si rifà la consegna ai Dugo, i quali mi hanno confermato “andremo dal Sindaco a consegnarli la società”».
DS CASTORINA:
LA SMENTITA «Personalmente non ho ancora avuto l’ufficialità di quello che ha dichiarato Monterosso. Smentisco che io abbia un pacchetto di sostenitori economici. Io lavoro per guadagnare, non per spendere. Mi arrabbierei parecchio, perché significherebbe avere lavorato un mese a vuoto. Abbiamo pianificato il ritiro, la squadra è quasi pronta, abbiamo un budget di 130.000 euro e siamo in grado di avanzare ambizioni importanti per questa stagione».
INCONTRI: «Comunque oggi ho due incontri ad Avola. Uno con i giocatori ed uno con un gruppo di sostenitori. A me, Antonio Monterosso non ha fatto nulla, anzi, ma la continuità dei mugugni devono avere qualcosa di vero. Per questo cercherò di mediare. Ha in mano un buon pacchetto di sostenitori commerciali, è un peccato lasciar perdere. Nessun veto ad altre proposte lavorative nel territorio, il lavoro ha la sua priorità, se ci sono le condizioni».