




Ore 22.30 di domenica 25 settembre 2011. Mi squilla il telefono, direte “cosa normale”. Certo, ma l’interlocutore è il signor Danese, rappresentante ufficiale della Leonzio calcio. Mi chiedevo il motivo per il quale la società del dimissionario Pietro Cundari, non prendesse posizione sui tanti passaggi che hanno alimentato quest’ultima settimana. Per inciso anche questa domenica la Leonzio non è scesa in campo, l’Avola, avversaria di turno ha i 3 punti certi. Per la società di Lentini altro punto di penalità, altri 1000 euro di multa, altra giornata drammatica.
Ritorniamo alla lunga chiacchierata che ci permette di avere le dichiarazioni ufficiali in merito alle varie cordate che avrebbero avvicinato la Leonzio per una possibile cessione. Il tono del ds è forte, chiaro, pur deluso, rafforza di fatto che il conflitto è di natura politica. Conferma che lo stadio mai sarebbe stato dato alla Leonzio. Il cavillo che ha fatto saltare la firma del contratto di gestione nel primo mandato era risolvibile, con l’approvazione dell’ufficio competente ma respinto.
Che ad oggi nessun interlocutore diretto si è fatto avanti. Solo tramite il sindaco Mangiameli, si è deciso nel ripetere la cessione totalmente gratuita, smentisce il famoso rimborso forfettario. La cessione della squadra al Sindaco è stata voluta per non far radiare la società e far si che il calcio, ad oggi il riferimento più positivo nella comunità lentinese, potesse andare avanti.
Il progetto Cundari era un progetto aziendale, non solo calcistico o nella norma di brevi periodi. L’acquisizione della Leonzio, dal campionato di Promozione, non era nata per caso. Lo stadio è ad oggi la prima mattonella che proietta l’investimento di aziende nello sport. È lucida la sua disamina, continua Danese: «Abbiamo tanto nello stadio, ma l’umiliazione di iniziare la stagione senza i servizi primari è ingiustificabile. La Leonzio di quest’anno era una squadra che era legata alla maglia, dal tecnico ai giocatori. Basti rivedere gli occhi dei ragazzi quando abbiamo comunicato lo svincolo, è stato ucciso “un sogno”. Il fatto che poi ha determinato il tutto è stato l’atto vandalico al mezzo personale del signor Cundari che ha, di fatto, rinunciato a Lentini.
Quindi cosa accadrà?
«Lunedì 26 settembre (oggi, ndr) alle 19:00 consegneremo la squadra ai tifosi, nessun ripensamento su questo passo, ripetendo che dopo il consiglio comunale di 10 giorni fa , solo “chiacchiere”, anche riguardo la cordata di imprenditori etnei. Noi sbolliremo la nostra rabbia ma andremo a fare calcio in altri comuni, magari già a fine di quest’anno. Stiamo verificando in provincia di Ragusa, comunque in Eccellenza».
Dandoci appuntamento appunto per un nuovo progetto ‘targato Cundari’.
di Gian Paolo Montineri
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