
Tutti a dissetarsi e recuperare sali minerali, doccia per i giocatori. Il dopo-gara di Noto-Palazzolo, gara vinta dagli ospiti per 1-0 che è valso loro il passaggio del turno preliminare di coppa Italia D, è veloce e più fresco.
Non notiamo drammi epici nelle facce netine dopo l'uscita dalla coppa, la squadra di Lombardo ha tenuto fisicamente, meglio del Palazzolo, sul finire, quindi puntiamo i bersagli per il dopo-gara, stringiamo con molto affetto e solidarietà la mano al presidente del Palazzolo Cutrufo, sta bene e subito chiediamo lo stato di salute della famiglia, di sua figlia soprattutto. Cutrufo si e ci rassicura, ricomposte le fratture agli arti inferiori, verrà dimessa in settimana, ritorniamo sull'incidente e la frase che vien fuori è «dobbiamo ancora essere presenti in questa vita».
Vediamo il tecnico del Palazzolo, e ci catapultiamo: anch'egli ancora turbato dall'incidente, ma disponibile al dopo-gara. Gli facciamo notare che i suoi "under" sono di qualità e di responsabilità visto i ruoli ricoperti in partita, il tecnico ci chiarisce un concetto: «La società, innanzitutto, ha di fatto migliorato l'organico, alla società ho chiesto di verificare il carattere e la personalità, l'uomo prima del giocatore. I singoli non hanno vita se non si raggruppano con compattezza, disponibilità e responsabilità. Oggi la mia squadra ha fatto tutto questo» e conclude con la battuta dedicata al campanilismo: «Se il Noto mira ai play off, noi faremo in modo di rimanere in...scia!». Lo facciamo sorridere di gusto quando gli facciamo notare che alle sue "ali" non serve l'energy drink red. Mi risponde dicendomi: «E' stato lei a descrivere la mia squadra difensiva?».
SINOMI & CONTRARI Dalla tribuna: in campo nel Noto c'è il giocatore Liga di cognome. L'urlo dalla tribuna: "Hei Liga, c'è Vasco in tribuna, ti aspetta fuori...».
Gian Paolo Montineri
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