



Malandra a GS.it: «Il mio sogno è portare il Ragusa in Lega Pro»
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Anche per questa settimana torna il consueto appuntamento con le interviste esclusive di Golsicilia.it. Quest'oggi abbiamo raggiunto telefonicamente Andrea Saraniti, attaccante del Ragusa e capocannoniere del girone orientale del campionato di Eccellenza siciliana. Il bomber, palermitano di nascita, ha senza dubbio contribuito, con le sue tante marcature, alla promozione diretta della squadra iblea in Serie D. Con lui abbiamo discusso di tanti argomenti, dal gol che lo ha più emozionato alle senzazioni provate nell'amichevole della scorsa settimana contro il Catania. Ecco cosa ci ha risposto.
Sei il capocannoniere del campionato di Eccellenza B 2011/2012. Dei tanti gol che hai segnato, qual è quello più bello e quale quello che ti ha emozionato di più?
«Il gol più bello è quello dell’andata a Capo d’Orlando: Buscema recupera palla a centrocampo e la passa a Pellegrino che di prima la dà ad Arena che, sempre di prima, mi lancia. Io ero defilato fuori area, ho preso la mira e di piatto l’ho messa sul secondo palo all’incrocio. I gol più emozionanti sono stati invece quelli della doppietta a Misterbianco».
C’è un giocatore a cui ti ispiri particolarmente e a cui credi di somigliare?
«Tutti mi dicono che somiglio a Caracciolo, ma a me non piace perché fa pochi gol (ride, ndr). A me piacerebbe somigliare all’inglese Andy Carroll del Liverpool».
Dopo tre stagioni in cui, in ordine cronologico, hai giocato in Serie D con l’Adrano, in C1 con il Sorrento e in C2 con la maglia del Sangiustese, com’è stato il ritorno sui campi di Eccellenza?
«Ho scelto l’opzione giusta. Ho rifiutato in estate alcune squadre di D come Noto e Licata e ho accettato al volo l’offerta del Ragusa, sia perché tutti ne parlavano, sia perché volevo stare tranquillo a livello economico. Qui c’è un Presidente serio che paga sempre in modo puntuale e un mister importante. All’inizio ero un po’ preoccupato del ritorno sui campi di Eccellenza, ma per fortuna è andato tutto bene».
Il tuo futuro è in Serie D con la maglia del Ragusa?
«Spero davvero di restare qui perché non vedo alcun motivo per andare via. Però il Presidente e il mister già sanno che se dovesse arrivare un’offerta da una squadra di Lega Pro, probabilmente la accetterei. Richieste? Ancora non c’è nulla, si occupa di tutto il mio procuratore e tra un mese si saprà qualcosa in più».
Com’è stato dichiarato più volte sin dall’inizio della stagione, quest’anno il Ragusa mirava a vincere il campionato. Ti aspettavi che sareste arrivati sul serio sul gradino più alto?
«Di sicuro non mi aspettavo, nonostante gli 81 punti già conquistati, di vincere il campionato soltanto alla penultima giornata. Questo vuol dire che anche il Città di Messina ha disputato una grandissima stagione. Abbiamo cominciato a prendere consapevolezza della nostra forza alla quinta giornata di campionato, quando abbiamo vinto 5-0 contro il Due Torri».
Qualche giorno fa avete disputato un’amichevole di lusso contro il Catania. Com’è stato essere marcati da difensori di Serie A?
«Mi hanno fatto muovere pochissimo. Sembrava che capissero in anticipo le mie mosse. Per giocare contro giocatori così importanti bisogna correre il doppio se non il triplo. Mi hanno impressionato Spolli e Legrottaglie, contro di loro non sono quasi riuscito a toccare palla».
Qual è il tuo rapporto con i tifosi del Ragusa?
«Ho un ottimo rapporto con loro, sia a livello umano che a livello professionale. Sin da subito mi hanno accolto benissimo. Tra l’altro il capo ultras, che si fa chiamare “Biscottino”, ha preso a cuore sia me che la mia compagna».