



Malandra a GS.it: «Il mio sogno è portare il Ragusa in Lega Pro»
LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - martedì 2 luglio
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Andrea Saraniti, attaccante del Città di Messina, accostato al Cosenza in questi giorni di calciomercato ci ha concesso un’intervista in esclusiva.
Andrea, avete cominciato il campionato alla grandissima, ve lo aspettavate?
«Onestamente per la squadra che abbiamo eravamo fiduciosi di cominciare alla grande e così è stato».
Ora avete subito un calo, che giustificazione dai a questo momento negativo?
«Un po’ tutte le squadre hanno o avranno un calo a livello di risultati. Quello nostro è stato notevole perché, come accennavi prima, siamo partiti benissimo e ora abbiamo questo filotto di partite negative che spero si interrompa già domenica col Paternò».
L’obiettivo play off è raggiungibile quindi?
«Penso di sì, ma intanto dobbiamo uscire da questa situazione. Poi c’è la voglia di centrare una salvezza tranquilla e solo dopo avere questa sicurezza potremo pensare in grande. Se chiudiamo al meglio l’anno solare, con queste tre partite che rimangono, allora cominceremo a guardare a chi ci sta davanti e non più dietro di noi».
Dopo il bellissimo campionato d’Eccellenza, ti stai confermando anche in serie D…
«Beh diciamo che credevo, almeno in partenza, di arrancare un po’. Ringrazio chi mi ha voluto qui e i miei compagni, che mi danno sempre fiducia. È soprattutto loro il merito se sto facendo bene. È vero che ci ho messo anche del mio, però i ragazzi mi “sopportano” domenica dopo domenica e mi hanno dato una grossa mano a livello realizzativo».
Si sono riaperte le liste e si parla di te come uomo mercato accostandoti al Cosenza. C’è la possibilità che tu ti muova da Messina?
«Non nascondo che col Cosenza ci sono stati dei contatti, ma ho già smentito questa notizia. È vero, i calabresi mi hanno cercato, ma il mio “no” è categorico. Il Città di Messina è una società seria e non merita questo trattamento. Se il Cosenza mi vorrà anche l’anno prossimo ne riparleremo. Attualmente sono un tesserato dei giallorossi e darò il massimo, almeno fino a giugno, per questa società».
Lunedì hai ricevuto l’Oscar del calcio siciliano, quanto ti ha inorgoglito questo premio?
«Mi ha fatto molto piacere, anche perché ha un significato particolare per me. È la dimostrazione che ho fatto bene al Ragusa, vincendo il campionato d’Eccellenza, quindi lo prendo come un augurio per un futuro più roseo e per aspettative maggiori sia dal punto di vista personale che di squadra».