



LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - mercoledì 3 luglio
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È passata una settimana da quando abbiamo rintracciato il bomber del Ragusa, Andrea Saraniti. Con lui avevamo parlato, tra i tanti argomenti, del suo futuro e di un suo possibile rinnovo con la formazione iblea. Ad oggi però non è cambiato nulla e, dalla fine del campionato, non c'è stato più alcun contatto tra l'attaccante palermitano e la dirigenza azzurra.
Andrea, a quasi una settimana da quando ci siamo sentiti è cambiato qualcosa?
«Nulla. Il direttore mi ha chiamato proprio una settimana fa e mi ha detto che m’avrebbe valutato insieme al mister Anastasi. Ma da quel giorno ad oggi nessuna notizia. So di rientrare nel parco dei quattro/cinque attaccanti che il Ragusa vorrebbe tenere, ma siamo all’11 giugno e non mi hanno fatto sapere niente».
Qual è il tuo pensiero?
«Mi sento preso in giro, cosa c’è da valutare in un attaccante che ha fatto 23 gol in 25 partite giocate? So che hanno riconfermato i vari Pellegrino, Arena, Vindinni e Fontana oltre agli Under Gona e Buscema, però io ancora non ho ricevuto nessuna chiamata».
Hai ricevuto altre offerte?
«Beh sì, e considerando che non siamo neanche a metà giugno, credo siano anche parecchie. Il mio procuratore mi ha riferito che mi hanno cercato parecchie squadre sia di Eccellenza che di serie D. Nomi? So del Montalto (neo promosso in D dall’Eccellenza calabrese, ndr), ma anche il Monopoli e il Bellaria. Squadre siciliane? L’Acireale e il Palazzolo».
Quindi le richieste non ti mancano, ma qual è la percentuale di vederti con la maglia del Ragusa anche la prossima stagione?
«Attualmente è al 30%, ma più passano i giorni e più si riduce. Anche perché sono disposto ad aspettare una loro chiamata fino al 20, dopodiché anche se mi dovessero chiamare, sarò io a non essere interessato alla loro proposta. Sai, mi sembra assurdo che non mi abbiano ancora avvisato di nulla, credo mi sia dovuto avere qualche certezza o quantomeno sapere se faccio parte del progetto Ragusa o meno. Almeno mi metto il cuore in pace…».
Com’è il tuo rapporto con il presidente?
«Devo dare atto al presidente Rimmaudo di essere uno dei pochi della categoria che rispetta le scadenze degli stipendi e che paga tutto in regola. Però sinceramente ci sono rimasto un po’ male quando mi è stato detto che non riceverò alcun premio gol, pattuito ad inizio stagione a quota 15 reti, oltre a nessun premio promozione come succede in qualsiasi squadra di calcio. Per carità, non è un obbligo, però credo sia doveroso “ringraziare” giocatori e staff con qualche regalo no? Anche perché il campionato che abbiamo fatto, con i record che abbiamo battuto, non credo si rivedrà per almeno 20 anni».
Hai sentito almeno il nuovo allenatore Anastasi?
«No no, nessuna notizia neanche da lui».
Qual è il tuo obiettivo per la prossima stagione?
«Mi piacerebbe lavorare ancora con mister Rigoli. Oltre che un grande allenatore, è una persona eccezionale che mi ha fatto crescere tantissimo anche dal punto di vista umano. Poi, comunque, naturalmente mi piacerebbe fare ancora meglio di quest’anno anche in una categoria come la serie D».
Se la prossima stagione dovessi essere un avversario del Ragusa e dovessi segnare, esulterai?
«Intanto premetto che mi piacerebbe tornare a giocare all’Aldo Campo, anche da avversario. Mi metti in difficoltà con questa domanda. I tifosi del Ragusa sono splendidi, mi hanno sempre incitato e soprattutto rispettato dal punto di vista umano. Li ringrazierò sempre per l’affetto che mi hanno dimostrato e per il loro sostegno. Però, per come mi sta trattando la società, è corretto dire che se dovessi esultare mi dispiacerebbe per i tifosi, ma non per la dirigenza».