Serie D: Top&Flop della 10^ giornata

Pollice in su per Ribera, C. di Messina e Licata, delude l’Acr Messina


La 10^ giornata di serie D ha regalato parecchi spunti per l’odierna classifica Top&Flop.

TOP

1° LICATA&PIPPO ROMANO: Non naviga nelle zone alte della classifica, ma il nuovo Licata targato Pippo Romano non può che essere al primo posto della classifica dei Top di questa settimana. Nelle prime sette giornate soltanto tre pareggi e ben quattro sconfitte, poi il cambio in panchina e le tre vittorie consecutive delle quali due fuori casa. Non male per una squadra che aveva l’acqua alla gola e in meno di un mese si ritrova a metà classifica. Dei tre successi di fila nessun derby e le carte sono tutte in regola per non cambiare rotta. Infatti, nelle prossime settimane, Zaminga e compagni affronteranno tra le mura amiche prima la Pro Cavese e poi il Savoia. È giunto il momento della definitiva consacrazione?

2° RIBERA: Medaglia d’argento per un’altra siciliana del girone, neo promossa nella categoria, che all’1-0 sull’Agropoli ha ottenuto il terzo successo di fila nonché il quinto risultato utile consecutivo.brucculeri Altro dato da non sottovalutare sono le reti subite, soltanto 8 (a braccetto con il Comprensorio Montalto) meglio ha fatto solo la Gelbison che ne ha subite 6. Adesso due trasferte consecutive per gli uomini di mister Brucculeri (nella foto), sul campo del Savoia prima e al “Celeste” contro il Città di Messina poi, che potrebbero definitivamente far capire a biancazzurri che tipo di campionato potranno fare. Ai posteri l’ardua sentenza…

3° CITTÀ DI MESSINA: Seppur col brivido, dal 3-0 dei primi 45’ al 3-2 finale contro un Noto mai domo, i giallorossi di Pasquale Rando si confermano un’autentica outsider del girone. La squadra c’è, giocatori del calibro di Saraniti, Assenzio o Tiscione non sono in tanti a poterseli permettere, ma i peloritani da matricola della serie D stanno disputando una grande stagione. Ben cinque vittorie nelle ultime sette gare, dato offuscato dalla sconfitta nel derby con l’Acr e soprattutto dal 2-1 subito sul campo dell’Acireale. I già citati Saraniti e Tiscione (quest’ultimo domenica è partito dalla panchina) guidano l’attacco più prolifico della serie D, 19 gol fatti così come i punti in classifica che valgono la quarta posizione a -3 dal Cosenza capolista. In riva allo Stretto sono in molti a sognare un testa a testa tra le due squadre di Messina per la vittoria finale, sarà così?

FLOP

1° NOTO&NISSA: Primo posto a braccetto, nella classifica delle delusioni, per Noto e Nissa. I granata, pur lottando fino alla fine e sfiorando la clamorosa rimonta (dal 3-0 al 3-2 finale), subiscono la quinta partita persa di fila sul campo del Città di Messina ma qualche segnale di risveglio c’è stato. Se si pensa che nelle quattro sconfitte precedenti i gol subiti erano stati 7 avolaa fronte di nessuna rete all’attivo, al “Celeste” gli uomini di Betta hanno dato qualche segnale di risveglio e d’orgoglio che non è da sottovalutare. Domenica prossima arriva il Comprensorio Montalto e sembra già ultima spiaggia. I biancoscudati, ancora a secco di vittorie dopo le prime dieci giornate, crollano sul campo del Paternò perdendo 4-1 dopo essere passati addirittura in vantaggio. Peggior attacco del campionato con sei gol fatti (così come l’Acireale), ultima posizione ma soprattutto pesano i problemi societari. L’impressione è che, finché non verranno risolti, sarà difficile un cambio di rotta. Capitan Avola (nella foto) e compagni ci smentiranno a partire da domenica prossima contro il Palazzolo?

2° ACR MESSINA: La corazzata del girone, ancora con un Leon a mezzo servizio, era attesa dall’impegno che poteva valere la definitiva consacrazione ma ne è uscita sconfitta. Sul campo della Gelbison, Corona e compagni perdono senza attenuanti con il più classico dei risultati, 2-0 e tanta voglia di ricominciare subito. La prima posizione è ad un tiro di schioppo, appena -2, ma serve un’inversione di tendenza e soprattutto una continuità di risultati che finora è mancata. Così dopo la vittoria nel derby e due pareggi consecutivi, erano arrivate le vittorie su Palazzolo e Vibonese che facevano ben sperare. Ma la Gelbison non ha voluto partecipare impassibilmente alla cavalcata giallorosso e ha dato una bella lezione. Nel prossimo mese tre partite in casa su quattro, è arrivato il momento di provare la fuga…

3° ACIREALE&capitan PATTI: Andamento più che altalenante per l’Acireale di Sasà Marra che attualmente occupano la quart’ultima posizione a quota 8 lunghezze. È pesante la sconfitta senza attenuanti sul campo del Comprensorio Montalto, 3-0 e pochi segni di reazione. I granata affronteranno domenica al “Tupparello” il Paternò e poi faranno visita al Palazzolo in due incontri che non si dovranno assolutamente fallire per non impantanarsi nella parte bassissima della graduatoria. Perché capitan Patti nei flop? Perché fino al 30’ il match era stato equilibrato, poi il difensore acese (secondo le cronache) avrebbe colpito al volto un giocatore avversario e il sig. Robilotta non ha potuto fare altro che sventolargli in faccia il rosso diretto. Acireale in 10 e partita in salita ripidissima che poi è finita come tutti sappiamo. Da un giocatore del calibro di Patti, che tra l’altro indossa la fascia al braccio, ci si aspetta qualcosina di più. Siamo sicuri che, al rientro dalla squalifica, il difensore 28enne saprà riscattarsi.


Dario Li Vigni 06/11/2012
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