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Continua il "viaggio" di GolSicilia.it & SoloSavoia.it nei segreti del big match Akragas-Savoia. Dopo aver assistito alla sfida tra i due tecnici, oggi tocca agli uomini simbolo delle due squadre: i capitani. Parliamo di Gaspare Pellegrino, uomo di punta degli akragantini e Francesco Scarpa, bandiera del Savoia
PELLEGRINO VS SCARPA – Ed ecco il nostro secondo fuoco di fila di domande. La sfida continua…
Capitano, domenica il tanto atteso match che vedrà protagoniste la prima contro la seconda forza del girone ‘I’. Che gara sarà?
Pellegrino: «Spero sia davvero una partita bella da vedere per il pubblico presente che sono sicuro sarà quello delle grandi occasioni. Penso che sarà una partita molto equilibrata perché si affronteranno due squadre che stanno lottando per il campionato e credo che sarà prima di tutto una grande giornata di sport, questo deve venire prima di tutto».
Scarpa: «E’ la più importante del campionato. Si affrontano le prime due e questo significa tanto. Noi abbiamo tre punti di vantaggio ed intendiamo confermarci anche ad Agrigento. Sarà una partita molto intensa che si giocherà sul filo dell’equilibrio».
Ieri abbiamo rivolto la stessa domanda al vostro tecnico. Oggi tocca a voi. All’andata un secco 3-o per i bianco scudati, domenica che differenze ci saranno rispetto a quel 15 settembre?
Pellegrino: «All’andata fu pesante il risultato soltanto, perché la partita fu decisa da episodi, a livello di qualità di gioco demmo bella dimostrazione. Penso sarà una partita diversa anche perché li conosciamo meglio rispetto alla gara d’andata e abbiamo tante certezza in più, vogliamo riscattarci».
Scarpa: «Era l’inizio del campionato, le squadre non erano ancora in piena forma. Oggi è totalmente diverso perché è passato un intero girone e ciò che conta che a distanza di mesi abbiamo conservato il primato solitario...».
Chi teme di più degli avversari? C’è qualcuno in particolare che vorrebbe fosse in giornata ‘no’? E perché?
Pellegrino: «Nessuno, perché il calcio è bello per questo, ci sono undici giocatori che si affrontano, ognuno deve dare il meglio di se e mettere in campo le proprie qualità. Non auguro a nessuna una giornata storta, assolutamente».
Scarpa: «Sinceramente non ho paura di nessuno. Noi siamo il Savoia e comandiamo la classifica. Le preoccupazioni devono essere tutte le loro che ci inseguono. Quindi non temo niente e nessuno ma penso soltanto alla nostra forza che è ancor più intensa dopo l’ingiusta decisione che ha privato il match dei nostri eccezionali tifosi».
C’è tanta attesa anche per la designazione arbitrale. Possiamo dire fin da ora che vi impegnerete per fare in modo che sia una gara corretta per tutti i 90 minuti?
Pellegrino: «Perché non dovrebbe esserlo? Tutte queste voci, queste polemiche alzate senza un vero motivo non le capisco. Non so chi le stia facendo, però non penso che da parte loro ci sia qualcosa da dire, anche perché vedendo il cammino che abbiamo fatto, quelli un po’ penalizzati diciamo che tra virgolette siamo stati noi, con diversi episodi negativi nei nostri confronti. Faccio l’esempio di Cava de’ Tirreni dove abbiamo avuto qualche torto. Comunque ripeto, non vedo tutte queste polemiche, spero solo sia una partita correttissima in campo e soprattutto bella».
Scarpa: «Certo. Non c’è nessun dubbio. Giocheremo come sempre, con correttezza e determinazione. Noi vogliamo vincere e nessuno potrà fermare questa nostra fame di successo. Non ci faremo intimidire, né stuzzicare da nessuno. Lasceremo il nervosismo agli altri».
Quanto conterà il fattore campo?
Pellegrino: «Il nostro pubblico sarà senz’altro l’arma in più, ma non solo in questa partita, l’ha dimostrato in tutte le partite precedenti e ogni volta che c’è una gara importante. Conterà parecchio il nostro pubblico perché per noi è sempre il 12esimo uomo in campo».
Scarpa: «Avrà la sua importanza specie per la squadra di casa che si caricherà con tutto il pubblico a favore. A noi questo diritto è stato negato ma non ci fasciamo la testa. Giocheremo per un’intera tifoseria, per rappresentare tutta Torre Annunziata. Se giochiamo come sappiamo nessun ambiente potrà influenzarci».
Porterai la fascia al braccio in una gara che probabilmente vale un’intera stagione o quasi. Quali sono i compiti di un capitano prima, durante e dopo una sfida del genere?
Pellegrino: «Non ci sono compiti specifici, quello che posso mettere in campo è sicuramente l’esperienza, il trasmettere tranquillità soprattutto a qualche giovane, ma questo non lo farò solo io, perché ci sono diversi giocatori esperti in squadra quindi, quello che possiamo dare lo mettiamo a disposizione soprattutto dei più giovani ma non ci sono veri e propri compiti specifici».
Scarpa: «Suderò la maglia ed inciterò i compagni di squadra a non mollare mai. Dovremo tenere testa all’avversario fino alla fine perché solo una cosa conta, ovvero quella di portare i tre punti a casa. Per il resto non mi interessa nulla».
Se dovessi fare un pronostico secco?
Pellegrino: «Vincono loro sicuramente (ride, ndr)».
Scarpa: «Non ho dubbi: 2 fisso!».
Crotone e Trapani, domenica sera si giocano una bella fetta di play off. Chi avrà la meglio?