



Palermo, il ritorno in serie A è sempre più vicino ma occhio al Trapani
Misterbianco, Chiavaro a GS.it: «Annata favolosa, vivremo i play off senza pressione»
Trapani, l'allarme suona a metà: c'è da ricompattarsi in vista del derby
Alla Parmonval basta un primo tempo super per trovare la vittoria contro il Kamarat
La domenica calcistica del primo dicembre, era attesa come la festa della “Liberazione”, quasi come un condono calcistico, o il gioco che si faceva da ragazzi negli anni che furono, uno soltanto liberava tutti, per poi ricominciare. Tutti liberi, due settimane di mercato di riparazione, o addirittura di vera programmazione e per alcuni la condanna capitale, perché ”se non hai, muori”. Il calcio dilettantistico si dimostra molto crudele, in modo talmente virtuale ma esecutivo, ha attivato un mulino che invece di produrre energia sta triturando tutto, una macina che purtroppo non produrrà materia prima per sfamare tutti o più deboli. Cosa sta producendo il 1^ dicembre?
A) L’esasperazione dei giocatori. Credo che senza di loro il calcio non può esistere, i primi ad essere triturati sono loro. Il conflitto tra politica e classe dirigenziale delle società: il calcio non è più risorsa sociale, magari serve perché è seguito dalla grande maggioranza, a tal punto che viene anche usato per altre manovre. Le amministrazioni pubbliche, non sono in grado di garantire fondi di capitali pubblici, poiché sono cambiate le gestioni e comunque, basterebbe essere chiari nel momento in cui vi sono le elezioni territoriali, forse si avrebbe più serenità, anche nel portare avanti le idee. È giusto scrivere, che i contributi vengono elargiti ad attività annuale concluse, con la presentazione di documenti consuntivi, ma sembra che questa cosa abbia sempre degli equivoci fra le parti. La classe dirigenziale ha troppa fede nella “parola data” e non nelle firme dei contratti, ricordo “verba volant”. Il 1^ dicembre ha prodotto anche la condizione di non presentarsi, ma già prima, è accaduto in questa stagione, fregandosene, delle fidejussioni bancarie, dei contratti con fornitori, delle regole ed altro. Il 1^ dicembre ha fin qui determinato il caos dei passaggi dei giocatori, ma come sta avvenendo e perché l’80% dei calciatori sta lasciando la squadra di inizio stagione? Azzardiamo, ma non tanto: nessun chiaro rimborso ottenuto fin qui, i dati dicono che i tesserati devono ricevere i rimborsi di almeno due mensilità, quindi i motivi sono chiari fin da subito, ma c’è da chiedere la lista di svincolo, ed ecco le “variabili” con gli sconti attivati, dalla rescissione, con azzeramento del debito, o una parte, in percentuale il 30% della somma dovuta, o addirittura il colpo gobbo, il tesserato non ha ricevuto un centesimo ed in cambio gli si chiede una somma in contanti per svincolarsi! Perché il calciatore ad agosto accetta di vestire la casacca e poi vive come se fosse in quarantena fino a dicembre? Perché essendo un precario, considera di fatto l’offerta, pur con la consapevolezza del rischio, ma con l’obiettivo di dicembre, perché non si può “morire dentro”…citazione cantata da Gianni Bella.Cosa è stato il 1^ dicembre, quasi la fine del mercato: poiché sin dal fischi d’inizio si sapeva chi va e chi viene, che la rete continua a non filtrare le notizie, troppo allettante anticipare il tempo, sono gli stessi giocatori a bombardare…
Ed ecco a gettito come le granate alcune esplosioni:
Il triangolo delle Bermude calcistiche è la provincia di Ragusa: nel capoluogo la squadra è in balia di ormeggiatori che non fanno nulla per tenere a galla la barca, dare le colpe è troppo facile, ma si parla di garanzie documentati, conti in regola, ed invece? Vi è stata una riunione con il presidente Morgana, vedere le squadre non presentarsi con a Gennaio la 2° rata di iscrizione credo che la Lega sicula debba trovare soluzioni importante di argine, Licata, Ragusa, Modica…minano anche valori extracalcistici da rettangolo di gioco. Vedremo se la festa dell’Immacolata farà il miracolo a Ragusa, non a Modica, sentito l’ex capitano Gianluca Filicetti, ci conferma che non c’è nessuno a Modica, nessun contatto con Cundari, non sappiamo se ex o ancora in carica, nessun allenamento da due settimane e alcuni compagni di squadra hanno già fatto le valigie per altrove. Mento, il portierino’ 96, Demiere ed altri due al San Sebastiano, l’esterno Camelia si è accasato in promozione al Real Cassibile, cioè a casa. San Sebastiano: via Zumbo, ma arrivano Totò Avola e Casisa, il fratello di Peppe, confermati dal direttore generale Antonio Monterosso, il quale ci conferma la trattativa con un 93 proveniente dal Licata, ci esclude l’arrivo di un direttore sportivo, ma un colpo pesante in attacco, sarà Cocimano? Vi ricordate Mastronardi e le problematiche della stagione scorsa di Eccellenza ad Avola? Aveva iniziato la stagione in promozione, ora è al Viagrande. Il “serpente” Panatteri è ai dettagli con la Tiger, ma è vigile l’Orlandina, mercato importante per la squadra messinese di eccellenza, punta il bersaglio del campionato arriva dal Taormina anche Paolo Messina e Diop dal Vittoria, ed a proposito della squadra vittoriese crediamo che la giornata di oggi, sarà fondamentale: se i D’Agosta rimangono, significa che il verba volant diventa firma in calce, con la conseguente azione di mantenimento e di alcuni fermi di giocatori, Diop, Frittitta, Commentatore, Alosi con le coordinate verso Siracusa per l’attaccante, i centrocampisti verso Scordia, in caso di distacco dei D’agosta sarà totale smantellamento, poiché anche l’attaccante esterno Fabio si sposterà, il ds Finocchiaro, ha attivato le calamite per attirarlo verso Siracusa. Rimangono il tecnico Alacqua ed il ds Albergamo? Capitolo Siracusa: al 99% sarà Ferla il portiere che vestirà il dopo Fornoni, già a Palazzolo con Cutrufo, nelle stagioni belle. Mercato del cuore quello di Finocchiaro a Siracusa, cioè giocatori che sentono il colore e la maglia, età media da “corri a più non posso”, con lo spogliatoio che fa branco, cioè un leader, Pippo Strano e basta. I due Acireali: l’Fc, sembra aver avuto lesioni importanti, hanno fatto un girone di andata top, ma il presidente ha detto che si è quasi da flop, non sono arrivati capitali freschi e quindi cosa faranno il dg Leonardo ed il ds Santo Palma? Lato Acireale 1946: le vertenze, fatte e notificate, crediamo che prima di tutto c’è questo. In chiusura la bomba arriva da Rosolini, poiché ad Implatani, gli è venuto un dolore fortissimi di mal di pancia, a tal punto che abbia lasciato lo spogliatoio, dopo un duro diverbio, crediamo nato dalla 4° ammonizione presa domenica in casa, il quale ha fatto arrabbiare il suo tecnico Orazio Trombatore, nella squadra amaranto, sono gli under Ricca, Rametta e Guarrasi ad essere attrazioni importanti, ma uno come Implatani fa gola a tanti, cosa accadrà?
In questo 1 dicembre ciò che fa realmente notizia, è il grande silenzio degli allenatori, succubi, furbi o grandi saggi, che da agosto a dicembre hanno studiato soprattutto gli avversari per poi farli diventare propri giocatori…è anche giusto raccomandarsi, che in campo vanno in 11, è giusto conoscersi qualche giorno prima, per non chiamarsi per NUMERO.