Serie D, girone I: Top & Flop del girone d’andata

Le valutazioni di Golsicilia.it


Si tornerà in campo giorno 6 gennaio, con la ripresa di tutti campionati professionistici italiani, anche la serie D sarà protagonista nella prima domenica del 2013. Intanto Golsicilia ha voluto analizzare le migliori e le peggiori tre del girone I del campionato dilettanti. Tra le migliori figura l'Acrr Messina, la neo promossa Ribera e il Paternò di mister Strano. Campionato in salita per quanto riguarda Noto, Nissa ed Acireale.

3° TOP PATERNO': non si poteva sperare inizio migliore a Paternò, la compagine rossazzurra guidata dal tecnico Strano sin da subito si è fatta strada tra le migliori compagini del girone I, l'obiettivo dichiarato sin da sempre è quello di una salvezza tranquilla ma se gli etnei continueranno a stupire ed essere costanti, la zona play off può essere un ottimo traguardo da raggiungere, sopratutto considerando che questo doveva essere l'anno di rilancio per una squadra siciliana storica. In più mettici che questo progetto nasce dalle ceneri dell'Adrano Calcio e che, nonostante le difficoltà autunnali, la società sia riuscita a restituire una squadra degna di tale nome ad una delle tifoserie più passionali della Sicilia calcistica.

2° TOP RIBERA: un anno da incorniciare, una promozione strabiliante dal campionato d'Eccellenza alla serie D. Anche qui si è partiti con l'intento di raggiungere una salvezza tranquilla ma la classifica oggi dice che gli agrigentini possono osare di più, soprattutto grazie ai vari Linguaglossa e Noto, vari paladini di una delle difese meno perforate in queste prime 17 uscite. I play off sono così vicini e se tutto continuerà ad andare per il meglio il 2013 potrebbe essere l'anno giusto per coronare un altro sogno.

1° TOP ACR MESSINA: basterebbe dire che il gradino più alto del podio è tutto meritato poichè la classifica parla abbastanza chiaro, ma noi vogliamo aggiungere che se oggi l'Acr può tornare a sognare è sopratutto per le scelte di mercato fatte quest'estate e per i progetti futuri, già pianificati da una dirigenza che sicuramente vanta esperienza, e conosce i mezzi giusti per tornare a riaffermarsi nel calcio che conta. Tecnico, difensori, attaccanti centrocampisti e tifosi "remano" nella stessa direzione, il primato in classifica è l'obiettivo dichiarato dall'ambiente giallorosso e siamo sicuri che difficilmente non sarà centrato.

Di seguito invece chi ha deluso le aspettative:

3° TOP ACIRALE: dopo la passata stagione tutti ci saremo aspettati un campionato diverso, ma tutto è iniziato male e sembra stia finendo peggio. L'arrivo di Marra ha dato un briciolo d'entusiasmo in più e un gioco diverso ad una squadra orfana di se stessa, dunque il futuro sembra essere più roseo che altro, ma l'errore grande è stato fatto prima che iniziasse la nuova stagione, con la conferma di Gardano, nulla contro il mister, ma quando la tifoseria contesta le tue decisioni tecniche-gestionali, sarebbe opportuno fare un passo indietro evitando così  di mettere, un professionista, nelle condizioni sbagliate per lavorare. Ci auguriamo che l'anno nuovo possa portare verve nuova alla compagine granata.

2° TOP NOTO: al secondo gradino del podio dei peggiori troviamo il Noto. Dopo la passata stagione dove a fare scintille ci pensavano Fontanella e Villa, si è passati ad una stagione troppo difficile per essere vera. Infortuni importanti, giocate scostanti, diversi alti e bassi e la squadra della cittadina barocca si trova in piena zona retrocessione. Col sostegno dei tifosi, intervenendo sul mercato e cercando nuove soluzioni tattiche, la stagione potrebbe risollevarsi, ma se non si venderà cara la pelle, sopratutto per come le altre squadre davanti sono in crescita, il crollo sarà inevitabile.

1° TOP NISSA: bruttissima situazione in casa Nissa. I problemi societari iniziati la passata stagione sembrano non avere fine, stipendi non pagati, continue indecisioni  societarie per quanto concerne la gestione  della rosa, tutti segnali che rimandano ad una squadra in difficoltà anche quando si scende in campo, e cosi è. In più l'addio di capitan Avola, vero simbolo in questi anni di una squadra, troppo spesso maltrattata, continuano ad essere segnali di una squadra che sembra quasi destinata alla retrocessione. Noi ovviamente ci auguriamo che ciò non accada e che il miracolo a cui abbiamo assistito la passata stagione per mano del tecnico Marra, posso verificarsi anche il prossimo giugno quando il campionato volgerà al termine.  


Marcello Provito 02/01/2013
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