Serie D: cade il Messina in casa del Ribera, il Noto non vince più

Match spettacolare tra Città di Messina e Licata


Si chiude la 4^ giornata del girone I del campionato di serie D e tutto sommato il bilancio per le siciliane è positivo. Solo il Noto non sorride, vista la disfatta casalinga per mano del Ragusa. L'Acireale conquista il suo primo punto con Marra in panchina, mentre Palazzolo e Paternò fanno 1-1 rispettivamente contro Gelbison e Sambiase. Festa grande a Ribera dove i biancazzurri battono 3-0 l'ex capolista Acr Messina, mentre l'altra sponda peloritana fa 5-3 contro il Licata. Di seguito le cronache del match nel dettaglio:

Acireale-Nissa 1-1: non arriva la vittoria per gli etnei, ma i segnali di ripresa con l’arrivo di Marra cominciano a vedersi. Contro la Nissa, l’Acireale ha giocato una buona partita passando già in vantaggio all’8’: a segno Cortese che è bravo di testa a sfruttare un cross preciso di Macrì. Per il resto della prima frazione di gioco poche le azioni degne di nota, con i granata che guidano il match ma non riescono ad incidere sotto porta. Nella ripresa bastano meno di 10’ minuti ai biancoscudati di Tarcisio Catanese per pareggiare un match difficile da risolvere, visto che il reparto avanzato non regala ancora particolari emozioni. A segnare l’1-1, che poi sarà il risultato finale, ci pensa Periccioli, che tiene dunque la sua squadra a galla fino al 90’. Adesso serve riordinare le idee, con una società allo sbaraglio i nisseni devono dimostrare ancora una volta di sapersi meritare la categoria, giocando col cuore. Per gli etnei un pareggio che vale il primo punto stagionale, la speranza è quella di tornare a vincere il prima possibile per abbandonare il fondo della classifica. Per leggere la cronaca ampia della gara, CLICCA QUI.

Città di Messina-Licata 5-3: partita davvero scoppiettante quella a cui hanno assistito i tifosi presenti al “Celeste” di Messina. Gara che ha visto trionfare i padroni di casa del Città di Messina, che hanno avuto la meglio di un Licata che ha regalato agli avversari gran parte del primo tempo. Rando ha confermato in avanti il trio Citro-Saraniti-Tisicione, e i tre non hanno deluso. Ad aprire le danze, proprio uno dei tre, ovvero l’ex Ragusa Saraniti: bravo il bomber a sfruttare al meglio un lancio di Camarda e a battere Rizzardi per l’1-0. Padroni di casa che nonostante il vantaggio continuano nel loro forcing e trovano il raddoppio con un pregevole pallonetto mancino di Tiscione. Licata assente dal campo per la prima mezz’ora, con l’attacco peloritano che, come un coltello nel burro, entra tra le linee della difesa ospite. Peloritani che sfiorano il 3-0 ancora con Saraniti che sbaglia però sul più bello. Nel finale di tempo entra in partita il Licata e lo fa con il gol che accorcia le distanze. Zaminga calcia una punizione dalla trequarti che viene deviata da Assenzio, Taranto viene ingannato e subisce il gol dell’1 a 2. Si va così negli spogliatoi. Al rientro, fuori l’ex di turno Tiscione(problemi alla caviglia per lui) e dentro Buda. Il Licata rientra in campo rinvigorito e al 49’ sfiora il pareggio con una botta dal limite di Manfré che si alza di poco sopra al traversa. Il gol è però nell’aria e arriva al 55’ con Vella che supera Taranto sfruttando al meglio un bel cross di Riccobono. I ragazzi di Rando però non ci stanno e poco dopo si riportano nuovamente in vantaggio, questa volta è Citro a regalare il terzo gol, dopo essere stato ben servito da Camarda. Gara che è un vortice continuo di emozioni. Dopo 2 minuti giallorossi sfiorano il 4-2 con Cappello, miracoloso qui Rizzardi. Il Licata non ci sta e si riporta sotto con Armenio che con un bel diagonale batte Taranto, 3-3. Poi Manfrè ha la palla per il clamoroso 3 a 4, ma Taranto dice no. I ragazzi di Beppe Balsamo devono però alzare bandiera bianca quando Assenzio, capitano giallorosso, batte dall’interno dell’aria a botta sicura, e super l’estremo difensore ospite per il 4-3. In pieno recupero, al 95’, c’è gloria anche per Buda che supera a tu per Rizzardi per il 5-3 finale. Non si potranno certamente lamentare i tifosi che hanno assistito alla gara del “Celeste”, una partita che ha regalato emozioni dal primo al 95’ minuto. Per il Città di Messina la conferma che in casa è un rullo compressore, per il Licata ahinoi, ancora una sconfitta che lascia i gialloblù in fondo alla classifica. 

Noto-Ragusa 2-3: non vanno per nulla bene le cose a Noto. Al “Palatucci” per i granata guidati da Galfano, che ora rischia, arriva l’ennesima sconfitta stagionale. Il presidente Musso ad inizio stagione ha condotto un mercato interessante, mettendo a segno colpi precisi utili a rinforzare una squadra che davvero, almeno sulla carta, può togliersi delle soddisfazioni. Così però non è stato almeno, per questo inizio di stagione. Contro il Ragusa di Anastasi infatti, è arrivata la seconda sconfitta casalinga, dopo quella subita con l’Acr Messina. Sono proprio gli ospiti a mettere subito in agitazione la compagine granata che appare a tratti confusa e spaesata. Il vantaggio delle aquile arriva grazie al gol di Spampinato, tra il silenzio del “Palatucci”. Passa davvero poco e la cittadina iblea torva il raddoppio con Arena, tra i migliori dei suoi. Prima dello scadere della prima frazione di gioco i granata danno qualche segnale di ripresa e accorciano le distanze con Auricchio. Nel secondo tempo il Noto da l’impressione di potere agguantare il pareggio, ma Panatteri spegne sul nascere ogni speranza granata, e sigla l’1-3. Si rilassa così la compagine guidata dall’ex tecnico del Palazzolo, e di conseguenza i padroni di casa provano a riaprire il match alternando momenti di lucidità a momenti quasi imbarazzanti. Auricchio sigla il 2-3 quando è troppo tardi e così Bonarrigo & Co. ottengono tre punti pesanti, conquistando la 2^ vittoria consecutiva. Adesso per mister Galfano è arrivato il momento di un’attenta riflessione, contro la Nissa l’ennesimo passo falso, se non sarà allontanato già in settima, potrebbe risultargli fatale.

Palazzolo-Gelbison 1-1: non arriva neanche oggi, la prima vittoria per il Palazzolo diGaspare Cacciola in campionato. I gialloverdi davanti al loro pubblico non sono riusciti a conservare il gol di vantaggio trovato ad inizio gara e sono stati fermati così sull’1-1 dalla Gelbison di mister Erra. E pensare che già all’8’ i siciliani avevano trovato il vantaggio: bellissima azione diIke che lavora alla grande un pallone superando in dribbling due avversari, servendo alla grande l’accorrenteStrigari, un gioco da ragazzi per il centrocampista firmare l’1-0. Chi si aspetta però una gara in discesa per i padroni di casa si sbaglia. Infatti già al 12’ la Gelbison va vicinissima al pari: il colpo di testa di Sené, da posizione ravvicinata, sfiora il palo alla destra di Scordino. Al 20’ Impallariimbecca in verticale Calabrese, la difesa del Gebilson si salva in angolo. Da segnalare a metà primo tempo le ammonizioni di Strigari e Fascetto. Al 27’ pareggia la squadra campana, che con Manzillo su punizione da 30 metri, l'ennesima subita dal Palazzolo, batte Scordino anche a causa di una deviazione.  A dieci minuti dalla fine del tempo, traversa clamorosa di Messina in seguito ad un’azione manovrata dei gialloverdi, davvero bello il tiro dai 25 metri. Gelbison che pensa solo a difendersi e rischia ancora sul finire di tempo. Allo scoccare del 45’occasionissima per Aperi, il trequartista solo davanti al portiere ospite, conclude sul corpo del numero uno Spicuzza. Si chiude così il primo tempo, con un Palazzolo che avrebbe meritato il vantaggio. Ripresa che parte subito con i botti e con un’occasione per parte: prima la Gebilson con Senè manca il vantaggio, da ottima posizione spara alto l’ex Acireale. Poi, sul ribaltamento di fronte è Fichera  a sciupare tutto. Cacciola prova a cambiare qualcosa inserendo Caputa per Fichera. Il risultato però, nonostante alcune buone occasioni non si sblocca e la gara del “Salustro” si chiude 1-1. Ancora rimandato per il Palazzolo l’appuntamento con la prima vittoria in stagione.

Paternò-Sambiase 0-0: sembrerebbe aver perso lo smalto che l’aveva contraddistinto nelle prime gare di campionato, il Paternò di Pippo Strano. Gli etnei non sono riusciti, davanti ai propri tifosi a trovare la vittoria e riprendere così la loro marcia. È apparso confuso e con poche idee il centrocampo rossazzurro e da lì, sono passati davvero pochi palloni giocabili. In più anche l’infortunio subito da Mattia Mastrolilli, non ha permesso agli etnei di superare la difesa del Sambiase, davvero ben registrata. Paternò che ai suoi tifosi, bella cornice di pubblico al “Falcone-Borsellino”, ha regalato davvero poche emozioni, soprattutto a causa del gran caldo che ha condizionato la partita di entrambe le squadre. In più, anche un arbitraggio un po’ discutibile, non ha aiutato Savanarola e compagni a far breccia nelle difesa ospite. Poche le azioni da registrare, in un match davvero brutto. Per i rossazzurri è arrivato ora il momento di ripartire, già dalla prossima gara che li vedrà affrontare in trasferta la Pro Cavese

Ribera-Acr Messina 3-0: partita d’altri tempi al “Nino Novara” dove gli agrigentini del Ribera e i giallorossi dell’Acr, ex capolista, si affrontavano per la prima volta. Da un lato i biancazzurri, che possono “godere” per la vittoria dilagante sulla “prima della classe”, dall’altro il primo tonfo di un Messina che comunque anche quando perde mette paura. Nel primo tempo il match è equilibrato, da entrambi le parti arrivano occasioni da rete importanti ma che non vengono sfruttate al meglio. Così bisogna aspettare il secondo tempo per vedere i gol. Al 56’ i padroni di casa passano in vantaggio grazie alla botta violenta di Licata, imprendibile per l’estremo difensore peloritano, Lagomarsini. Nel giro di 10’ minuti il Messina si rende protagonista con due palle gol che possono valere il pareggio, ma i tentativi di Corona al 64’ e Croce al 69’, vengono bloccati senza troppi problemi dal guardapali di casa. Nel momento migliore dei giallorossi arriva il raddoppio del Ribera: al 73’ scivolone imbarazzante di Cucinotta che “libera” il nigeriano Omolade che tutto solo davanti a Lagomarsini non può sbagliare. Timida è la reazione degli ospiti, forse già convinti di tornare a casa a mani vuote, così ci prova il portoghese Ferreira a riaprire il match al 78’,  ma il suo pallonetto termina alto sopra la traversa. Nel finale gli agrigentini calano il tris per chiudere il match, già abbondantemente compromesso per i messinesi: al 90’ è Erbini a scrivere il suo nome nel tabellino dell’incontro. Festa dunque a Ribera sia per i primi tre punti conquistati, sia perché questi sono arrivati contro una delle pretendenti alla vittoria finale del campionato. Per il Messina nulla di grave, uno scivolone ci può stare, tutto ciò serve a capire i propri limiti e gli errori a cui bisogna rimediare se si vuole “ammazzare” sin da subito il campionato.

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Ecco tutti i finali della 4^ giornata:

4a Giornata di andata - 23/09/2012
Acireale - Nissa 1 - 1
Agropoli - Cosenza 0 - 1
Città di Messina - Licata 5 - 3
Comprensorio Montalto - Pro Cavese 2 - 2
Paternò - Sambiase 0 - 0
Noto - Ragusa 2 - 3
Palazzolo - Gelbison 1 - 1
Vibonese - Savoia 2 - 0
Ribera - Acr Messina 3 - 0

Di seguito invece il programam delal 5^ giornata:

5a Giornata di andata - 30/09/2012
Acr Messina - Città di Messina - - -
Gelbison - Vibonese - - -
Licata - Comprensorio Montalto - - -
Nissa - Noto - - -
Cosenza - Ribera - - -
Pro Cavese - Paternò - - -
Ragusa - Agropoli - - -
Sambiase - Palazzolo - - -
Savoia - Acireale - - -

Marcello Provito 23/09/2012
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