Serie D: Messina forza 4, al Noto il derby salvezza. Impresa Nissa

Caos Acireale, Paternò beffato al 95'. Pari per Ragusa e Ribera


Il 13^ turno di serie D, riporta in testa alla classifica una formazione siciliana, si tratta dell'Acr Messina. I giallorossi superano in casa il Licata e staccando la Gelbison in classifica, campani fermati clamorosamente dalla Nissa, 2-0 al "Tomaselli". Il Cosenza resta aggrappato alle prime posizioni vincendo 2-1 con la Pro Cavese. Il derby salvezza tutto siracusano, se lo aggiudica il Noto che fa 1-0 col Palazzolo. Acireale sconfitto e in crisi nera. Il Paternò di Strano beffato e recuperato sul 2-2 al 95'. Pareggi in casa per Ragusa e Ribera. Ancora in giornata "no" il Città di Messina sconfitto dal Savoia.

ACIREALE-VIBONESE 0-1

Perde ancora, nonostante l’ottima prestazione, l’Acireale di Sasà Marra. Dopo un primo tempo che ha visto una squadra in confusione, con il vantaggio ospite siglato da Marasco, nella ripresa, Cortese e compagni hanno dato filo da torcere ai calabresi, senza però riuscire a trovare il gol. Pali e traverse per gli etnei e davvero tanta sfortunata che non ha permesso di raggiungere il pari. Al termine della gara, terremoto nella dirigenza acese, con le dimissioni di una parte di quest’ultima. CLICCA QUI per la cronaca dettagliata, CLICCA QUI invece, per le pagelle della gara. 

IL TABELLINO

ACIREALE (4-4-2): Costantino, Maggio (57' Marchese), Manganaro, Sciarrone (46' Butera), Patti, Puleo, Elefante (74' Maesano), Castellano, Varriale, Ancione, Tedesco. A disp.: Licciardello, Silvestri, Scilipoti, Tomarchio. All. Marra.

VIBONESE (4-5-1): Seraò; Gori, Caterisano, De Cristofaro, D'Angelo; Zegatti, Bruzzese (69' Da Dalt), Kalambay, Marasco, Cosenza; Cibelli. A disp.: Verterame, Martino, Mercuri, Cosi, Barreca, Spanò. All. Soda.

MARCATORE: 23' Marasco.

ARBITRO: Sartori di Padova (Nigito-Alecci)

NOTE: ammoniti: Maggio, Varriale (Acireale). Gori, Caterisano (Vibonese). Spettatori: 800 circa.

AGROPOLI-PATERNÒ 2-2

Coglie un buon pari in trasferta la formazione del Paternò che con l’Agropoli fa 2-2, ma, sella gara fosse durata un minuto in meno, a quest’ora staremmo parlando di una vittoria. Infatti, dopo 40 minuti scialbi e senza emozioni, solo negli ultimi cinque minuti della prima frazione, il match s’infiamma. Allo scoccare del 40’, l’attaccante di casa Carotenuto centra in pieno la traversa, poi al 45’ Savanarola, defilato sulla destra, calcia a lato dopo una bella sponda di Mastrolilli. In pieno recupero, però, l’Agropoli passa. Maimone, difensore rossazzurro viene espulso per un fallo da ultimo uomo su Montano, in più assegnato il rigore ai locali. Campani che realizzano il rigore con Carotenuto. Passano pochi secondi dalla ripresa del gioco e Margiotta prova ad andare sul doppio vantaggio, il pallonetto è parato da Vecchio. Nella ripresa, dopo una partenza calma, il Paternò fa collezione di corner, senza riuscire a trovare il vantaggio. Ultimi 25 minuti con gli etnei che, nonostante l’inferiorità numerica, chiudono nella propria metà campo l’Agropoli. Il forcing dei siciliani porta al 79’, alla conquista di un calcio di rigore per fallo di Lombardo su Di Mauro. Dal dischetto va Savanarola che spiazza il portiere di casa e fa 1-1. Meritatissimo. La gara non è però finita. All’84’ paratissima di Vecchio, che si supera su Margiotta, poi Renna sul tap in non riesce  a battere in rete. Poi è Mallardo a sfiorare il gol sfiorando il palo. Appena entrati nel recupero ecco la sorpresa ed il vantaggio degli uomini di Strano. Di Mauro segna il gol dell’1-2 al 91’. Chi pensa alla vittoria degli ospiti si sbaglia. Proprio all’ultimo secondo di gioco i campani trovano il pareggio: ancora Carotenuto, questa volta con una punizione perfetta dal limite, batte Vecchio e chiude la gara sul 2-2. Partita spettacolare ad Agropoli, dove un ottimo Paternò, che ha giocato in 10 per 50 minuti, ha “rischiato” di vincere una partita che avrebbe avuto dell’incredibile. Comunque un punto positivo e un altro mattoncino conquistato per la salvezza.

IL TABELLINO

AGROPOLI (4-3-3) Capozzi; Landolfi, Calabuig, Altobello, Lombardi; Sekkoum, D’Attilio, Carotenuto; Margiotta, Mallardo, Montano (66’ Toscano, 80’ Renna). All. Dellisanti

PATERNÒ (4-3-3) Vecchio; Maimone, Orefice (84’ Cristaldi), Scalia, Calderella; Laenza (60’ Barbieri), La Marca (46’ Di Mauro), Mandarano; Malvuccio, Mastrolilli, Savanarola. All. Strano

ARBITRO: Bercigli di S. Giovanni Valdarno

MARCATORI: 44’ e 95’ Carotenuto (A)-80’ Savanarola, 90’ Di Mauro (P).

ACR MESSINA-LICATA 4-1

I giallorossi di Catalano regolano il Licata con un secco 4-1 e riconquistano il primo posto in classifica anche in virtù dello sgambetto fatto dalla Nissa alla Gelbison. Vittima odierna dei peloritani un Licata messo sotto quasi subito e costretto ad interrompere una serie positiva di sei gare. Dopo appena cinque minuti il Messina sciupa l’occasione del vantaggio con Corona che, dopo essersi procurato il rigore per una spinta di Armenio, lo calcia fuori. Al quarto d’ora sono gli ospiti gialloblù a fallire il vantaggio con Pasca che, ben imbeccato da Scopelliti, incorna male. C’è da dire che nella stessa azione Ignoffo tocca la palla col braccio ma per il direttore di gara è tutto regolare. Padroni di casa in doppio vantaggio nel giro di un minuto tra il 18’ e il 19’: prima Corona sfrutta un lancio di Chiavaro, con conseguente indecisione di Ignazzitto e batte Valenti; poi è Parachì a firmare il 2-0 con una splendida palombella che s’insacca sotto l’incrocio. Al primo minuto di recupero il solito Pasca, sugli sviluppi di un corner, batte Lagomarsini dimezzando lo svantaggio. I peloritani nella ripresa si chiudono e ripartono velocemente. Proprio in contropiede, al 79’, arriva il raddoppio di Ferreira che, lanciato da Cocuzza, è bravo a far esultare i suoi tifosi. All’89’ il Messina dilaga: Cicatiello supera la difesa licatese con un tocco morbido per Ferreira che entra in area e serve tutto solo al centro Cocuzza, per il numero 11 giallorosso è impossibile sbagliare. Forse risultato troppo pesante per gli uomini di Pippo Romano, ma finisce così Acr Messina-Licata 4-1. CLICCA QUI, per la cronaca ampia della gara. 

IL TABELLINO

ACR MESSINA (4-4-2) Lagomarsini; Caiazzo, Chiavaro, Ignoffo, Quintoni; Parachì (56’ Comegna), Cicatiello, Bucolo, Leon (52’ Ferreira); Corona (80’ Croce), Cocuzza. A disp.: Cuda, Caldore, Leo, Cucinotta. All. Catalano

LICATA (4-3-3) Valenti; Montella, Ignazzitto, Armenio, Palladino; Zaminga (84’ Zarbo), Grillo, Vitale; Scopelliti (63’ Manfrè), Pasca (75’ Saani), Vella. A disp.: Indelicato, Incorvaia, Orlando, Albeggiano. All. Romano

ARBITRO: Patrignani di Roma (Abbaterusso-Ciacia)

MARCATORI: 18’ Corona, 19’ Parachì, 79’ Ferreira, 89’ Cocuzza (Acr)- 45’+1 Pasca (Lic).

NISSA-GELBISON 2-0

Che partita! La nuova Nissa di patron Prospero Santo ottiene la prima vittoria stagionale, tra l’altro contro quella che fino a qualche ora fa era la capolista del girone. Hanno fatto benissimo i ragazzi di mister Fama, che in settimana dovrebbe tornare a pieno regime alla guida della Juniores (nuovo allenatore Golesano?), male invece gli ospiti che si fermano dopo tre vittorie consecutive. Nel primo quarto d’ora siciliani pericolosi con uno degli ultimi arrivati, Ruggeri che tira fuori di poco. La risposta della Gelbison al 17’ con Galantucci, palla alta. Al 26’ è lo spauracchio Senè a seminare il panico nella difesa dei biancoscudati, la punta ospite salta anche l’estremo difensore ma è impreciso nella mira. Dieci minuti dopo Gelbison sfortunata: sempre il solito Senè a provarci, tiro velenoso che si stampa sulla traversa. Ancora un legno, al 43’ nega alla Gelbison la gioia del gol: è Manzo a tentare la botta dai 25 metri, palla sulla trasversale. Al quinto minuto della ripresa la prima gioia di giornata per gli uomini di Fama: ManganellI respinge sui piedi di Savasta che prende la mira e batte Spicuzza per l’1-0. Sulle ali dell’entusiasmo, cinque minuti dopo, arriva anche il raddoppio: l’ottimo Bica Badan sul limite dell’area lascia partire un fendente sul quale il portiere della Gelbison non può nulla, è 2-0. Col passare dei minuti cresce Ammendola che prima dice no a Viciconte e poi si supera su un tiro a botta sicura di Pecora. Tre punti e grande boccata d’ossigeno per Avola e compagni, finisce così: Nissa-Gelbison 2-0.

IL TABELLINO

NISSA (4-3-3) Ammendola; Koffi, Cirilli, Russo, Di Marco; Avola, Migliore, Bica Badan; Ruggeri, Savasta (82’ Augeri), Arnone. A disp.: Falzone, Failla, Canale, Guarnera, Mangiavillano, Tounkara. All. Fama

GELBISON (4-3-3) Spicuzza; Manganelli (57’ Viciconte), Mustone (85’ Montariello), Manzillo, Magliocca; Manzo, Santonicola, Pecora; Senè, Galantucci, Grimaudo (69’ Passaro). A disp.: Nappi, Torraca, Borsa, De Cesare. All. Erra

ARBITRO: Giua di Pisa (Maiorano-Vecchi)

MARCATORI: 50’ Savasta, 56’ Bica Badan.

NOTO-PALAZZOLO 1-0

Finalmente arriva la prima vittoria in casa per il Noto. La squadra di Gancarlo Betta riesce ad avere la meglio sul Palazzolo, grazie alla rete di Fontanella, arrivata ad un quarto d’ora dalla fine. In un “Palatucci” gremito, con quasi 1500 tifosi presenti, parte subito forte la formazione di casa. Al primo minuto Tarquini sfiora la rete, poi, dopo due minuti è Merito a calciare sul fondo in diagonale. I ragazzi di Pidatella trovano poi le contromisure e rischiano poco. Si arriva così al 35’, quando è proprio la squadra ospite a sfiorare il gol, Ike viene però chiuso in angolo. Prima della fine del tempo, un occasione per parte: prima è Vezzani, portiere di casa, a salvare su Impallari, poi, Fontanelle calcia alto da buona posizione. Nella ripresa,  le squadre entrano più convinte in campo, entrambe alla ricerca dei tre punti. Meglio i gialloverdi all’inizio, Vezzani si conferma in giornata sventando due occasioni, un tiro di Calabrese ed un tap in di Ike. Poi, al 70’, occasione d’oro per il Noto: cross basso di Leon Merito dal vertice destro dell'area di rigore, Lo Giudice arriva puntuale sulla palla, ma calcia clamorosamente fuori. Bisogna aspettare solo pochi minuti per il gol dei padroni di casa. Ancora Merito crossa in area, sulla sfera arriva Fontanella che di testa batte Scordino per l’1-0, che fa esplodere il “Palatucci”. All’88’ i netini hanno l’occasione per chiudere la gara, El Bajha non riesce però a realizzare il 2-0. Si chiude tra la festa dei granata che si rimettono in corsa salvezza, stop per il Palazzolo di Pidatella dopo una buona serie di risultati.  

IL TABELLINO

NOTO (4-3-3) Vezzani; Prestigiacomo (78’ El Bahja), Intelisano, Merito, Nigro; Ymeri, Montalto (68’ Piccirillo), Mautone, Leone (59’ Lo Giudice), Fontanella, Tarquini. All. Betta

PALAZZOLO (4-4-2) Scordino; Cunzolo, Strigari, Fascetto, Miraglia; Compagno (85’ Gennarini), Calabrese, Provenzano, Caputa (76’ Costanzo); Impallari, Ike (65’ Peluso). All. Pidatella

ARBITRO: Saggese di Rovereto

MARCATORE: 75’ Fontanella

RAGUSA-SAMBIASE 1-1

Secondo pareggio consecutivo tra le mura amiche per il Ragusa di Giuseppe Anastasi. Per i ragusani, al contrario delle ultime gare in cui solo la sfortuna ha negato la vittoria, oggi è stata una partita incolore, con poche occasioni create da Arena e compagni. Partita brutta soprattutto nel primo tempo, con i siciliani che difficilmente si fanno vedere in avanti. Solo alla mezz’ora il Ragusa si rende pericoloso, prima Foderaro viene anticipato di un soffio, poi Spampinato dall’interno dell’area di rigore, sbaglia l’ultimo controllo. Il Sambiase è però capace di mettere in difficoltà gli azzurri, al 45’ Fabio mette i brividi alla difesa di casa, sventa Ferla. Nella ripresa, parte forte il Ragusa. Panatteri cerca subito il gol: il tiro dell’attaccante centra però la traversa, si salva De Sio. È il 58’ quando la gara registra un’espulsione. Raimondi viene mandato anzitempo negli spogliatoi, a causa del secondo giallo che vede sventolatosi in faccia. Il vantaggio di uomini per gli ospiti dura poco, anche Guerreri dopo 5 minuti viene espulso. La gara non regala molte emozioni e si arriva così all’85’, quando l’attaccante ospite Martello, batte Ferla per l’1-0 con un tiro da fuori. Il Ragusa però non ci sta e a tempo scaduto trova il pari insperato: Alma crossa in mezzo, sul bolide si butta il neo entrato Di Vita che gonfia la rete e fa 1-1. Dopo c’è solo il fischio finale. Esce per la prima volta tra qualche fischio la squadra iblea, probabilmente ingeneroso.

IL TABELLINO

RAGUSA (4-2-3-1) Ferla; Piluso, Fontana, Raimondi, Gona; Foderaro, Buscema (78’ Di Vita); Spampinato, Arena (60’ Alma), Milazzo; Panatteri. All. Anastasi

SAMBIASE (4-3-3) De Sio; Chirillo, Aguglia, Porpora, Gerace; Guerrieri, Cordiano (52’ Carrozza), Fabio (61’ Russo); Curcio, Mercuri (80’ Martello), Lio. All. Mancini

ARBITRO: Guida di Salerno

MARCATORI: 90’ Di Vita (R)- 86’ Martello (S).

RIBERA-COMPR. MONTALTO 0-0

Ottavo risultato positivo di fila per il Ribera, reti bianche con il Comprensorio Montalto, anche se stavolta c’è un po’ d’amaro in bocca per non avere approfittato del fattore casalingo. Le retroguardie hanno avuto dunque la meglio sugli attacchi, non è da sottovalutare il dato che vede entrambe le compagini con appena nove gol subiti al primo posto come migliori difese. Mister Brucculeri ha dovuto sperimentare una formazione quasi inedita, dovendo fare a meno dei vari S. Cusumano, Calvaruso e Platania ma è tornato a sorridere per avere riportato almeno in panchina Li Greci e soprattutto Omolade. Esordio per il nuovo arrivo Alessio Cusumano. Il match è equilibrato ed entrambe le squadre si rendono pericolose una volta per parte nella prima mezz’ora. Ci provano per primi i siciliani con Di Miceli, che sporca i guantoni di Ramunno. Rispondono gli ospiti con Tommaseo che però è impreciso nella botta. Al 34’ è Erbini a sciupare l’occasionissima del vantaggio: la punta, lanciata bene da un compagno, non riesce a battere con convinzione a rete e l’occasione sfuma. Nella ripresa partono forte i siciliani: Licata pennella in area per Pollina che incorna bene ma Ramunno ancora una volte dice di no. Gli ospiti capiscono che accontentarsi di un punto, sul difficile terreno di gioco del “Novara”, non è male e badano soprattutto a chiudersi che a cercare le ripartenze. È ancora Pollina ad impegnare l’estremo difensore avversario con due conclusioni, ma la rete non si gonfia. Non serve a nulla il forcing finale di Omolade, rientrato in campo dopo un mese, e compagni, il risultato non cambia. Ribera-Comprensorio Montalto 0-0.

IL TABELLINO

RIBERA (4-3-3) Linguaglossa; Montalbano, Noto, Matinella, Licata; Palazzo, A. Cusumano (46’ Li Greci), Casisa; Di Miceli (77’ Ortolini), Erbini (65’ Omolade), Pollina. All. Brucculeri

COMPR. MONTALTO (4-4-2) Ramunno; Tommaseo, Sinobilli, Baunessa, Crispino; Occhiuzzi, Okoroji, Seck, Zangaro (64’ Piemontese); Iannelli (82’ Scarnato), Poltero (64’ Salandria). All. Giugno.

ARBITRO: Celentano di Torre Annunziata

SAVOIA-CITTÀ DI MESSINA 2-1

Prosegue il momento negativo del Città di Messina che perde la terza partita in sette giorni. Infatti, dopo gli 0 punti ottenuti contro il Ribera domenica scorsa e la sconfitta di metà settimana in Coppa Italia, Assenzio e compagni crollano anche al “Giraud” di Torre Annunziata. Dopo i primi minuti i giallorossi fanno capire di esserci e ci provano con Tiscione, il fantasista fa qualche passo oltre il centrocampo e prova a sorprendere Loccisano che però è attento. Al 14’ il Savoia ci prova con un fendente mancino di Savarese che Di Dio riesce a respingere. È il preludio al gol che arriva un minuto dopo: Guarro calcia una punizione liftata sul palo, Incoronato è il più veloce di tutti a fiondarsi sulla palla e a gonfiare la rete. Gli uomini di Rando non ci stanno e trovano il pari al 22’: Camarda s’incunea tra le maglie dei campani e trova lo spazio per servire bomber Saraniti, mira precisa e gol dell’1-1. Entrambe le squadre giocano a viso aperto ma è il Savoia al 35’ a tornare in vantaggio: Savarese crossa verso il centro area, Di Dio non esce benissimo e smanaccia sui piedi di Esposito che è bravo a gonfiare la rete appena dentro l’area. Sul finire del tempo bel duetto Saraniti-Tiscione con il diagonale di quest’ultimo che fa la barba al palo. Nella ripresa il Città di Messina attacca a testa bassa e nel giro di due minuti va tre volte vicino al pari: prima la botta di Assenzio viene respinta da Loccisano, poi ancora Tiscione impegna l’estremo difensore campano con un mancino dal limite e dulcis in fundo anche Citro impegna il numero 1 di casa agli straordinari. Il Savoia ci prova alla mezz’ora con Savarese, ma il neo entrato Taranto è attento. La stanchezza si fa sentire e i peloritani sfiorano ancora una volta il pareggio al quarto minuto di recupero: Assenzio prova il diagonale vincente, ma la sfera guarda il palo da vicinissimo e termina la sua corsa sul fondo. Savoia-Città di Messina 2-1.

IL TABELLINO

SAVOIA (4-4-2) Loccisano; Pallonetto, Esposito, Falanga, Guarro; Savarese (87’ Rabbeni), Nasto, Giraldi (90’ Scudieri), Manfrellotti (65’ Perretta); Incoronato, Ianniello. A disp.: Vitiello, Catalano, Amoruso, Borrelli. All. Amura

CITTÀ DI MESSINA (4-3-3) Di Dio (64’ Taranto); Viscuso, Dombrovoschi, Cammaroto, Mondello (64’ Bongiovanni); Giannuzzi, Camarda, Assenzio; Citro (80’ Cappello), Saraniti, Tiscione. A disp.: Munafò, Cucè, Bonamonte, Buda. All. Rando

ARBITRO: Prontera di Bologna (Cipressa-Colizzi)

MARCATORI: 15’ Incoronato, 35’ Esposito (S)-22’ Saraniti (CdM).

Di seguito tutti i risultati della 13^ giornata di serie D, girone I:

Acireale - Vibonese: 0-1
Agropoli - Paternò: 2-2
Messina - Licata: 4-1
Nissa - Gelbison: 2-0
Noto - Palazzolo: 1-0
Cosenza - Pro Cavese: 2-1
Ragusa - Sambiase: 1-1
Ribera - Comprensorio Montalto: 0-0
Savoia - Città di Messina: 2-1

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Redazione Golsicilia 25/11/2012
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