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La 13^ giornata di serie D ha regalato parecchi spunti per l’odierna classifica Top&Flop.
TOP
1° NISSA: Prima vittoria stagionale per la nuova Nissa targata mister Golesano, ufficializzato da poche ore, tra l’altro contro l’ex capolista Gelbison. Partita arcigna per Avola e compagni che, nonostante le difficoltà d’organico, sono riusciti ad imporsi contro una squadra in forma e che volava sulle ali dell’entusiasmo. Grazie alle reti di Savasta e Bica Badan, i biancoscudati ottengono tre punti fondamentali per non affossarsi pericolosamente in ultima posizione. Il cammino verso la salvezza è ancora lungo, il presidente Prospero ha promesso rinforzi di livello tra i quali un bomber di razza che permetterebbero a Golesano di avere una rosa completa ed importante. Sabato prossimo, in anticipo, si farà visita al Sambiase che nelle ultime otto giornate ha raccolto due pareggi e ben sei sconfitte…
2° NOTO e FONTANELLA: Se lo aggiudica il Noto il derby con il Palazzolo. Grazie ad una rete di Fontanella al 75’ i granata ottengono la prima vittoria della gestione Betta. Se Montalto e compagni non fossero riusciti a centrare i tre punti, vista la contemporanea vittoria della Nissa, si sarebbero ritrovati in ultima posizione a -5 dalla penultima.
L’ultima posizione c’è ancora, ma il distacco da chi precede è rimasto immutato o addirittura è stato rosicchiato. Il protagonista di giornata è bomber Fontanella (foto a destra), abile a sfruttare l’ennesimo cross di giornata firmato da Leon Merito. Domenica prossima si farà visita alla Vibonese in un match ostico, ma non impossibile.
3° ACR MESSINA: Poker di reti per il Messina di mister Catalano contro un Licata che probabilmente non meritava un passivo così pesante. È 4-1 il risultato finale del derby giocato al “S. Filippo”, mattatori dell’incontro Corona (che ha anche sbagliato un rigore), Parachì, Ferreira e Cocuzza. Sul 2-0 Pasca aveva fatto illudere i suoi dimezzando lo svantaggio ma, complice la maggiore esperienza dei giallorossi, il risultato è stato arrotondato nel finale. Il rammarico di Ignoffo e compagni, pur avvantaggiati dalla sconfitta della Gelbison, è la vittoria del Cosenza al 96’ che tiene i calabresi con il fiato sul collo. Unico neo di giornata, la reazione dell’honduregno Leon alla sostituzione con l’epilogo della rescissione del contratto di qualche ora fa. Ulteriore indizio che avvicina i peloritani a Savanarola?
FLOP
1° ACIREALE: Quarta sconfitta consecutiva per gli acesi, la quinta nelle ultime sei gare. Carnefice di giornata una Vibonese volitiva ma anche abbastanza fortunata. Due legni colpiti, salvataggi sulla linea e l’estremo difensore calabrese Seraò negano la gioia del gol in più occasioni ai padroni di casa. È Marasco, con una rete al 23’, il mattatore dell’incontro.
Bufera nel dopogara con le dimissioni del presidente Pennisi (foto a sinistra), dell’ad Cocuzza e del ds Leonardo. È di qualche ora fa l’ufficialità dell’ingaggio di Orazio Sorbello come nuovo direttore sportivo. Basterà l’esperienza dell’acese Doc per risollevare le sorti di una squadra demoralizzata? Lo scopriremo già da domenica prossima, quando Patti e compagni faranno visita ad un’avvelenata Gelbison.
2° CITTÀ DI MESSINA: Seconda sconfitta consecutiva, la terza in una settimana includendo anche quella di Coppa Italia, per i messinesi di mister Rando. A “matare” i peloritani è un Savoia che torna alla vittoria dopo ben cinque gare che sfrutta le reti di Incoronato ed Esposito per aggiudicarsi l’intera posta in palio. Saraniti aveva illuso i giallorossi pareggiando i conti dopo sette minuti dal vantaggio campano, ma sempre nel primo tempo i padroni di casa chiudono il match. Nella ripresa è solo Città di Messina, ma tra la grande giornata del numero 1 del Savoia Loccisano e l’imprecisione dovuta alla stanchezza probabilmente delle punte siciliane, il pari non arriva. Al “Celeste” domenica prossima arriverà il Comprensorio Montalto miglior difesa del girone con 9 gol subiti (a braccetto col Ribera).
3° PATERNÒ: Ultimo posto del podio nella classifica del “Flop” per il Comprensorio Normanno alias Paternò. Non tanto per demeriti, quanto per non essere riusciti a chiudere e a portare a casa una gara che sembrava ormai vinta. I rossazzurri, tra l’80’ e il 90’, erano riusciti a rimontare il vantaggio dell’Agropoli siglato sul finire del primo tempo da Carotenuto grazie ai gol di Savanarola prima e Di Mauro dopo. Poi, come già accennato, quando la vittoria sembrava ormai cosa fatta, lo stesso Carotenuto riusciva a bucare Vecchio con una punizione perfetta dal limite dell’area. Bicchiere mezzo pieno, per essere riusciti comunque ad uscire indenni da un campo difficile come quello dell’Agropoli, o mezzo vuoto visti i due punti persi a pochi istanti dal triplice fischio?
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