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Partite entusiasmanti, quelle in programma per l’11^ giornata del girone di ritorno. L’Adrano deve ritrovare i tre punti contro il Serre Alburni, mentre il Messina non deve perdere il passo di questa incredibile volata. Per Licata e Palazzolo è un derby emozionante. Acireale e Noto si giocano punti pesanti in zona play out. Il Marsala, ospite a Cosenza, non può più sbagliare. Di seguito la presentazione dei match nel dettaglio:
Adrano–Serre Alburni: fino a due settimana fa la compagine guidata da Strano poteva considerarsi in piena lotta promozione, visto che il distacco dall’Hinterreggio capolista era appena di un punto, ma le ultime due uscite hanno ridimensionato la corsa dei biancocelesti che, per non gettare via una stagione , che comunque rimarrà importante, vogliono riscattare le ultime due sconfitte consecutive. Contro il Serre Alburni però, che vuole allontanare definitivamente la zona play out, non sarà una passeggiata. La squadra campana gioco un buon calcio e le sue ripartenze possono essere pericolose per gli etnei, che già in occasione del match del girone d’andata hanno dovuto subire una sconfitta per 2 – 1. Il “Dell’Etna” ci auguriamo possa essere pieno per assistere ad un match che si preannuncia davvero divertente e che può segnare una svolta in chiave play off.
Cosenza–Marsala: siamo certi che l’obiettivo ad inizio stagione per la compagine marsalese era quello di rendersi protagonisti di una stagione dignitosa. Togliendo la “sfiga” e il fatto che anche le squadre con campioni possono sbagliare partite, il Marsala sembra avere deluso davvero ogni aspettativa. Ad inizio campionato una volata che aveva dell’incredibile ma che soprattutto aveva riacceso gli entusiasmi di una tifoseria che sicuramente merita palcoscenici più prestigiosi; poi qualche infortunio, qualche partita sfortunata e i problemi societari che, anche se non sembra, incidono tanto a livello psicologico in uno spogliatoio. Nulla da dire ad una squadra e ad un tecnico che meritano sono plausi, ma è arrivato il momento di rialzarsi per centrare una vittoria in trasferta, contro una squadra da testa di serie, che potrebbe ridare quell’entusiasmo utile per evitare la zona play out, bisogna centrale la salvezza matematica il prima possibile e poi cominciare a pensare già alla prossima stagione.
Licata–Palazzolo: la vittoria contro gli uomini di Strano, nel recupero della 26^ giornata, che si è giocato in settimana, continua a sottolineare che il Licata sta meritando la posizione in classifica in cui si trova. Pochi dubbi, l’obiettivo primario era quello di salvarsi ma la “favola” di Balsamo sta regalando gioie ai tifosi che vedono la propria squadra del cuore in piena zona play off, giocarsela con squadre che vantano nomi di giocatori più blasonati sicuramente. Il “trucco” di questa bella favola gialloblu sta nel pensare partita dopo partita, dove questa squadra realmente può arrivare. L’atra occasione che si presente domani, in quello che è l’unico derby siculo della 28^ giornata, è troppo ghiotta per non essere sfruttata. Il Palazzolo nonostante nell’ultima partita abbia trovato suolo un pareggio casalingo, rimane una squadra imprevedibile. I vari giocatori di esperienza, mischiati con giovani ambiziosi, fanno della compagine gialloverde una delle squadre più temibili del Girone I. Sarà divertente assistere a questo match che verrà giocato da entrambe le squadre a viso aperto: da un lato il Licata può davvero riscrivere la storia di una stagione iniziata male, dall’altro il Palazzolo vuole scavalcare in classifica proprio gli agrigentini.
Messina–Valle Grecanica: aspettando l’esito ( che ci auguriamo positivo) dei vari ricorsi presentati dal presidente Manfredi, la compagine di Bertoni non deve mollare la presa proprio ora. I peloritani infatti, al di là di questi “maledetti” punti di penalizzazione, sono lì a giocarsela alla pari con tutti ma soprattutto i punti conquistati fino ad ora dimostrano che la squadra è “viva” e che ha ritrovato la continuità di cui necessitava. Ad oggi i giallorossi dovrebbero godersi il secondo posto da solisti ad un solo punto dalla vetta, mentre sono condannati a soffrire fino all’ultimo per tenere testa a squadre che stanno tutte lì, a pochi punti. Contro la Grecanica è l’occasione giusta per dimostrare di essere tornati grandi, anche se orami sarebbe da ignoranti pensare che i giallorossi non lo sono. L’appello del presidente Manfredi è stato chiaro “ Tifosi, venite al San Filippo” e noi siamo sicuri che arriverà una risposta importante, il calcio e i tifosi messinesi meritano di vedere la giocare la propria squadra in categorie superiori. Pochi match, poi tutto si deciderà in quello che può essere considerato un mini campionato dove nessuno parte favorito: i play off.
Nissa–Acri: match delicatissimo quello che domani vedrà impegnata la Nissa in casa contro l’Acri. Due squadre totalmente diverse che lottano per obiettivi assolutamente differenti. Da un lato i biancoscudati, dopo il ritorno di Marra, stanno dimostrano di meritare la categoria (anche se ci viene difficile pensare che se non ci fossero stai i problemi societari la squadra di Caltanissetta avrebbe lottato per non retrocedere), dall’altro una squadra che dopo avere fatto da “apri - fila “ al girone per un scorcio di campionato ora deve giocarsi e meritarsi un posto per accedere ai play off. Purtroppo però la fortuna al momento non assiste i padroni di casa, che ultimamente stanno fronteggiando i diversi problemi di formazione che non hanno dato la possibilità al tecnico di schierare la classica “formazione tipo”, sarà infatti asssente uno degli uomini cardine della difesa nissena, ovvero Alexander Noto, appiedato dal giudice sportivo. In più, Marra che ha fatto del bel gioco la sua arma, dovrà affrontare i "lupi" calabresi, su un manto erboso a dir poco dissestato. Anche qui, come per altre ssfide di giornata, non possono essere esclusi diversi colpi di scena, stiamo parlando di due squadre che si giocano una stagione in queste poche partite che rimangono, difficile fare pronostici.
Nuvla Felice–Noto: trascinati dal duo delle meraviglie Villa–Fontanella, la squadra di Di Nola vuole ritrovare la continuità che l’aveva contraddistinta ad inizio stagione. Dopo la vittoria netta sul Cittanova i granata vogliono provare a mettere il bastone tra le ruote alla compagine campana , che vuole volere dritto verso la vetta, ora che questa dista solo 6 punti e lo scontro diretto proprio con la capolista Hinterreggio. Il tecnico dei siciliani dovrà fare a meno di Prestigiacomo, Morale e Misuraca (praticamente mezza difesa) e del giovane Barberi, ma, come ha confermato ai nostri microfoni, “rimane fiducioso” (CLICCA QUI per leggere l’intervista al completo) per un match che ci saprà dare un ulteriore “indizio” su come finire la stagione la compagine aretusea.
Sant’Antonio Abate – Acireale: proverà a tirarsi fuori dalla zona play out, domani pomeriggio l'Acireale di Massimo Gardano. Gli acesi che attraversano un momento più che positivo, se la vedranno contro i campani del Sant’Antonio Abate, che lottano per lo stesso obiettivo. Dopo avere acciuffato un pareggio con la Battipagliese, tra le diverse polemiche, agli etnei non resta che continuare a pensare partita dopo partita, vincendone più possibili e tirare le somme solo a fine campionato. Ogni distrazione, per una squadra che comunque gioca un buon calcio, ma che non raccogli i frutti dei diversi sforzi fatti, potrebbe risultare fatale e ogni tentativo per centrare la salvezza il prima possibile potrebbe risultare vano. Il tecnico Gardano deve tenere alta la concentrazione dei suoi, per salvare un campionato che se dovesse avere esito negativo, non sarebbe facilmente digeribile per una tifoseria che è abituata ad altre categorie.
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