Serie D: Messina e Savoia volano, domenica grigia per le siciliane

Il resoconto della 3^ giornata


Pomeriggio agrodolce per le siciliane di serie D, che oggi pomeriggio sono scese in campo per la 3^ giornata. L’Acr Messina conquista altri tre punti grazie ad un super Ferreira. Il Paternò convince, ma crolla a Vallo della Lucania. Derby a reti bianche invece tra Licata e Ribera. Noto e Palazzolo cadono in trasferta. 

Acr Messina-Agropoli 2-1: non si ferma la corsa del Messina. Anche oggi, la vittoria arriva nel recupero e ancora una volta a regalare la gioia ai tifosi giallorossi, ci ha pensato il portoghese Costa Ferreira. Davanti ai 4.000 del“San Filippo”, parte male la gara dei giallorossi, al 2’,infatti, i padroni di casa sono già in svantaggio: sfortunato l’autogol di Cucinotta che devia un cross teso nella propria porta. Poi, alla mezz’ora ci pensa Chiavaro a rimettere in equilibrio il match, è 1-1. La ripresa vede il forcing giallorosso, che arriva a compimento solo al 94’ quando Ferreira sfrutta al meglio un cross di Corona e batte Capozzi per il tripudio dello stadio. CLICCA QUI per la cronaca ampia della gara.

Gelbison-Paternò 3-1: cade in casa della Gelbison il Paternò di Strano, che torna con le mani vuote da Vallo della Lucania. Doveva essere una partita di conferme e queste sono arrivate sul piano dell’aggressività e dall’agonismo messo in campo dai rossazzurri, ma non sono bastati i diversi tentativi ai fini del risultato. Inizio choc per i siciliani che già al 2’ vanno sotto 1-0: Galantucci batte il corner, Mastrolilli sfiora la sfera,  Spezia non riesce a trattenerla e questa si insacca in rete. La reazione arriva subito per gli etnei che sfiorano il pareggio un minuto più tardi con Mastrolilli; dopo una fase d’equilibrio il Paternò ci riprova con Caldarella, ma la sua conclusione non ha sorte migliore. Al 13’ altro episodio che cambia il parziale: Senè salta prima Cocuzza e poi conclude a rete per il 2-0. Paternò in palla per il doppio svantaggio, con la squadra che avverte l’urto psicologico e costruisce sempre meno. A pochi minuti dalla fine del primo tempo, inoltre, ingenuità di Cocuzza che viene spedito dall’arbitro anzitempo negli spogliatoi. Così Strano invita i suoi a  non crollare e la grinta messa in campo porta i siciliani ad accorciare le distanze: è Savanarola che al 46’, su calcio di punizione, fa 2-1. Nel secondo tempo si rivede una squadra propensa all’attacco e le occasioni, con i vari Mastrolilli e Mandarano, non mancano. Quella più nitida però porta la firma di Scalia, che colpisce di testa il pallone che viene respinto dalla traversa. L’assalto finale non serve a nulla e così, in pieno recupero, i padroni di casa trovano il tris grazie alla rete di Galantucci. Nessun dramma in casa Paternò, il campionato è ancora lungo e le sensazioni positive non mancano, inoltre quella di oggi per i siciliani, sarà per tutte le squadre facenti parte del girone I, una delle trasferte più difficili. Per trovare continuità nei risultati c’è ancora un campionato davanti, Strano saprà far gioire i tifosi rossazzurri.

Cosenza-Noto 3-1: non riesce a sbloccarsi la formazione granata del Presidente Musso. A Cosenza, in una delle trasferte più difficili dell’anno, i ragazzi di Angelo Galfano non sono riusciti a regalare i primi tre punti ai propri tifosi, e hanno dovuto soccombere sotto i colpi di un ottimo Cosenza. Ritrovare Auricchio in avanti, non è bastato al Noto per vincere la gara. Primo tempo davvero brutto quello dei netini che cercano solamente di stoppare le iniziative dei lupi. Cosenza che nonostante le resistenze ospiti, trova il vantaggio già dopo 12 minuti di gioco: Biccio Arcidiacono lanciato alla grande da Mosciaro, salta due avversari e batte per l’1-0 Moretti in uscita. Al 20’ Auricchio si rende pericoloso, Straface blocca però la sfera. Poi sono ancora i padroni di casa a cercare con insistenza il doppio vantaggio, gol che non arriva nonostante le occasione create prima da Fiore e poi da Arcidiacono. Sul finire di tempo è Fontanella a spedire da buona posizione a lato. Nella ripresa, dopo quasi 40 minuti senza emozioni, succede tutto in 10 minuti. All’84’ Salvo Arcidiacono trova il raddoppio: dopo la traversa colpita un compagno, l’esterno ribadisce in rete un facile pallone. A questo punto c’è subito la reazione del Noto che trova il gol con Auricchio, ben servito da Leon Merito, l’ex Pomigliano. Chi crede nel miracolo del Noto si sbaglia, al 95’ arriva infatti la rete del 3-1 che chiude la gara, ancora Biccio Arcidiacono a superare Moretti. Domenica prossima i granata ospiteranno un Ragusa in ripresa, sarà l’occasione buona per i primi tre punti?

Licata-Ribera 0-0: pareggio a reti bianche al “Liotta” dove Licata e Ribera hanno impattato in quello che era il derby agrigentino in programma per la 3^ giornata. I gialloblu si sono comunque confermati ancora una volta una squadra ben attrezzata  che anche senza giocatori importanti, come il portiere Valenti,  il difensore Montella ed il bomber Pasca, riesce a giocare un buon calcio. Sia il primo tempo che il secondo tempo infatti sono stati di marca licatese, ma le iniziative capitate sui piedi di Riccobbono, Grillo e Vella, non sono state concretizzate al meglio. Al Ribera va il merito comunque di essersi difeso e di avere tra i pali un certo Infantino, capace di bloccare e deviare parecchi palloni. Per la squadra di Brucculeri c’è ancora molto da amalgamare a livello  tattico e gli elementi in rosa sicuramente non mancano. Adesso per entrambi match difficili in programma per la prossima giornata, gli uomini di Balsamo faranno visita al Città di Messina, mentre i biancoazzurri ospiteranno la capolista Acr Messina.

Pro Cavese-Città di Messina 1-1: pareggio tutto sommato giusto, quello maturato tra Cavese e Città di Messina. La squadra di Rando conquista dunque il secondo risultato utile consecutivo, dopo la vittoria casalinga arrivata contro il Sambiase. Iniziano male i giallorossi che non entrano subito in partita, lasciando spazio all’iniziativa avversaria. Sono infatti i padroni di casa a passare in vantaggio: al 19’ Alfano insacca la sfera alle spalle del guardapali Di Dio. Nella ripresa la compagine siciliana prova a trovare il pareggio, ma l’inventiva di Mangano a centrocampo non dà i frutti sperati. Solo a 10’ dal alfine, infatti, i peloritani riescono ad acciuffare il pareggio, andando in gol con Saraniti. Ora il difficile impegno contro il Licata, in una partita dove gli agrigentini cercano il riscatto, fin qui comuqnue il bottino di quattro punti in tre partite per una neo promossa, può essere considerato più che soddisfacente. Per la Cavese un pareggio che serve a poco, la classifica comincia a farsi già preoccupante.

Ragusa-Acireale 1-0: il Ragusa sorride, l’Acireale piange. Prima vittoria stagionale per gli “Anastasi boys” che grazie al gol di Bonarrigo, confermano la crisi dell’Acireale di Massimo Gardano. Partita che parte con gli ospiti in avanti e Cortese che non arriva di un soffio sulla palla servita da Tedesco. Da qui, comincia la partita dei padroni di casa che nel primo tempo, nonostante una bella prestazione non riescono a bucare Pandolfo e trovare il vantaggio. Secondo tempo che invece sorride agli ospiti, che sfiorano per tre volte il gol. Al 55’ Butera sfiora la rete dello 0-1 con un bel tiro dal limite che sfiora l’incrocio dei pali, poi al 60’ Cortese va in gol, ma la rete viene annullata e infine lo stesso attaccante, al 21’ della ripresa, becca la traversa; si salva Ferla. Da segnalare tra le fila granata, finalmente, l’esordio di Varriale. Poi, come spesso succede nel calcio, dopo aver mancato tante occasioni, arriva la beffa e il gol della squadra avversaria. Carmelo Bonarrigo segna a tu per tu con Pandolfo, dopo un’azione insistita di Spampinato prima e Panatteri poi. Esplode così l’”Aldo Campo”. Da segnalare che in precedenza sia Bonarrigo che Panatteri avevano sfiorato il gol. Il Ragusa vince così la gara, avendo dimostrato, nell’arco dei novanta minuti, maggiore compattezza e incisività. Per l’Acireale domani si apre una settimana che potrà risultare decisiva per le sorti della squadra e del suo allenatore. 

Savoia-Nissa 3-1: non si ferma il Savoia di mister Vitter, che nonostante il mancato apporto dei propri tifosi (gara disputata a porte chiuse), riesce a sfruttare al meglio il doppio turno casalingo e a battere nettamente la Nissa. Durata solo sette minuti l’imbattibilità di Iacono nella gara di oggi. Infatti il vantaggio campano arriva subito: intervento scomposto di Bica Badan e rigore assegnato ai locali, dagli 11 metri Guarro segna calciando alla sinistra di Iacono. Dopo la bella occasione di Savasta, il suo tiro finisce fuori di poco, al 22’ il Savoia raddoppia. Affondo sulla destra da parte dei bianconeri e gol di Savarese che mette a sedere il portiere biancoscudato e insacca per il 2-0. I ragazzi di Catanese nella seconda parte di primo tempo, cercano di rientrare in partita con Avola e Periccioli, sfortunati i due che non trovano il gol per poco. Prima frazione che si chiude così sul 2-0. Dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa, la Nissa accorcia: sempre lui, il capitano Totò Avola, con una punizione perfetta a giro, supera Loccisano e ridà speranza ai suoi. Speranze che si affievoliscono, quando Cirilli, dopo un'entrataccia su Girardi, viene spedito direttamente negli spogliatoi dal direttore di gara. Espulsione diretta per il difensore. Finisce praticamente qua la gara della Nissa che in inferiorità numerica e sotto di un gol non riesce a replicare al Savoia. Campani che allo scadere trovano pure la terza rete con Incoronato, bravo il bomber a sfruttare al meglio l’assist di Savarese. Brutta Nissa quella vista al “Giraud”, anche se davanti c’è stato un Savoia davvero di livello. La squadra di Vitter potrà dire la sua in questo campionato.

Vibonese-Palazzolo 1-0: terza sconfitta consecutiva per gli uomini di Cacciola, che perdono in casa della Vibonese per 1-0. A differenza degli altri match la squadra ha mostrato qualche miglioramento in fase propositiva, ma la scarsa capacità di concretizzare e una difesa un po’ confusa hanno determinato il risultato finale. Siciliani che partono meglio rispetto ai padroni di casa: all’8’ Ike ha la palla del possibile vantaggio, ma fallisce clamorosamente un rigore in movimento, calciando la sfera alta sopra la traversa. Passano dieci minuti e i padroni di casa trovano la loro prima occasione pericolosa, ma Cosenza non impensierisce più di tanto Scordino, che abbraccia il pallone senza problemi. Al 33’ l’episodio che potrebbe cambiare il match a favore dei rossoblu: Marasco si invola all’interno dell’area di rigore, il difensore siciliano Liga lo attera e l’arbitro Sassanelli decreta il calcio di rigore. Dagli 11 metri Cosenza viene ipnotizzato da Scordino, che para il suo secondo rigore consecutivo. Da qui alla fine del primo tempo i gialloverdi hanno la partita in pugno, ma prima  Aperi al 40’ e  poi Ike al 43’  sprecano. Nel secondo tempo la squadra che rientra in campo non sembra più quella vista nella prima frazione di gioco e così i padroni di casa salgono in cattedra e si rendono più volte pericolosi con le iniziative dei vari Cosenza e Marasco, quest’ultimo si vede compiere l’ennesimo miracolo di giornata di Scordino. Al 56’ i risultato si sblocca a favore dei calabresi: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Catesirano a trovare la via del gol. Siciliani pericolosi nei minuti finale con Aperi ed Ike, ma in entrambi i casi la palla si spegne sul fondo. Adesso bisogna riordinare le idee e trovare le giuste giustificazioni per gli errori commessi, Cacciola deve assolutamente ricompattare la squadra psicologicamente, prima che questa si ritrovi troppo indietro.

Di seguito tutti i risultati di giornata del girone I:

Acr Messina - Agropoli 2-1

Gelbison - Paternò 3-1

Licata - Ribera 0-0

Cosenza - Noto 3-1

Pro Cavese - Città di Messina 1-1

Ragusa - Acireale 1-0

Sambiase - Comprensorio Montalto 1-0

Savoia - Nissa 3-1

Vibonese - Palazzolo 1-0

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Marcello Provito 16/09/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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