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Sarà una domenica di vera battaglia per le siciliane di Serie D, pronte a dare tutto per non retrocedere. Alle ore 16 di domani, scenderanno in campo al “Tomaselli” Nissa-Acri e al “Lombardo Angotta” Marsala-Acireale. Andiamo ad analizzare il momento che vive ogni singola squadra e qual è stato il percorso che li ha portate a disputare il mini torneo dei play out.
NISSA-ACRI: le due squadre che si affronteranno al “Tomaselli” di Caltanissetta hanno vissuto una stagione totalmente diversa. Da un lato la compagine calabrese, nei primi mesi di campionato, ha sempre cercato di stupire lottando sin dall’inizio per qualcosa d’importante. Le diverse vittorie e gli innumerevoli risultati utili consecutivi, hanno visto l’Acri infatti lottare per le prime posizioni almeno fino al mese di dicembre. Dopo la pausa natalizia infortuni e l’inesperienza sono state causa di un declino senza fine. Per la compagine di Marra invece il percosso è stato inverso. Inizialmente i biancoscudati hanno deluso fin troppo le aspettative, perdendo partite su partite anche a causa di una situazione societaria davvero incomprensibile e immeritevole per un società di questo livello. Dopo il richiamo sulla panchina nissena dello stesso Marra, esonerato agli inizi di dicembre con l’arrivo in società di Monterosso, la Nissa invece è apparsa più “guerriera” ,coraggio e cuore inoltre sono stati elementi fondamentali per uscire sia da una situazione di classifica davvero brutta, sia per ritrovarsi oggi a lottare per la permanenza della categoria, cosa quasi impronosticabile arrivati ad un certo punto della stagione. A questo match sicuramente arrivano con il favore del pronostico proprio i padroni di casa che nelle ultime gare hanno fatto delle mura amiche una vera e propria fortezza. Il pubblico biancoscudato inoltre sa sostenere la squadra nei momenti più delicati e l’esperienza di un tecnico preparato come Marra, giocheranno un ruolo importante per l’andamento di un match che comunque prevede momenti di equilibrio in mezzo al campo.
PRECEDENTI nel campionato 2011/2012 le squadre si sono affrontate due volte: nel match del girone d’andata l’Acri vinse in casa per 1-0, mentre nel girone di ritorno, al “Tomaselli”, furono i siciliani ad uscire vittoriosi dallo scontro per 2-0.
MARSALA-ACIREALE:CLICCA QUI per leggere l'articolo di presentazione del match
NUMERI E CURIOSITA’ almeno una squadra siciliana retrocederà purtroppo in Eccellenza. La certezza è data dal fatto che tre delle quattro squadre impegnate in questo mini torneo sono proprio sicule, e a retrocedere saranno due. Il suddetto fenomeno non si sta verificando soltanto in questa stagione, in quanto si è sempre ripetuto negli ultimi 41 campionati della quinta serie. Facendo alcune dovute eccezioni, come le stagioni dall''81 all''87, in cui vi era un girone formato interamente da siciliane, e il campionato '80-'81, in cui non furono adottate retrocessioni per l'introduzione di una nuova struttura dei tornei, per trovare un campionato di quinta serie che non si chiudesse con almeno una siciliana retrocessa bisogna andare indietro fino al campionato '69-'70, in cui scesero la Bagnarese e il Siderno, due formazioni calabresi; per onor di cronaca era retrocessa anche la Netina (squadra di Noto, ndr), ma quest'ultima fu ripescata. Di lì in poi mai è successo che tutte le siciliane presenti nel girone si siano salvate: "tragico" l'esito finale della stagione '88-'89, in cui retrocedettero quattro siciliane su quattro, ovvero Vittoria, Nuova Igea, Sciacca e Nissa.
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