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Alla fine dell’anno è tempo di bilanci e Golsicilia.it ha voluto ipotizzare una possibile formazione “All Star” del girone I di serie D, campionato giunto alla 17^ giornata nonché ultima del girone d’andata. Non sono pochi i giocatori che meriterebbero di far parte di questi “11 Top”, siamo stati quindi costretti a dover fare delle scelte molto difficili. Abbiamo analizzato nel dettaglio tutti i titolari, allenatore compreso, ma non sono da meno i sette che vanno in panchina. Il promettentissimo Lagomarsini (Acr Messina), l’arcigno Ignazzitto (Licata), il funambolico Okoroji (Compr. Montalto), il capitano nisseno di mille battaglie Avola (Città di Messina), il centrocampista col vizietto del gol Palazzo (Ribera), il sempreverde Bonarrigo (Ragusa) ed infine il bomber desiderato da mezza serie D Saraniti (Città di Messina). Ipotizziamo un 3-4-3 chiaramente a propulsione offensiva.
ALL STAR serie D (3-4-3) Linguaglossa; Noto, Armenio, Ignoffo; Foderaro, Bucolo, Merito, Savanarola; Corona, Mosciaro, Tiscione. A disp.: Lagomarsini, Ignazzitto, Okoroji, Avola, Palazzo, Bonarrigo, Saraniti. All. Brucculeri
LINGUAGLOSSA (Ribera): Il portierino classe 1992 catanese, fino all’ultimo in ballottaggio con Lagomarsini, è una delle rivelazioni di questo primo scorcio di stagione. Arrivato a Ribera a settembre, nessuno si sarebbe aspettato che avrebbe conquistato la maglia numero 1. Invece, dopo l’esordio l’Acireale per l’infortunio di Infantino, non ha più perso il posto da titolare a suon di buone prestazioni. Estremo difensore moderno, agile e scattante tra i pali, ha dichiarato in più di un’occasione di avere il francese Frey come modello. È seguito con attenzione da Trapani e Catania, probabilmente il calcio professionistico per Dario da Catania non è solo un sogno ma una realtà di un futuro prossimo.
NOTO (Ribera): Se il Ribera, in quanto neopromossa, si ritrova nella parte altissima della graduatoria e con la quarta miglior difesa con appena 15 reti subite in 17 gare, il merito è sì degli schermi di mister Brucculeri, sì delle parate dell’appena citato Linguaglossa, ma una fetta di elogi spetta pure a questo ragazzone nativo di Comitini. Parliamo di Alexandro Noto, difensore classe ’90 ex Akragas e Nissa, alla corte del presidente Ruvolo da questa estate. Bravo nell’anticipo, abbastanza abile nell’impostazione dalle retrovie, Noto nelle 16 presenze finora raccolte non è praticamente mai uscito dal campo con un voto insufficiente.
ARMENIO (Licata): Difensore Licatese Doc, cresciuto proprio con la maglia gialloblù, poi ben sei stagioni al Palazzolo e il ritorno nella terra natia tre stagioni fa. È finora eccezionale la stagione del 30enne Armenio che, oltre a garantire la giusta solidità difensiva al tecnico Romano, non disdegna neanche l’appuntamento col gol. Sono già tre le reti messe a segno finora, difensore più prolifico di tutto il girone, segnate a Noto, Acireale e Città di Messina.
IGNOFFO (Acr Messina): 35 anni, ad aprile 36, e non sentirli. Non ha giocato tutte le partite del girone d’andata, 12 su 17, ma la presenza in campo del centrale palermitano si fa sentire ed è diventata quasi imprescindibile nello scacchiere di mister Catalano. Anche un gol per lui, tra l’altro decisivo, contro la Vibonese. Il difensore, merita d’essere titolare nella All Star, anche per le difficoltà nel calarsi in un campionato ostico come la serie D. Ignoffo, che l’anno scorso ha sfiorato la serie B da capitano con la maglia del Siracusa, infatti in carriera non aveva mai giocato oltre la C1.
FODERARO (Ragusa): Centrocampista catanzarese classe ’81, nella scorsa stagione tra i migliori del campionato dell’Acri, è uno dei punti fermi del sorprendente Ragusa di mister Anastasi. Tanta corsa e grinta a disposizione della squadra, senza disdegnare l’appuntamento col gol. Sono infatti finora tre le reti realizzate, proprio record personale in campionati di D, nelle 15 partite giocate finora. Splendida la realizzazione contro il Cosenza di qualche giorno fa, mix di potenza fisica, freddezza e precisione. Recuperata palla sulla trequarti, Foderaro percorre quasi 30 metri palla al piede prima di esplodere un potente diagonale di destro che trafigge inesorabilmente l’estremo difensore calabrese. Chapeau.
BUCOLO (Acr Messina): Il centrocampista catanese, vero e proprio mastino ma anche regista arretrato dei giallorossi messinesi, si sta confermando ad alti livelli dopo le buone due stagioni con la maglia del Milazzo. Voluto fortemente a Messina sia dai Lo Monaco che dal tecnico Catalano, Bucolo è uno degli aghi della bilancia (insieme a Maiorano) nello scacchiere dei peloritani. Forse gli manca il gol, l’anno scorso con i mamertini erano stati due in Seconda Divisione, ma per fortuna a segnare ci pensano gli altri.
MERITO (Noto): Jaime Leon Merito, questo il suo nome completo, è uno dei pochi a salvarsi di questo inizio di stagione disastroso del Noto. Il fantasista colombiano, con un pedigree importante in serie C, fino alla scorsa stagione giocava proprio in Prima Divisione con le maglie di Latina (fino a gennaio) e Pergocrema. Funambolico nel dribbling, chirurgico negli assist, non disdegna neanche la vila del gol, sono infatti due le reti realizzate finora con la maglia netina. Esemplari le parole del suo ex compagno Fontanella ai nostri microfoni: «Merito? Sì, è vero che un giocatore non fa un’intera squadra, ma lui quasi ci riesce. Tutte le azioni del Noto partono dai suoi piedi, i miei tre gol sono soprattutto merito suo, è sprecato in serie D».
SAVANAROLA (Paternò/Acr Messina): Che campionato il fantasista classe 1986! Una prima parte di stagione al Paternò, autentico trascinatore e goleador del team di Pippo Strano. Poi il trasferimento alla corazzata Messina e domenica scorsa è anche arrivata la prima rete giallorossa con uno splendido pallonetto ai danni di Ammendola della Nissa. Dulcis in fundo, rigori esclusi, tutti i gol segnati finora sono uno più bello dell’altro: dal tiro da 30 metri, al colpo di testa da centravanti di razza, dalla punizione di potenza a quella a giro sopra la barriera.
CORONA (Acr Messina): Altro grande protagonista della cavalcata dei messinesi. Nonostante i 38 anni, “Re Giorgio” non perde un colpo ed è sempre decisivo. Gol di rapina, da rapace o da bomber di razza poco importa, ma l’attaccante palermitano ex Catania è sempre pronto a timbrare il cartellino. Autentico trascinatore, sia a suon di giocate che per il carisma, Corona fa parte di quella schiera di calciatori che sarebbe in grado di fare la differenza in qualsiasi campionato dall’ex C1 in giù. Scusate se è poco…
MOSCIARO (Cosenza): Unico “non siciliano” della nostra All Star, ma non poteva non farne parte. Manolo Mosciaro, attaccante del Cosenza classe 1985, è un lusso per la serie D. Bomber di razza, attaccante che più moderno non si può, l’ex Pisa e Catanzaro ha già segnato ben 13 gol in 16 gare giocate guadagnandosi il primo posto della classifica cannonieri. Gol di testa? Ci sono; Gol di destro sì, gol di sinistro? Pure; Gol su punizione? Anche. Insomma chi più ne ha, più ne metta. Se il Cosenza, nonostante lo stop col Ragusa di domenica scorsa, riesce a tenere il passo della corazzata Messina il merito è soprattutto suo.
TISCIONE (Città di Messina): Guardando la sua carriera ci si chiede come mai non sia mai arrivato oltre la serie D. Il furetto Tiscione da Palermo, 1.68 m per 64 kg di peso forma, è uno di quei giocatori che, se in giornata, fanno la differenza. La scorsa stagione 23 gol in 31 partite, quest’anno le reti sono già otto con la media di un gol ogni due gare. Si completa alla perfezione con il possente compagno di reparto Saraniti e spesso le sue giocate valgono da sole il prezzo del biglietto. Unico neo? L’espulsione diretta contro la Vibonese che lo costringerà al forfait almeno per la prima giornata del 2013.
ALL. BRUCCULERI: Sono in verità tanti gli allenatori che meriterebbero di guidare questa All Star. Da Catalano del Messina aiutato però da una squadra fortissima, a Pippo Romano del Licata che dal suo arrivo in gialloblù ha raccolto 23 punti sui 30 disponibili, prima erano appena tre in sette gare. Vogliamo assegnare però la palma del miglior allenatore “all’esuberante” Totò Brucculeri. Il suo Ribera, neopromosso in serie D, ad inizio stagione era considerato la squadra materasso del girone. A suon di buone prestazioni, di un’impostazione di gioco solida e arcigna e ad un’amalgamo di squadra praticamente perfetto, l’allenatore biancazzurro sta conducendo i suoi verso un traguardo/sogno play off che fino a qualche mese fa era considerato utopia anche dal più ottimista dei tifosi riberesi. Che dire quindi? Solo complimenti!
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