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A distanza di poco più di tre anni dall'ultima volta, domani pomeriggio allo stadio "Falcone Borsellino" si disputerà il derby dell'Etna Paternò-Acireale, incontro valido per la 28^ giornata del campionato di Serie D. Ci sono tutti i presupposti per una gara piena di spunti di interesse: i padroni di casa cercano punti pesanti in chiave salvezza, mentre un giovane Acireale in preda al più totale caos societario tenterà di fare una bella figura in una partita sentita da entrambe le tifoserie. L'incontro verrà diretto dal signor Simone Serani di Monza, il quale avrà come assistenti Fabio Palumbo di Reggio Calabria e Fabio Bontempo di Caltanissetta.
Per evitare problemi di ordine pubblico, nella gara d'andata ai tifosi paternesi era stato impedito di raggiungere il campo neutro del "Polivalente" di Aci Catena poiché l'impianto sportivo aveva solo una strada d'ingresso. I sostenitori del Paternò vennero bloccati dalla polizia a circa un paio di chilometri dallo stadio. Un trattamento analogo è stato riservato ai tifosi acesi. Infatti, nella giornata di ieri, con un provvedimento il Prefetto di Catania ha disposto la chiusura del settore ospiti del "Falcone Borsellino". Di conseguenza, i sostenitori granata non potranno andare a Paternò per tifare per la propria squadra. La decisione si è resa necessaria per evitare problemi di ordine e sicurezza pubblica.
PRECEDENTI L'ultima sfida fra le due squadre in terra paternese risale al 28 febbraio 2010, match valevole per il torneo di Eccellenza. In quell'occasione l'Acireale di mister Carlo Breve si impose per 1-2: al vantaggio acese di Costanzo, rispose Licandri su punizione per l'1-1. Quando la partita sembrava terminare con un pari, l'Acireale quasi allo scadere trovò il gol vittoria con Truglio, mediano originario di Paternò che segnò proprio alla squadra della sua città, facendo esplodere di gioia gli oltre settecento tifosi acesi presenti. L'ultimo successo interno del Paternò sull'Acireale si è registrato nell'annata 2001/2002 in C2; alla fine di quella stagione i rossazzurri allora allenati da Pasquale Marino, festeggiarono la storica promozione in C1.
PATERNO' (COMPRENSORIO NORMANNO) La squadra allenata da Pippo Strano ha finora vissuto una stagione di alti e bassi. I rossazzurri etnei, dopo un brillante inizio di campionato, con il passare delle domeniche si sono perduti nelle zone grigie della classifica. Sul discontinuo rendimento dei paternesi senza dubbio pesa la difficile situazione economica che la società sta attraversando da tanti mesi: basti pensare che i calciatori e lo staff tecnico non percepiscono stipendi da sei mesi. La delicata situazione della società, circa una ventina di giorni fa è stata confermata ai nostri microfoni dal direttore sportivo Alfredo Finocchiaro. Da allora poco o nulla è cambiato, con il Paternò costretto a proseguire la stagione fra mille difficoltà persino nell'organizzazione delle trasferte.
Nonostante tutte le problematiche l'ambiente è rimasto unito, con la squadra che passo dopo passo si sta costruendo la salvezza. Un altro fattore che indubbiamente ha influito sul cammino del Paternò è rappresentato dalla partenza del fantasista Giuseppe Savanarola, il quale nel mercato dicembrino si è accasato all'Acr Messina. La partenza del calciatore acese è stata un brutto colpo per mister Strano che ha perso uno degli elementi più forti del campionato. Savanarola spesso con le sue giocate ed i suoi "guizzi" risolveva le partite a favore della compagine etnea. In seguito al suo addio, l'attacco paternese ha perso molta della sua imprevedibilità. Restando sulla tematica del calcio mercato, a dicembre si è registrato l'acquisto di Fabio Marletta, centrocampista offensivo ex Nissa.
Domenica scorsa il Paternò ha vinto per 0-3 fuori casa contro la giovane Nissa, ottenendo così tre punti importanti in chiave salvezza. Dopo il vantaggio di Mastrolilli al 34', i rossazzurri nella ripresa hanno chiuso i conti con Mandarano al 70' su calcio di rigore e Vianello all’86'. Con 35 lunghezze, in graduatoria i paternesi si ritrovano al sestultimo posto in coabitazione con Ragusa e Pro Cavese. Domani pomeriggio il Paternò cercherà altri punti necessari per tirarsi fuori in maniera definitiva dalla zona play out. L'unica assenza certa per domani sembra essere quella dell'attaccante Barbieri, squalificato per tre giornate dal Giudice sportivo.
ACIREALE Nella città delle Cento Campane il calcio sembra essere arrivato ad un incerto bivio. La relativa tranquillità dell'ambiente acese è durata solo una decina di giorni ed è stata definitivamente archiviata ieri mattina, quando tre dirigenti hanno rassegnato le proprie dimissioni. I tre componenti dell'organigramma societario a lasciare il proprio incarico sono: il team manager Carmelo Messina, il segretario sportivo Pino Fichera e il responsabile dello stadio Nello Grasso. Le motivazioni che hanno portato i tre a dimettersi sono da ricercare nel mancato pagamento delle mensilità arretrate da parte della proprietà.
Le dimissioni dei tre dirigenti hanno il sapore di un ammutinamento nei confronti del presidente Palella che dopo tanti rinvii non ha ancora concretizzato le tante promesse fatte dal suo insediamento, soprattutto per quanto riguarda la risoluzione delle varie pendenze economiche con calciatori, staff tecnico e dirigenza. Con l'abbandono di Messina, Fichera e Grasso, i quali per i rispettivi ruoli finora ricoperti si possono considerare come il motore della società, il futuro dell'Acireale Calcio (compreso quello più immediato) è seriamente a rischio, tanto da mettere in dubbio la trasferta di domani a Paternò.
Sulle macerie di una stagione che passerà alla storia come la peggiore dell'Acireale, si è così abbattuto l'ennesimo terremoto le cui conseguenze questa volta rischiano di essere davvero tragiche se nel breve termine non arriveranno le tanto attese risposte concrete che tutto l'ambiente aspetta dall'inizio del nuovo anno. Dopo le dimissioni dei tre dirigenti, l'unico componente dell'organigramma societario rimasto al suo posto è proprio il presidente Salvatore Palella, il quale oramai è lasciato solo in tutti i sensi se si tiene anche conto della sfiducia della tifoseria nei suoi confronti.
L'aspetto tecnico della gara di domani contro il Paternò, come tutte le giornate di campionato disputate nelle ultime settimane, lascerà il posto agli interrogativi sul futuro societario del sodalizio granata che appare sempre più buio. Da sottolineare inoltre che, i ruoli lasciati liberi dai tre dirigenti sono di vitale importanza strategica per il funzionamento quotidiano di una società calcistica perché senza il team manager sono a rischio l'organizzazione delle trasferte e gli adempimenti minimi per scendere in campo la domenica. Con l'assenza del responsabile dello stadio vengono a mancare le garanzie per disputare le gare interne, mentre senza un segretario non c'è una persona che si occupa dei vari aspetti burocratici nei confronti degli organi federali.
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