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È tutto pronto per il derby Raffadali-Akragas

Chi vince balzerà al comando della classifica


Ci siamo! Oramai manca poco alla prima partita della verità per l’Akragas di Pino Rigoli; siamo alla vigilia di un derby molto sentito, che oltre alle suggestioni di una sfida sportiva tra due comuni molto vicini, mette in palio anche il primato assoluto della classifica.

Il mese più duro per l’Akragas si apre quindi con la sfida di Raffadali, la cui squadra segue i biancazzurri in classifica di appena due punti; gli agrigentini infatti sono primi a quota 12, mentre i gialloverdi secondi con 10 punti e rappresentano la più importante sorpresa del torneo.

Il comunale di Raffadali, fino a domenica scorsa ha ospitato proprio le partite interne della squadra del capoluogo, vista l’inagibilità dell’Esseneto (che tornerà fruibile domenica prossima) e paradossalmente il derby l’Akragas lo giocherà “in casa”, un altro motivo per il quale la capolista partirà con i favori del pronostico.

Dal canto suo, però, il Raffadali ha l’entusiasmo di un intero paese, tornato in Eccellenza dopo 5 anni di purgatorio ed adesso in lizza per il primato contro i cugini più temuti; per tutti i raffadalesi, è già una vittoria potersi giocare il primo posto contro il “gigante” ed in tutto il paese durante la settimana si sono susseguiti i preparativi.

La squadra allenata da mister Longo, sarà al gran completo ed avrà il vantaggio di chi gioca con una minore pressione rispetto all’avversario; l’Akragas infatti è chiamata a confermare le belle prestazioni delle prime 4 giornate di campionato, il Raffadali invece, costruito per salvarsi, comunque vada ha già messo in cassaforte i primi punti utili per raggiungere il proprio obiettivo.

Mai come quest’anno tale derby è stato così sentito e proprio per questo durante la settimana si sono susseguite diverse polemiche sulla sistemazione del pubblico sugli spalti; il comunale del paesino agrigentino infatti, non avendo né le curve, né la gradinata, non è in grado di dividere completamente le tifoserie, le quali saranno a stretto contatto. In più, la tribunetta riservata agli ospiti, può contenere un massimo di 300 persone, ben al di sotto delle quasi duemila richieste pervenute da Agrigento ed ecco allora che si sono seguite due ipotesi: la prima era inerente ad un match a porte chiuse, ma questa idea non è piaciuta ad entrambe le tifoserie, la seconda invece, al vaglio delle forze dell’ordine in queste ore, prevede una sorta di “inversione” di settore, con i tifosi akragantini sistemati in tribuna, mentre i tifosi di casa paradossalmente fatti accomodare nella tribunetta degli ospiti, ma certamente ai sostenitori gialloverdi questa soluzione non piacerà affatto.

Qualunque sia alla fine la sistemazione del pubblico, grande impegno sarà assicurato dalla Polizia, anche se per fortuna, la rivalità tra Agrigento e Raffadali, tanto a livello sportivo, quanto a livello storico e culturale, non è mai stata contraddistinta da liti o tensioni ed infatti i massimi dirigenti delle due società hanno lanciato lo stesso rassicurante appello dai microfoni del sito dell’Akragas: “Che sia soltanto una giornata di sport.”

E’ sicuramente un momento importante per il calcio agrigentino: dopo anni di limbo, due squadre agrigentine hanno vinto gli ultimi due campionati di Eccellenza (Licata nel 2011, Ribera nel 2012) e quest’anno quattro formazioni della provincia sono ai primi posti della classifica ed il derby tra Raffadali ed Akragas rappresenterà quindi l’emblema della recente crescita sportiva.

Infine, da un punto di vista strettamente agonistico, come accennato in precedenza, questa partita rappresenta per l’Akragas l’inizio di un mese che dirà la verità sulla forza degli uomini di Rigoli: dopo Raffadali infatti, all’Esseneto arriverà il forte Mazara (la prima delle non agrigentine in classifica), poi sarà la volta del derby in trasferta contro il Kamarat, infine ancora un derby all’Esseneto contro il Campofranco. Se i biancazzurri contro queste formazioni continueranno la scia positiva di questo inizio campionato, allora si potrà parlare di prima fuga stagionale.



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Mauro Indelicato 06/10/2012
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